Daniel Oss e Fabio Aru confabulavano fitto. Enrico Gasparotto era lì che curiosava, sembrava quasi in imbarazzo ma non è mai stato uno che allargava i gomiti, nonostante un palmares di tutto rispetto. La folla si è aperta in biblica memoria quando è arrivato Marino Vigna. Non solo per rispetto dell’età ma un pistard che arriva al Vigorelli è sempre un momento importante.
La capacità di mettere tanti campioni insieme (e non li abbiamo nominati tutti) è stata di Specialized. L’azienda americana, tramite la filiale italiana, ha aperto uno Specialized Store proprio sotto la curva del Vigorelli, dalla parte opposta rispetto a un altro luogo sacro, l’officina Masi.
Uno store (perdonate l’inglese, il concetto calza più con l’accezione d’oltreoceano che con la nostra di “negozio”) qui diventa un simbolo. Non è la prima volta che Specialized si affaccia sul legno del Vigorelli. Complice la vicinanza tra questo tempio del ciclismo e la sede italiana di Specy l’idea di creare eventi, qui, è stata una conseguenza quasi logica.

Il sindaco in prima fila
A tagliare il nastro un ciclista d’eccezione, il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Una presenza non solo simbolica perché per entrare al Vigo non basta la volontà e nemmeno i soldi, ci vuole molta burocrazia anche per i vincoli di una struttura che, va detto, esiste ancora proprio grazie ai vincoli dei Beni Culturali. In troppi, anche apparentemente amici, avrebbero altrimenti già fatto fuori questa pista storica.
Ma il sindaco Sala, dicevamo, è uno che in bici ci va sul serio e rilancia pure: «Rispetto alle potenzialità di questo luogo si può fare molto, molto di più, ma voglio ringraziare per il coraggio di rilanciare un luogo che era stato lasciato un po’ andare.
«Abbiamo fatto molto a Milano sulla bicicletta, ma non abbastanza. Milano è una città perfetta per la bicicletta. Sì, ha rotaie e pavé, ma non è una città grande ed è in piano e quindi credo che si debba continuare da questo punto di vista. È un peccato che ci si divida “biologicamente” il partito dell’auto e il partito della bicicletta. È sbagliatissimo».
Ospite speciale: Mike Sinyard
Tra gli ospiti è arrivato anche Mike Sinyard, fondatore di Specialized che ha salutato gli avventori con un po’ di emozione. Eccolo nelle foto di Attilio Capra.
Uno luogo che è un esempio
Come deve essere uno “Store Specialized”? Questo è l’esempio. «E non è certo un posto che fa concorrenza ai nostri negozi – ha sottolineato Ermanno Leonardi, CEO di Specialized, ai nostri microfoni (l’intervista completa è nel video in questo articolo) – ma è uno stato dell’arte per proporre il meglio della nostra azienda».

Nello spazio sotto al Vigorelli, in effetti, ci sono tutte le categorie di prodotto della casa americana ma rigorosamente dell’alto di gamma, la serie Pro e la serie S-Works. Ma c’è anche un angolo dedicato al posizionamento con Retül e un’officina non enorme ma molto attrezzata.
Un motivo in più, insomma, per passare al Vigorelli, se siete a Milano (o per venirci di proposito).
Ulteriori informazioni: https://www.specialized.com/it/it











































