18 gen 2021 – Quando si parla di artigianato ciclistico italiano si pensa a telai, cannello da saldatore ma anche capacità e inventiva.
La stessa che ha messo Nicola Cannavina nel suo lavoro. Ma la sua passione, derivata direttamente dall’attività ciclistica svolta a buon livello fino alla categoria Under 23 l’ha messa al servizio dell’abbigliamento e con diverse idee innovative che ha messo nel suo marchio: Umbrail, preso direttamente dal nome di una salita meno conosciuta ma non meno facile, sul lato opposto dello Stelvio.
Abbiamo già parlato di alcuni prodotti Umbrail, i lettori che, incuriositi, hanno voluto provarli hanno dato riscontri molto positivi.
Artigianato ciclistico la caratteristica è la personalizzazione. È in questo che Cannavina lavora tanto ed ha le idee chiare. Ce le ha raccontate.
«Tutti i capi che metto in vendita col mio marchio li ho provati personalmente nella stagione precedente e sono pure un gran rompiscatole perché trovo tanti difetti e non mi accontento finché non è tutto come dico io.
«È per questo motivo che, prima ancora del taglio, la ricerca è sui tessuti e poi su collaboratori per fare realizzare i capi delle varie linee.
Come gestisci la produzione?
«Pensa che produco tra Marche, Emilia Romagna e Veneto – racconta – mi appoggio a piccoli artigiani così da avere un controllo totale e continuo di ogni pezzo che viene imbustato pronto per la spedizione o per servire i punti vendita».
Ecco, dove si trovano i capi Umbrail?
«Al momento nella nostra boutique a Iseo, dove c’è anche il magazzino e gli uffici per seguire la mia azienda. Ma ho già studiato delle proposte per i negozi che possono essere molto convenienti per i punti vendita e per il pubblico. Ovviamente è materiale per chi cerca qualcosa di davvero particolare, ma i prezzi sono in linea col mercato e col livello del prodotto».
Qualche lettore ha commentato che i prezzi non sono bassi…
«Prendi un capo qualsiasi di Umbrail, lavalo quante volte ti pare e vedrai che sarà come appena uscito dalla confezione. E non parlo solo dei tessuti, ma anche dei colori. Quanta gente vedo in giro con abbigliamento scolorito… e poi non ti ho detto dei fondelli.
Cos’hanno di speciale i fondelli Umbrail?
«Li ho fatti fare su mie specifiche richieste, ci credi che tornano da me anche solo perché non vogliono rinunciare al fondello che hanno provato? Pedalaci su per quattro uscite e non vorrai più altro. Vale per la versione da uomo che per quella da donna ovviamente. I modelli sono diversi ma la qualità è la stessa.
«Considera – continua Nicola Cannavina – che io avevo parecchi fastidi “lì”. Ora sono tornato a fare anche 10 ore di fila in bicicletta. Tutti i dettagli devono essere perfetti, se no si rifà».
La cura dei dettagli è tipica degli artigiani…
«Certo. Avevo capito sin da subito che per distinguermi sul mercato dovevo puntare alla perfezione di tutto: dalle scritte che non devono rovinarsi alla qualità delle zip fino ai catarifrangenti che sono il meglio che si trova sul mercato. Provate a metterli vicino ad altri e a puntargli su un fanale: vedrete la differenza».
Ed è tutto italiano…
«Guarda, anche l’imbustatura del prodotto è curata nei dettagli, la differenza si deve notare sempre, perché non si tratta di prodotti comuni».
Alcuni dei dettagli che fanno la differenza
Il resto lo trovate direttamene su https://www.umbrail.it
Redazione Cyclinside








































