Nel 2017 era poco più di un esperimento. C’erano Ryder Hesjedal che un po’ di anni prima aveva vinto il Giro d’Italia e un altro manipolo di ex professionisti. Negli anni ne avremmo visti altri a Buonconvento, che sta a Nova Eroica un po’ come Gaiole in Chianti sta a L’Eroica. Il paragone è un po’ forzato, a Gaiole in Chianti è nato un movimento da zero, quello delle ciclostoriche, a Buonconvento è stato “battezzato” un fenomeno che si sapeva già: il gravel. Ma forte proprio della benedizione dell’evento storico, ormai internazionale, è stato battezzato ufficialmente un movimento che fino ad allora era poco più di un fenomeno.

Biciclette che cambiano
A dieci anni di distanza non ci sono più biciclette improvvisate e ciclocross, ma gravel vere e proprie (se vi ponete il dubbio sulla differenza, andatevi a leggere questo articolo) e pure qualche variazione sul tema. L’evento di Buonconvento lo raccontiamo nel reportage video che trovate in cima a questo articolo sottolineando come lo spostamento di data (ormai Eroica NOVA a Buonconvento si svolgeva sempre a giugno) abbia giovato al divertimento: niente caldo estivo. Al suo posto temperature primaverili anche con un discreto sbalzo termico.

Piace anche all’estero
L’edizione 2026 ha superato i 1200 iscritti, con una presenza internazionale superiore al 10 per cento. Un dato che conferma l’attrattività dell’evento anche oltre i confini nazionali. Il territorio attira, ovviamente, ma anche i ciclisti italiani sono ben contenti di venire, e tornare, a una manifestazione che intreccia agonismo e cicloturismo. Si pedala come si vuole e poi, nei tratti cronometrati, si può scegliere di andare a tutta sfidando gli altri partecipanti. La somma dei tempi dei tratti cronometrati ha dato le classifiche per le diverse categorie.
Un evento “esteso”
Ai percorsi si affianca una proposta più ampia, che comprende esperienze e attività collaterali. Dalla Terre di Siena alla Epic Route, una delle prove endurance più riconoscibili in Italia, il programma si articola su diversi livelli di partecipazione.

Accanto alla componente agonistica cresce quella esperienziale. Per tre giorni Buonconvento è diventata un punto di riferimento per il mondo gravel, con iniziative diffuse, momenti di incontro e attività aperte anche a famiglie e nuovi praticanti. Un’impostazione che segue l’evoluzione del movimento, oggi più trasversale rispetto agli esordi.
E poi, ovviamente, il legame col territorio. I percorsi attraversano 17 comuni lungo le strade bianche, contribuendo alla valorizzazione di un’area ormai centrale nel cicloturismo internazionale.



















































