La pioggia e il freddo non hanno fermato l’Artica 2026, la cicloturistica per bici d’epoca che si svolge sulle strade bianche dei Colli Berici. Anche quest’anno la manifestazione ha confermato la propria identità, fatta di resistenza, condivisione e passione per un ciclismo lontano dalla logica della prestazione.
A numero chiuso, l’edizione 2026 ha portato al via 1000 partecipanti, chiamati ad affrontare un percorso reso più impegnativo dalle condizioni meteo. Strade bagnate e temperature rigide hanno messo alla prova i ciclisti, senza intaccare però lo spirito dell’evento, che resta uno dei tratti distintivi dell’Artica.
Lungo il tracciato, tre ristori hanno rappresentato un punto di riferimento importante, offrendo non solo supporto logistico ma anche un momento di pausa e socialità. I partecipanti hanno trovato prodotti legati alla tradizione gastronomica veneta, accompagnati da bevande calde, elementi che contribuiscono a definire l’esperienza complessiva della manifestazione.
L’Artica continua a registrare una partecipazione internazionale significativa. Accanto a ciclisti provenienti da tutta Italia, erano presenti partecipanti arrivati da Stati Uniti, Argentina, Slovenia, Regno Unito, Germania, Austria e Francia. Un dato che conferma la crescita dell’evento anche oltre i confini nazionali e il suo riconoscimento nel panorama ciclistico legato alle bici d’epoca.
Due i percorsi proposti, da 25 e 55 km, che hanno attraversato la pianura rurale vicentina e il Parco dei Colli Berici. È stata confermata anche la presenza delle mountain bike degli anni ’80 e ’90, già apprezzata nelle edizioni precedenti, che ha riportato sui sentieri collinari mezzi e soluzioni tecniche di un’altra epoca.
Non sono mancati ospiti noti del ciclismo, con la partecipazione di ex professionisti come Filippo Pozzato, Marco Aurelio Fontana e Angelo Furlan, insieme a rappresentanti delle istituzioni. La loro presenza ha contribuito a rafforzare il legame tra l’evento e il territorio.
Il supporto di diversi partner ha accompagnato l’edizione 2026, confermando una collaborazione basata su valori condivisi e su una visione comune del ciclismo come esperienza culturale e sociale.
L’Artica si conferma così come una manifestazione che va oltre la semplice uscita in bicicletta. Un appuntamento che propone un modo diverso di vivere le due ruote, anche in condizioni difficili, e che ribadisce come la bicicletta possa essere utilizzata durante tutto l’anno.








































