Interessante! C’è una perdita di scorrevolezza in pianura con pneumatici slick di 35 mm od oltre?
Riccardo Tucci via Youtube – sull’articolo dedicato alle gomme oversize
Nel video non abbiamo volutamente parlato del parametro “scorrevolezza” per due motivi, anzi tre: il primo, non avendo la bici del test un powermeter, non avevamo elementi oggettivi per dire se e quanto cambi la resistenza al rotolamento rispetto ad altri set up di sezione. Il secondo è invece più soggettivo: possiamo dirti che se si mette la performance in cima alle priorità, c’è già più di qualche indicazione di progettista di gomme/ruote e di performance manager che lavorano nel World Tour per cui si potrebbe presto arrivare alla 32 millimetri come “benchmark” di sezione nell’ambito delle bici da gara. E non oltre (almeno per il momento).
Ancora: probabilmente in pianura ci siamo accorti poco (o niente) dell’eventuale scadimento in scorrevolezza che potrebbero avere queste “35” rispetto ad esempio a delle “30” montate sulla stesso cerchio, ma è fuori di dubbio che il “35” in oggetto è una copertura (relativamente) pesante (475 grammi), che incide non poco su reattività e scorrevolezza tanto più se la strada si fa pendente.
Concludo dicendo che la bici che abbiamo testato trova sicuramente nelle Schwalbe da 30 millimetri montate di serie le gomme migliori da un punto di vista del compromesso scorrevolezza/leggerezza/assorbimento delle vibrazioni, soprattutto se accoppiate al canale da 25 rispetto al quale si conformano perfettamente. La prova con queste “35” mi ha però permesso di sondare un nuovo campo di utilizzo verso cui si può potenzialmente “convertire” questa bici, e che ti permette di trovare una chiave diversa rispetto a una bici che dal punto di vista nativo ha una natura race, ma che in questo modo puoi appunto trasformare. Il punto essenziale, a mio modo di vedere, è che una cosa del genere era impensabile con le bici da corsa di soli 5, 6 anni fa.
Un saluto e continuaci a seguire.
Su una bici da gara con due “gommoni” da 35 mm: abbiamo provato l’”enduro stradale”

































