Ce l’ha fatta finalmente. Alaphilippe inseguiva una tappa di gambe e di testa a questo Giro d’Italia. Ci ha messo anche il cuore per dimostrare a Mr. Lefevere, il patron della sua squadra che lo aveva additato come troppo distratto dal ciclismo, che quella banda iridata sul bordino delle maniche sono stimmate di campione.
“Sparpaglìo” direbbe Riccardo Magrini, ma in avanti, stavolta, non indietro come quando ci sono tanti corridori staccati. È stato la conseguenza del percorso della tappa odierna: non adatta per provare ad attaccare per la classifica. Quindi via alle fughe e il gruppo in giorno di risposo, per quanto si possa riposare in bicicletta.

Il simbolo della giornata del gruppo è Tadej Pogacar che scherzava con la telecamera e non sembrava nemmeno sudare (nonostante una media di tutto rispetto). Ma lui non fa testo ovviamente. Perché poi, alla fine, lo sparpaglìo c’è stato anche dietro. Pur senza scattare il gruppo, in una tappa come questa, ha dimostrato che fatica e acido l’attico sono nelle gambe di molti corridori.
Davanti nomi noti e già visti a questo giro (Alaphilippe, Thomas, Narvaez, ma anche il nostro Trentin. Più dietro pure Ganna e Quintana) e altri avventurieri di giornata.
Alaphilippe ha fatto il diavolo a quattro, continuando a collezionare “punti tappa” che non esistono, sia chiaro, ma ci piace pensare che, a furia di accumularli, una corsa la si vinca quasi di diritto. Come oggi.
Nella salitella finale Alaphilippe si è scrollato di dosso Mirco Maestri per provare da solo ed è riuscito ad amministrare il vantaggio prendendo anche qualche rischio in più del necessario. Ma durava da quasi un anno la sua astinenza da vittoria. Non ne poteva proprio più.
Dopo il traguardo, con lui, festeggiavano anche gli avversari.
Oggi non avremo visto la lotta per la maglia rosa, ma abbiamo goduto di bel ciclismo. Qualcuno ci ha posato pure una lacrima.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step) – 193 km in 4h07’44”, media di 46.743 km/h
2 – Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) a 31″
3 – Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck) a 32″
CLASSIFICA GENERALE
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 – Daniel Felipe Martinez (Bora – Hansgrohe) a 2’40”
3 – Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2’56”
LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.
- Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
- Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency – Jonathan Milan (Lidl-Trek)
- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
- Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Eataly – Antonio Tiberi (Bahrain Victorious)
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