Allenarsi come Tadej Pogacar è uno di quei desideri che accomunano molti appassionati. Farlo davvero, però, è un’altra storia. Non basta copiare una tabella per ottenere le prestazioni del campione sloveno, ma conoscere il metodo di lavoro di un atleta di quel livello può essere un’occasione interessante per capire come si costruisce la forma nel ciclismo moderno.
Da questa idea nasce l’iniziativa di MyWhoosh, piattaforma di allenamento virtuale partner di UAE Team Emirates-XRG, che ha reso disponibili gratuitamente alcuni programmi sviluppati insieme a Javier Sola, preparatore di Pogacar e membro dello staff della squadra emiratina.

Non è il “segreto” di Pogacar
L’operazione va letta per quello che è: un’iniziativa di divulgazione e, naturalmente, di promozione della piattaforma. Pensare che basti seguire gli stessi allenamenti del tre volte vincitore del Tour de France per andare più forte sarebbe fuorviante.
Ogni programma di allenamento è infatti costruito sulle caratteristiche fisiologiche dell’atleta, sui suoi obiettivi, sul calendario e sul livello di preparazione. Gli intervalli che per un professionista rappresentano un lavoro di rifinitura potrebbero essere troppo impegnativi per un amatore, oppure troppo facili se non adattati correttamente.
Il valore dell’iniziativa è quindi soprattutto didattico: permette di osservare come vengono strutturate le sedute, come si alternano intensità e recuperi e quale logica c’è dietro una preparazione di alto livello.
Il caldo cambia anche gli allenamenti
L’altro tema interessante riguarda il ruolo sempre più importante dell’allenamento indoor durante l’estate. Le temperature elevate che stanno accompagnando il Tour de France e molte gare europee stanno modificando anche le abitudini dei professionisti.
Allenarsi sui rulli consente di scegliere con precisione orario, durata e intensità della seduta, evitando le ore più calde quando l’obiettivo è svolgere lavori di qualità. Allo stesso tempo, gli allenamenti indoor possono essere utilizzati anche per effettuare specifiche sedute di acclimatazione al caldo, controllando temperatura e condizioni ambientali per stimolare gli adattamenti fisiologici necessari alle competizioni disputate con temperature elevate.
È una pratica sempre più diffusa nelle squadre WorldTour, che pianificano l’esposizione al caldo come un vero elemento della preparazione.
Un ciclismo sempre più basato sui dati
L’iniziativa conferma anche un’altra tendenza del ciclismo moderno: gli allenamenti sono sempre più costruiti intorno ai dati. Potenza, frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca, recupero e carico di lavoro sono parametri che guidano la preparazione quotidiana.
Le piattaforme virtuali non servono più soltanto a pedalare in casa durante l’inverno. Sono diventate strumenti di allenamento a tutti gli effetti, capaci di riprodurre con precisione intervalli, cadenze e intensità previste dai preparatori.
Naturalmente resta una distanza enorme tra il seguire la stessa tabella di Pogacar e ottenere le sue prestazioni. Ma osservare da vicino come viene costruita la preparazione di uno dei corridori più forti della sua generazione offre comunque uno spunto interessante per comprendere quanto il ciclismo di oggi sia il risultato di programmazione, analisi e metodo, molto più che di semplice talento.



































