Se ci fosse un manuale su come non fare promozione del territorio probabilmente sarebbe scritto dal Sindaco di Asciano (bellissimo paese in provincia di Siena) con prefazione di chi gestisce il “Site transitoire” (opera dell’artista Jean Paul Philippe). In questi giorni, dopo la vicenda della denuncia arrivata a BikeItalia per una fotografia non attribuita relativa a un percorso cicloturistico che passa da quelle parti, se ne sono lette davvero di tutti i colori.
Passi per i comuni cittadini che sui social spesso interpretano ogni questione con campanilismo e tifo da stadio, ma non è edificante per un’amministrazione comunale e, più in generale, per chi lavora nella comunicazione (di un Comune come di un’opera d’arte) non conoscere la legge del diritto di cronaca.
Non servirebbe nemmeno parlare di leggi, i colleghi di Bikeitalia dovrebbero risolvere la questione con facilità, al netto delle scocciature burocratiche, basterebbe parlare di opportunità mancate e anche di buon senso.
Ci sono mille occasioni che permettono di fotografare un territorio, tanto più quando si parla di un evento che ha a che fare col turismo. È realisticamente impossibile, per qualsiasi reportage, avere ben presente i dettagli di qualsiasi cosa si fotografi così come i limiti comunali di ciò che capita in una bella inquadratura. E quando succede una svista che può essere considerata più grave (chi ha “redazionato” l’articolo, ha apprezzato il Site transitoire e l’ha messo in apertura, ma senza citarne nome e luogo) si può chiedere una rettifica facilmente. Non c’è redazione che non aggiornerà l’articolo, una rettifica si deve per legge e ci si può guadagnare un occhio di riguardo per la prossima volta.
Invece dal Comune di Asciano – qui prenda appunti chi volesse scrivere quel manuale – hanno pensato bene di far partire una multa da 480 euro parlando di citazione “fuorviante e lesiva” ben appoggiati da chi gestisce la pagina Facebook attribuita all’opera d’arte. Insomma, in poche ore si è trasformata una pista di lancio in un salto nel baratro.
C’è da dire che in interviste ad altre redazioni locali, lo stesso sindaco di Asciano, accortosi dell’inciampo, ha detto di voler ridimensionare la cosa e di essere pronto a tendere la mano per risolvere tutto davanti a un caffè. Dopo aver dato lo schiaffo di una multa sa un po’ di pezza messa come si può, ma c’è da apprezzare la mossa se servirà a migliorare le cose per il futuro. Certo non vale il “purché se ne parli, anche male”, con cui alcuni utenti social hanno provato a girare le cose. Con la concorrenza che c’è è meglio che si parli solo bene. Altrimenti molti turisti e anche molti giornalisti gireranno facilmente alla larga.
Per chiarezza, abbiamo citato in questo articolo:
- Il comune di Asciano
- Il Sito Transitorio di Jean-Paul Philippe
- BikeItalia
Non abbiamo citato:
- Il post su Facebook del Comune di Asciano, aggiustato da refusi ed errori grammaticali in più riprese. Perché, in fondo, capita a tutti di sbagliare. L’importante è correggersi.

































