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Home e-Bike

A Verbier il festival più completo e l’ambizione alla leadership nelle e-bike di montagna

Alex D'Agosta di Alex D'Agosta
22 Agosto 2024
in e-Bike, Eventi e cultura, TechNews
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Nella destinazione ormai leader nel mercato immobiliare svizzero alpino, Verbier, si è conclusa la sesta edizione della rassegna di punta nello scenario internazionale dedicato alle e-bike e, in particolare, alle e-mtb. Si, è esattamente la località che ha ‘detronizzato’ St. Moritz secondo il prestigioso Alpine Property Focus redatto ogni anno da UBS.

In questo studio sempre aggiornato, infatti, la località sciistica vallesana, già nota per le sue eccellenze nel freeride, nei percorsi fuori pista e, perfino, nel chilometro lanciato, offre il valore aggiunto più alto negli immobili di lusso di tutte l’arco alpino, includendo pure Francia, Germania, Austria e Italia. Ma la sua esclusività non è certo un freno per lo sviluppo del prodotto turistico a due ruote.

Anzi, i suoi elevati introiti permettono alle autorità di poter investire sull’offerta dedicata ai ciclisti, con la consapevolezza che c’è davvero bisogno, in Svizzera e non solo, di offrire bici, itinerari, ristorazione e servizi di qualità per conquistare posizioni in questo segmento di mercato. E, soprattutto, per offrire ai giovani di oggi e di domani qualcosa che a loro piaccia, un vero ‘paradiso’ per vivere e scoprire il territorio anche senza essere necessariamente sportivi a origine controllata, come richiederebbe un territorio che ha costruito il suo successo in buona parte nella virtù dei rilievi alti e molto ripidi.

Un mix completo per dare il buon esempio

Il Verbier E-Bike Festival anche nel 2024 si è dimostrato capace di unire diverse dimensioni del mondo della bici a pedalata assistita, anche se la concentrazione è prevalente sulle ruote tassellate, in un format che tiene assieme un’offerta per il pubblico varia e completa più di qualunque altro concorrente. Gli organizzatori di lunga data in questo settore, infatti, spesso abbinano un grande evento espositivo a diversi momenti sportivi, di qualità. E non mancano diversi ‘side event’, con discipline acrobatiche, musica, intrattenimento per i bambini.

Anche a Verbier non sono certo mancati questi contenuti, ma il lato ‘expo’ innanzitutto prevede che gli espositori portino i modelli più recenti in tutte le taglie, con l’obbligo di metterli maggiormente a disposizione a chi accede all’evento. E quindi le nuovissime bici non sono solo ‘in vetrina’ sulla centralissima Rue de Médran, ma si sono potute provare in prima persona con un pacchetto ‘test’ (a 30 franchi svizzeri) oppure con le più diverse formule dei ‘gourmet’ e dei ‘tour’, sempre più evoluti, ricchi e sofisticati. E così anche gli altri eventi festival ed eventi che si ‘spartiscono’ i sempre più risicati budget di marketing dei costruttori e i sempre più limitati modelli in test, hanno da imparare qualcosa da Verbier: su tutti, la qualità e quantità di percorsi, pensati non solo per i giorni dell’evento, ma per diventare utilizzabili e ‘permanenti’ per gli ospiti anche nel resto della stagione calda.

Ma come sono riusciti a trasformare questo angolo delle Alpi in una mecca delle e-bike? E quali sono le sfide che hanno dovuto affrontare? A queste domande rispondono proprio i protagonisti del Verbier E-Bike Festival.

Atmosfera, bici disponibili e trail definiti dal pubblico ‘impeccabili’

Uno degli architetti di questa perfetta combinazione di innovazione e tradizione è Ludo May, figura centrale nell’organizzazione del Verbier E-Bike Festival e ‘anima’ dei sentieri. Un atleta, un content creator, un vero esperto di trail building e anche un personaggio, per simpatia e competenza. Con la sua esperienza sul campo e la passione per le due ruote, Ludo supervisiona personalmente i percorsi del festival, assicurandosi che ogni dettaglio sia curato al massimo. “La nostra priorità è garantire che i partecipanti possano godere dei migliori percorsi possibili,” afferma Ludo, “ma dobbiamo anche considerare le esigenze locali, preservando alcuni sentieri esclusivamente per la popolazione di Verbier e, in genere, per gli escursionisti a piedi. Questo approccio bilanciato permette di mantenere un equilibrio tra l’offerta turistica e il rispetto per il territorio”. Ma non è tutto: “Gestire oltre 300 km di sentieri durante il festival è una sfida enorme” spiega Ludo. L’organizzazione non si limita infatti a tracciare i percorsi, ma lavora attivamente per mantenere e migliorare i sentieri durante tutto l’anno, impiegando un team di professionisti. “L’obiettivo è creare una convivenza armoniosa tra pedoni e ciclisti, migliorando la qualità e la durata dei percorsi” conclude May, sottolineando come il festival abbia contribuito in modo significativo allo sviluppo delle infrastrutture locali, perché dall’inizio di questa manifestazione sono nati diversi percorsi nuovi. E si sente il bisogno di farne sempre di più, ma ciò non vuol dire fisicamente realizzare nuove vie. Anzi: lo sfruttamento delle (già numerose) infrastrutture esistenti per ridurre al minimo l’impatto ambientale, è una dei pilastri della strategia applicata, con un occhio a garantire durata del fondo e drenaggio efficace dell’acqua.

Avanguardia nel turismo sostenibile

Simon Wiget, Direttore del Turismo di Verbier, è un altro protagonista chiave nel successo di questo evento. «Quest’edizione è stata un po’ altalenante a causa del tempo instabile. Ma nonostante le difficoltà logistiche legate all’industria ciclistica, post-Covid, siamo riusciti a coinvolgere sia i marchi che il pubblico. È stata una sfida, ma ne siamo usciti vincitori.” Simon vede nel festival non solo un’opportunità per attrarre visitatori, ma anche un modo per rafforzare l’identità di Verbier come destinazione all’avanguardia nel turismo sostenibile. “Verbier sta crescendo come destinazione sostenibile” afferma con orgoglio Simon. “Abbiamo fatto grandi passi avanti, soprattutto in termini di mobilità e sostenibilità. Il festival ha dato un forte impulso a questi sviluppi, mettendo in evidenza l’importanza di trovare un equilibrio tra economia, ambiente e qualità della vita per i residenti e per gli ospiti interessati ad altre attività”. Tuttavia, Simon riconosce che non mancano le sfide: “La cooperazione con la confederazione per l’omologazione dei percorsi non è sempre facile, e trovare un equilibrio tra le esigenze degli escursionisti e quelle dei ciclisti è un compito delicato.” Nonostante ciò, Simon sottolinea come le attività ciclistiche estive siano diventate un pilastro dell’economia locale, contribuendo a diversificare l’offerta turistica di Verbier. “Le attività invernali generano rendimenti più elevati, ma il ciclismo estivo porta benefici economici significativi e consente di mantenere viva l’economia anche fuori stagione,” aggiunge Simon. Per il futuro, il Direttore del Turismo punta a consolidare ulteriormente la reputazione di Verbier come leader nel turismo e-bike, con progetti che mirano a migliorare ulteriormente l’accessibilità e la sostenibilità della destinazione.



Obiettivo: diventare numero uno per l’e-bike

Dal punto di vista strategico, Nicholas Hale-Woods, CEO del Verbier E-Bike Festival, ha una visione chiara e ambiziosa per il futuro dell’evento. “Il nostro obiettivo non è solo crescere in termini di numeri, ma soprattutto in qualità. Si è un po’ ridotto il numero di biciclette a disposizione, ma la soddisfazione dei partecipanti e dei marchi è stata altissima. I partecipanti sono sempre più preparati e motivati” spiega Nicholas, convinto, o meglio, incaricato di portare Verbier a “diventare la migliore destinazione al mondo per le e-bike”. Questa ambizione si riflette anche nella continua evoluzione del festival, che nell’arco di sei anni ha visto l’introduzione di pacchetti particolarmente sofisticati, come il Rando Gourmande Sportive, un tour che combina l’avventura su due ruote con esperienze gastronomiche di alto livello, o anche esperienze totalizzati come il percorso “Delice”, che in, cinque tappe una più lussuosa dell’altra, parte dalle coccole di una ricchissima colazione per arrivare a degustazioni di vini e di dolci a cinque stelle e una Spa nuovissima in centro a Verbier. “Abbiamo notato una crescente domanda per esperienze che vanno oltre il semplice pedalare” osserva Nicholas, “e questo nuovo format risponde perfettamente a questa esigenza, arricchendo l’esperienza complessiva dei partecipanti.” Ma la visione del fondatore dell’evento, noto al mondo per il Freeride World Tour, non si ferma qui. “Il festival è anche un’opportunità per promuovere la sostenibilità,” afferma. “Incoraggiamo sempre più persone a usare le e-bike per vari scopi, riducendo la dipendenza dalle auto e favorendo il turismo locale rispetto ai viaggi internazionali.” Guardando al futuro, Nicholas prevede un ulteriore sviluppo delle reti di sentieri, non solo per il periodo estivo, ma anche per integrare meglio le attività invernali, con l’obiettivo di fare di Verbier una destinazione turistica fiorente per tutto l’anno. “Verbier sta pensando al futuro,” conclude Nicholas, “e il Verbier E-Bike Festival è il pilastro di questa visione a lungo termine.”

Il Verbier E-Bike Festival si è quindi consolidato non solo come un evento di riferimento per gli appassionati di e-bike, ma anche come un volano per l’economia locale e un laboratorio di sostenibilità per l’intera regione alpina. E non solo: anche un serbatoio di buone pratiche per la realizzazione di sentieri nuovi e ‘condivisi’ nel rispetto della coesistenza di escursionisti e ciclisti. L’ambizione di Verbier è chiara: diventare un punto di riferimento globale per il turismo su due ruote, puntando su qualità, innovazione e responsabilità per l’ambiente, rendendosi ‘amica’ di tutti i target. La destinazione è già nota per i suoi sentieri da Downhill ed Enduro, ma quelli ‘facili’ per e-bike abbondano. La sfida è aumentare invece quelli perfettamente adatti alle famiglie con i bambini più piccoli.

Tuttavia Verbier non punterà sulla capienza, perché i posti letto non possono e non vogliono aumentare più di tanto: in zona la fanno da padrona le seconde case, molte delle quali sono bellissimi chalet. I prezzi dei noleggi e dei servizi però non sono così elevati come per il mattone, perché è il mercato che decide: sono del tutto allineati a quelli degli altri migliori ski resort dell’arco alpino.

Tag: e-bikee-bike festivalVerbier

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