Leader del settore degli antifurto per biciclette e motociclette, la tedesca Abus guarda da sempre all’innovazione e alla sicurezza, forte di una storia che ha toccato i 100 anni, dato che è stata fondata nella città di Volmarstein, nella Ruhr, nel 1924. In un secolo di storia il mondo – non solo quello del ciclismo – è cambiato profondamente, e oggi la tecnologia elettronica è pronta ad entrare anche in un settore come quello dei lucchetti per biciclette, nel quale si pensava di aver già visto tutto. Abus, invece, riesce a sorprendere con lo Yardo 7807F, antifurto a catena dotato di una serratura che non si sblocca con una chiave – come tutte le altre – ma con un sistema di riconoscimento delle impronte digitali, esattamente come uno smartphone, un portatile di alta gamma o un dispositivo di James Bond.
Atto di fede
Dobbiamo dire che l’impatto con lo Yardo è talmente rivoluzionario e dirompente da far nascere inizialmente qualche dubbio: ma davvero si può andare in giro con una catena senza chiave? Che succede se per qualche ragione mi taglio un dito? E se voglio prestarlo? Che succede se piove?Domande legittime, che l’uso dello Yardo – insieme a uno studio delle sue funzioni – ha fatto sì che trovassero tranquillizzanti risposte durante la nostra prova.
Quelle alle prime tre risiede sostanzialmente nella capacità dello Yardo d’immagazzinare fino a 20 impronte digitali diverse, cosa che consente di farne almeno un paio a persona per una decina di utenti, limite che copre ampiamente qualsiasi nucleo familiare. «Tu is megl che uan», come diceva una vecchia pubblicità Anni ‘90, perché se per qualche motivo ci si dovesse ferire un dito – classicamente il più comodo è il pollicione – sarebbe difficile se non impossibile per lo Yardo riconoscere l’impronta, portando inevitabilmente alla non apertura del dispositivo. La procedura per la memorizzazione dell’impronta è molto semplice e spiegata da Abus con dei chiarissimi video tutorial. Il dubbio che però al momento del bisogno ci si possa dimenticare come si faccia, se per esempio si vuole prestare la bici, è concreto, e in questo senso la cara vecchia chiave è sicuramente più pratica.
Il tema delle intemperie, invece, ci permette di introdurre il principio di funzionamento dello Yardo, che è “a sfioramento” e non “a pressione”. Questo per ricordare il momento di panico in cui, durante un temporale e con il lucchetto bagnato, non siamo riusciti ad aprirlo dato che premevamo forsennatamente. In realtà, una volta che si capisce che è necessario appoggiare il dito senza spiaccicarlo sul sensore diventa palese come tutto sia pensato per funzionare bene in ogni condizione climatica.
Evoluzione digitale
Ma come funziona lo Yardo? Generalmente bene: si apre con un dito e si chiude automaticamente. A seconda della praticità personale si può decidere se aprirlo con la mano destra o con la sinistra (meglio quest’ultima, secondo noi) sbloccando il lucchetto. Ovviamente, non si apre con i guanti. La catena è composta da maglie ovali da 7 mm di sezione, ricoperta da un tessuto antigraffio e antitaglio, mentre il lucchetto ha dei profili in silicone per evitare di segnare il telaio. La certificazione IP66 e IP68 attesta che il corpo del lucchetto è resistente alla polvere e alle intemperie mentre un doppio bloccaggio a sfera garantisce una maggiore protezione contro l’apertura forzata. Due le lunghezze disponibili (85 e 110 cm) per una catena che può essere facilmente arrotolata attorno al tubo sella. Il livello di sicurezza di Abus è 8 (ovvero un livello medio) per un prezzo attorno ai 100 euro.
Sicuramente innovativo e per certi versi visionario, lo Yardo proietta il mondo degli antifurto per bicicletta verso lidi tecnologici mai toccati prima. È avveniristico, pionieristico e alla lunga anche pratico, ma serve sposarne in pieno le caratteristiche innovative per poterlo apprezzare. Personalmente, lo riteniamo molto adatto a chi usa la bicicletta in ambito urbano per soste brevi, come per esempio per fare la spesa in tanti negozi diversi a poca distanza, perché riduce di molto il tempo necessario per cercare le chiavi, aprire, chiudere. Meglio testarlo prima, se possibile, perché la spesa non è contenuta impone un feeling totale con le sue futuristiche funzioni.
Scheda tecnica:
- Catena a sezione circolare di 7 mm di spessore
- Corpo del lucchetto in zinco pressofuso rivestito
- Batteria CR2 inclusa nella dotazione
- Sensore per impronte digitali capacitivo e preciso
- Fino a 20 impronte digitali individuali memorizzabili
- Doppio bloccaggio a sfera per una maggiore protezione contro l’apertura forzata
- Chiusura rapida senza impronta digitale grazie al bloccaggio automatico
- Resistente alla polvere e alle intemperie grazie alle certificazioni IP66 e IP68















































