Buongiorno,
Vi scrivo in merito al vostro recente articolo riguardante l’attraversamento sulle strisce pedonali in bicicletta, in cui fate riferimento all’Art. 182 co. 4 del CdS e alla posizione del Ministero dei Trasporti per cui non vi sarebbe l’obbligo a prescindere di scendere dalla bici in assenza di pedoni.
Vorrei segnalarvi che l’orientamento della giurisprudenza, e in particolare della Corte di Cassazione (da ultimo con l’ordinanza n. 2363/2026), si discosta nettamente da questa interpretazione ministeriale.
La Cassazione ha chiarito in più occasioni che le strisce pedonali sono destinate all’uso esclusivo dei pedoni. Pertanto, il ciclista che impegna un normale attraversamento pedonale (privo di “quadrotti” ciclabili) in sella alla bicicletta commette un’irregolarità, indipendentemente dalla presenza o meno di pedoni da intralciare.
Questa distinzione è fondamentale in caso di sinistro stradale: il ciclista che attraversa in sella perde le tutele riservate ai pedoni e si espone quasi sempre a un pesante concorso di colpa, venendo considerato alla stregua di un veicolo che invade un’area non di sua competenza.
Vi suggerisco di integrare l’articolo con questa fondamentale precisazione giurisprudenziale, per non indurre i ciclisti in comportamenti che potrebbero penalizzarli gravemente in sede legale e assicurativa in caso di incidente.
Cordiali saluti,
Dott. Davide Degan
Grazie Dott. Degan.
questa cosa sarebbe da chiarire definitivamente per non essere suscettibile di interpretazioni, ma direttamente dall’articolo di legge che si potrebbe anche rivedere con maggiore attenzione.
Da vedere anche






































Penso che la precisazione sia talmente ovvia che da pedone ho sempre pensato che se sulle strisce si potesse andare anche per i ciclisti NON in sella ma con la bici a mano! Come peraltro dovrebbe essere sanzionato viaggiare in bicicletta CONTROMANO in assenza di pista ciclabile.
a me invece la norma sembra chiara in senso opposto. se le condizioni di traffico lo consentono (ossia se non ci sono pedoni come spesso accade su strisce extraurbane) il ciclista non deve scendere dalla bici.
Ti sembra normale andare sulle strisce pedonali (sottolineo pedonali) stando in sella alla bici? E perché non in scooter? E perché non le macchine sul marciapiede, magari facendo spostare i pedoni? A me sembra logico il contrario, difatti diverse sentenze della Cassazione (non miciomicio baubau!) lo confermano, ovvero le strisce pedonali siano fatte per essere attraversate a piedi, non in sella alla bicicletta. Anche perché un conto è un pedone, altro una bicicletta che, anche andando piano, potrebbe attraversare a 15/20 l’ora con l’automobilista che si ritroverebbe davanti un ostacolo non previsto comparso all’improvviso. L’esempio eclatante è il ciclista che procede sulla strada, vuole svoltare e lo fa in presenza di strisce pedonali senza fermarsi e pretenderebbe la precedenza rispetto alle auto. Anche no, proprio per la stessa sicurezza dei ciclisti. Ti fermi, scendi dalla bici e attraversi.
Vi sono ragioni di buonsenso che non allignano nella mente di chi vorrebbe anche ad andare a letto in bicicletta e che presume di avere la libertà di commettere ogni nefandezza stradale perchè la bici è la libertà assoluta e la salvezza del mondo dall’inquinamento (purchè si abbia vent’anni , non si soffra l’umidità e la pioggia e si lavori a cinquecento metri da dove si abita). L’attraversamento pedonale è riservato ai PEDONI , che hanno una capacità ed un velocità di mobilità assai diverso dai cicli. Il pedone sul ciglio della strada in procinto di attraversare è ampiamente visibile dagli automobilisti, che si possono regolare di conseguenza ed arrestarsi per concedere la precedenza. Al contrario, il ciclista che vuole avvalersi delle strisce pedonali per attraversare MAI si ferma per valutare il traffico e si butta sul passaggio nella presunzione di esercitare un diritto assoluto che prevale su ogni considerazione di buonsenso, in quanto l’automobilista si troverebbe ad affrontare uno sconsiderato che compare a velocità dal ciglio senza offrire la possibilità di essere scorto in tempo, E se dall’altra parte della strada compare un pedone che inizia l’attraversamento senza essersi accorto del ciclista furioso che compare improvvisamente ed invade le strisce? Si deve fermare e dare a quest’ultimo la precedenza? Smettiamola ,quindi, di dire stupidate ed affidiamoci alle considerazioni della Cassazione, che è l’unica legittimata ad interpretare una norma di legge peraltro già di per sè molto chiara. Attraversamenti PEDONALI. Lo vogliamo dire in inglese?
Anche la sua, caro Doriano, può essere un’interpretazione di comodo. La Cassazione non fa giurisprudenza (anche se crea un precedente)
Il fatto è che i ciclisti hanno conquistato di fatto il diritto di circolare sulla sede stradale seguendo proprie regole:
Quante di quelle bici da migliaia di euro sono a norme (con luci, campanello ecc.)? Per quale motivo anche in presenza di piste ciclabili circolano esclusivamente per strada? Chi se ne importa se andando sulle ciclabili non potrebbero mantenere le velocità desiderate? Quanti emuli di Moser vengono sanzionati per aver bruciato semafori, circolato contromano, pedalare affiancati ecc? Sono degli impuniti e approfittano a mani basse di questa impunitá
A Milano ci sono strade con piste ciclabile a dx e a sx …. Quante volte ho visto ciclisti percorrere su la ciclabile ma contromano …
Non si tratta di un diritto acquisito dai ciclisti, bensì di un atteggiamento di arroganza che prolifera indisturbato a causa dell’assenza di controlli efficaci e di sanzioni adeguate da parte delle forze dell’ordine. La mancanza di pattugliamento in bicicletta lascia un vuoto di vigilanza che alimenta comportamenti sempre più scorretti e irrispettosi delle norme stradali.
A Roma le piste ciclabili sono usate come parcheggio o ci girano carrozzine per disabili o carrozzine per bambini, spesso le ciclabili sono marciapiedi colorati dove si deve fare slalom tra i pedoni.
E sono spesso sporche e piene di detriti.
Ben detto…Concordo in pieno!
Guarda, io ho inziato da poco a dover ahimè girare in bici per Padova, e ti assicuro che se si potesse stare in ciclabile sarebbe fantastico, a nesshn cicliata piace stare in mezzo alla strada se può stare in una corsia apposta per lui. Peccato che ogni 100 metri ci sia: la macchina parcheggiata, il furogne che fa carico scarico, pedoni col cellulare in mano che manco si accorgono di stare su una ciclabile, voragini, radici che spuntano dal terreno ecc ecc. Quindi prima di dare degli arroganti ai ciclisti ti propongo di provare ad andare in bici per una settimana in qualsisi città e vediamo quanto bene funzionano le ciclabili
La strada nasce agli antipodi col mezzo più antico dopo il carro trainato per cui la bici viene prima delle auto …ci vuole solo buon senso e responsabilità.
vai a piedi o in autobus
Questo è un tema importante. Oensate in una città come Milano. Un ciclista dovrebbe saltare su e giù da una bici ogni 50 metri. E poi un anziano riuscirebbe ad avere quella agilità?. A bassa velocità e rendendosi visibile un ciclista dovrebbe poter attraversare le strisce. Ma a milano se attraversi in bici sia le auto sia i bus (sic) ti puntano per investirti. Ma le associazioni dei ciclisti cosa fanno? Per che non raccolgono firme?
Il problema è anche la definizione di “bassa velocità” cosa vuol dire? 5 km/ora? 50? 100? Quello che è veloce per qualcuno potrebbe essere lento per qualcun’altro o viceversa. Si intende forse a passo d’uomo? Comunque, è possibile che chi attraversa in bicicletta lo faccia più velocemente del passo d’uomo proprio in base alle caratteristiche del mezzo, e allora a questo punto, entra in gioco la logica della massima prudenza che è quella che si deve sempre tenere su strada e che richiede di attraversare non in sella utilizzando la massima attenzione ovviamente ove non diversamente permesso. Cordiali saluti.
Le strisce sono per pedoni, se il ciclista va sulle strisce vuole dire che era sul marciapiede e non in strada. Diciamola tutta x bene 😡
Se fosse costretto a saltare su e giù ogni 50 metri vorrebbe dire che sta circolando sul marciapiede. Cosa vietata perché anche quello riservato ai pedoni.
Sarebbe ora di finirla di equiparare i ciclisti ai pedoni o ai veicoli a seconda di cosa fa più comodo. Le biciclette sono equiparabili alle auto. Quindi devono rispettare le stesse norme del codice della strada. Non è che quando fa comodo ci si accaparra i diritti dei pedoni.
Non esiste, le strisce sono pedonali e tu in bici, se vuoi attraversarle, scendi. Non diciamo eresie su anziani etc., se vanno in bici devono essere in grado di controllare il proprio mezzo, altrimenti sono un pericolo per loro stessi e gli altri. Se dai la possibilità, ovvero il diritto di precedenza, ai ciclisti sulle strisce pedonali, questi potrebbero svoltare all’improvviso, sulle strisce, per cambiare senso di marcia, non so se mi spiego. E a me, non troppo tempo fa, è capitato di un ciclista, per fortuna ero a distanza di sicurezza, che arrivato sulle strisce, non essendoci auto che provenivano dalla parte opposta, ha svoltato sulle strisce senza scendere né guardare se arrivavano auto dietro di lui. NON possono avere la precedenza, punto, ci sono le corsie apposta, e sulle strisce bisogna andare a piedi.
Il problema si pone particolarmente su ciclopedonali dove l’attraversamento non presenta i quadrati ai lati delle strisce. È contro intuitivo dover scendere dalla bici quando ci si trova su una strada percorribile solo in bici o a piedi, eppure questa cosa mi accade spesso, provocando sguardi indiscreti degli automobilisti. Pensavo non fossero attraversamenti a norma, ma evidentemente mi sbagliavo.
Facciamole pure le ciclabili, i relativi attraversamenti e tutte le norme necessarie. Facciamoli!…
…ma, come diceva Massimo D’ Azeglio quasi 170 anni fa, dobbiamo ancora fare gl’ italiani. Finchè per noi del Bel Paese le leggi e le norme saranno dei “suggerimenti” da adattare alle esigenze personali non ci sarà soluzione. Facciamo ogni tanto un viaggio in Olanda per vedere come ci si comporta.
In Olanda le bici hanno le loro piste, i loro semafori, le loro assicurazioni e vengono parcheggiate ovunque, non solo nelle griglie ma, in ogni dove. Però il pedone quando attraversa la strada deve sbrigarsi dove passano le macchine, e per accedere al proprio marciapiede, deve correre per attraversare la pista ciclabile perché vanno veloci e non si fermano.
Dovrebbero rispettare il codice della strada cosa che per quello che io vedo non fanno mai..e per di più lo fanno con prepotenza e arroganza
Nemmeno gli automobilisti seguono il codice della strada, basti pensare solo in quanti superano il limite di velocità, sanno usare le rotonde e buttano mozziconi di sigarette dai finestrini.
È chiaro invece che un ciclista andando ad una velocità assimilabile più ad un mezzo di locomozione non è visibile in tempo da un automobilista che transita sulle strisce a differenza di un pedone che va invece ad una velocità sicuramente più prevedibile. Le strisce devono essere pertanto riservate ai pedoni oppure a coloro che portano la bici a mano.
Se le auto rispettassero il codice ci sarebbero meno incidenti
Buonsenso da ambo le parti
Perfettamente d’accordo. Ci si è mai chiesti : perché si chiamano “passaggi PEDONALI?” Quindi anche chi usa la bicicletta nell’attraversare il Passsaggioo Pedonale, scende e lo attraversa tenendo la bici a mano. Punto e finiscono le inutili discussioni. Buona serata a tutti!
Il fatto che in molti siano pronti a demonizzare le infrazioni commesse da alcuni ciclisti meraviglia.
Pedoni che circolano indisturbati sulle ciclabili appaiati e con il cagnolino a passeggio a guinzaglio lungo, auto ( anche con i cavalli che, poveretti, non sanno che sulle ciclabili non si fanno e si lasciano li i propri bisogni )
Auto che si immettono sulla ciclabile come se la strada iniziasse die metri più avanti oppure in sosta sulla pista
Non sto poi a dilungarmi sulle infrazioni di chi è al volante, servirebbe un libro!
Di tutto questo non un accenno, non una protesta!
Il fatto è che siamo tutti dei perfetti Italiani!
Sempre pronti ad accusare l’altro senza badare a ciò che non dovremmo fare noi!
Pero ricordiamo che a morire è sempre e solo il ciclista !
No, io per colpa dei ciclisti ho rischiato più di una volta in scooter. Pago l’ assicurazione, rispetto il codice della strada e ho preso 3 patenti. E per evitarli rischia anche l’ automobilista.
Se si può scrivere un libro sugli automobilisti si può anche per i ciclisti.
Se ci sono mezzi sulle ciclabili il problema è la progettazione, hanno distrutto la viabilità perché le piste erano pagate dall’ UE senza fare adeguate valutazioni. Credo che la tua affermazione drammatica non sia stata preceduta da una dose adeguata di ragionamento.
Sono un ciclista e anche un autista di moto e macchine, secondo me il problema scaturisce sempre da una mancanza di controllo e sanzioni da parte dei preposti a tale scopo. E questo ci porta tutti a sentirci autorizzati a fare quello che più ci fa comodo. Manca un senso civico un educazione civica. Vi siete mai chiesti perché se per esempio andiamo in vacanza in Svizzera siamo tutti persone modello, sia come pedoni che come guidatori di mezzi? Forse perché li se fai quello che normalmente facciamo in Italia si viene subito sanzionati con una bella multa?
Quanto hai vissuto in Svizzera per dire questo? Io ( ciclista) ho avuto per 8 anni una compagna di Ginevra e spesso ero la. Ci sono ciclabili ovunque ma spesso sono usate da scooter, monopattini elettrici, e-bike, macchine. Alla mattina quando vanno al lavoro è un delirio di mezzi su qualsiasi corsia.
Poverino, hai rischiato di morire? Colpito da il pedale vagante?
Mi dispiace, ma drammatico è ciò che hai commentato, sono un pensionato e circolo molto a piedi e in bicicletta, il fatto che paghi l’assicurazione e il bollo, hai gli stessi obblighi di chiunque voglia circolare rispettando il c.d.s., e ti assicuro che tra automobilisti e scooteristi, non so chi dei due sia più indisciplinato!
Giustissimo
L’attraversamento sulle strisce pedonali di per sé non è idoneo a causare alcun incidente. Quindi, non può determinare alcun concorso di colpa a carico del ciclista.
D’altronde, l’ attraversamento sulle strisce pedonali di per sé non può escludere il concorso di colpa a carico del pedone, che su quelle strisce venga investito.
Probabilmente non ti è mai successo che qualche furbo di turno, spesso con bici elettrica o monopattino, attraversi le strisce correndo come un pazzo e te lo ritrovi in mezzo alla strada senza neanche accorgertene.
Vicino a casa hanno investito un bimbo sulla ciclopedonale.
Tutte chiacchiere di noi italiani che non abbiamo la minima idea di cosa siano le vere piste ciclabili. Andiamo un po’ in giro per l’Europa occidentale… magari con la bicicletta
I ciclisti dovrebbero essere soggetti alle stesse regole dei veicoli a motore e pagare un’ assicurazione perché troppo spesso non gli viene attribuita la colpa dei sinistri da loro causata. Inoltre ci vorrebbe un patentino per poter andare su strada.
Si hai ragione ,anche i ciclisti devono pagare un’assicurazione !
Sveglia il bollo non dovrebbero pagarlo neanche le auto.
ce lo fanno pagare illegalmente nonostante l’Europa sanzioni l’Italia per questa cosa.
E cosa ne dici di un patentino anche per camminare? oppure pagare una tassa per poter girare a piedi?
Io proporrei, un patentino per poter parlare, senza dire fesserie!
Poveri ciclisti sempre penalizzati poi non parliamo dei pedoni ..se non stai attento ad attraversare su strisce pedonali ti ritrovi in ospedale o sotto terra
Abbiamo tutti ragione. Al codice della strada bisogna aggiungere la prudenza e il buon senso…
Sono nato e vivo da 84 anni a Roma (purtroppo). Rimpiango spesso gli anni della mia gioventù, quando passeggiare per la città, dalle periferie al centro era una continua meraviglia. Ora, da circa 20-25 anni la Città Eterna è diventata uno scempio a cielo aperto. La maleducazione, l’arroganza e il menefreghismo assoluto delle leggi e della buona educazione sono mandate a farsi fottere ad ogni piè sospinto, da parte di chiunque, pedoni, ciclisi, monopattinisti, automobilisti, forze dell’ordine (che dovrebbero far rispettare le regole, ma se ne fregano altamente, privilegiando in modo sconcio l”appioppamento a desta e a manca delle multe volte ad ingrassare le casse del Comune, e i magistrati, pilotati dalle correnti politiche ispirate ad un imperante lassismo e falso buonismo. Concludo dicendo che questa nostra città oggi fa veramente cagare (come dicono a Milano). Infatti tra buche, voragini, merde di cani, erbacce ovunque, cassonetti traboccanti rifiuti maleodoranti, (nonostante le salatissime tariffe Ta.Ri pagate dai cittadini), vagabondi, extracomunitari malintenzionati, rom, drogati e droghieri, ladri, scippatori e rapinatori che ci costringono a restare barricati in casa per la maggior parte del tempo, noi, cosiddetti “benpensanti”, ci chiediamo angosciati:”finirà un giorno, parodiando un celebre film, questa Grande Schifezza?”
Evvai patente per ciclisti e pure per pedoni, sai sono pericolosi anche loro…..
Per quanto riguarda le piste ciclabili bisogna fare distinzioni tra piste ciclabili e piste ciclopedonali. Le prime sono dedicate esclusivamente ai ciclisti le seconde ai pedoni e ai ciclisti.
Molti automobilisti pretendono che il ciclisti utilizzino obbligatoriamente anche le ciclopedonali le quali però obbligano il ciclista a non superare i 10 km/h e a mio avviso sono spesso pericolose.
Anche le piste ciclabili a mio avviso richiedono particolare attenzione perché vengono utilizzate senza particolare attenzione da pedoni e da podisti.
Spesso la visione del percorso è ostacolato da siepi e vegetazione con assenza di manutenzione.
Provate a pensare al risultato finale di un ciclista ad es. di 80 kg che percorrere la ciclabile 25 km/h in sella ad una bici a pedalata assistita dal peso di 25 kg che entra in collisione con un pedone.
Urge evidenziare, la notevole quantità di ciclisti, soprattutto quando sono in gruppo, che in disprezzo di ogni regola, considerano le strade il proprio vialetto di casa, facendo i propri comodi e fregandosene di tutte le regole. Semafori rossi, uscire dalle Ztl senza dare precedenza, contromano, senza indossare giubbino alta visibilità ore serali ecc. ecc. Per non parlare delle bici elettriche e monopattini, con la strana “cecità” di chi dovrebbe sanzionarli.
Personalmente trovo molto irritante sorpassare ciclisti all’imbrunire o peggio di sera, che non fanno “proprio” alcun strumento che possa aiutare a vederli in tempo: luci di posizione, strisce fosforescenti sugli abiti, pedali con catarifrangente….
Non ci pensano che sono ” invisibili”?
Appaiono all’improvviso e spesso indossano anche abbigliamenti scuri!
Un aiuto ” tecnico” , che aiuta sia i ciclisti che gli automobilisti ed è estremamente necessario!
Condivido tutto quanto è stato scritto: in particolare è vero che nella circolazione, vuoi veicolare, che ciclistica, che pedonale, si vede l’educazione, o l’ineducazione di un popolo e l’efficienza, o l’inefficienza di chi è tenuto a vigilare
Ci sono ciclisti e ciclisti : lo sportivone da corsa che sfreccia a 50 all’ ora sulla ciclabile, i gruppi sportivi che occupano tutta la sede ciclabile, la signora col bambino nel seggiolino in contromano che telefona…….. è solo questione di educazione e buonsenso. Ma quelli latitano…….
Le piste ciclabili hanno il limite di velocità di 19 km orari.
Un ciclista che supera questa velocità commette un’ infrazione e mette a rischio se stesso e gli altri.
Provate a percorrere una pista ciclabile ai 30 orari e vedrete cosa succede.
La strada è di tutti ma i pedoni vanno rispettati per primi perché più deboli dopo vengono ciclisti, poi i motociclisti e così via.
Ma tutti quelli che guidano telefonando o peggio massaggiando mentre guidano e non VEDONO ciclisti e pedoni salvo poi sbagliarsi contro chi in caso di incidente ci rimette sempre
A questi tizi dovrebbe essere vietato guidare anche le bici
Provate ad andare in altre nazioni a guidare con il telefono e poi parlate
Nel frattempo le nostre città sono tra le più inquinate al MONDO
La pianura padana è tra le prime 5 zone con la qualità Dell aria peggiore sul pianeta
Tanti in italia usano l auto per fare poche centinaia di metri e poi fanno sermoni
Vergignatevi
Da automobilista navigato, quando prendo la bici a Milano percorro ciclabili se disponibili (ed interpretabili, visto che alcune sono pensate veramente male), in mancanza marciapiedi (a passo d’uomo), attraverso sulle strisce (a passo d’uomo) o viaggio contromano in strada. Non puoi permetterti di andare in bici nella sede stradale in direzione di marcia perché per molti automobilisti sei protetto da una specie di bolla salva tutto (non per me che se vedo una bici mentre sono alla guida mi comporto come se avessi visto una mamma con un passeggino), e per molti altri proprio non esisti (essendo la maggior parte dei colleghi automobilisti impegnati con lo smartphone). La certezza percorrendo le strade in bici come una macchina o una moto è quella di venire investiti. La regola salvavita è marciapiede o contromano (perché è meglio non dare le spalle al pericolo).
Che banda di dementi.
Pensate che in caso di incidente il ciclista o il pedone è quello che soffre, molto raramente un ciclista causa un incidente grave per semplici questioni di masse.
Metti in auto soffre di non poter andare spedito per qualche ciclista deve pensare che se quel ciclista prendesse una macchina sarebbe di fronte a lui ti rallenterebbe il percorso gli prenderebbe il parcheggio che sta cercando cercate di attivare un minimo il cervello non è che mettendo le multe i ciclisti spariscono se ne stanno chiusi in casa.
Un po’ di educazione stradale nelle scuole non guasterebbe, a cominciare già dalle elementari, come si usava negli anni 60/70 . Forse ci sarebbe più rispetto per il codice stradale da parte di tutti, nessuno escluso.
In merito all’attraversamento delle bici sulle strisce pedonali basterebbe adeguarsi a quello che avviene in molti paesi europei.
TUTTI gli attraversamenti pedonali andrebbero allargati di circa 1 metro riservando questa nuova corsia alle bici.
Soluzione semplice, sicura, già collaudata ed in grado di evitare la commistione tra pedoni e ciclisti.
Purtroppo i primi a non far rispettare le elementari regole di circolazione per i ciclisti è la polizia municipale che ignora tutte le trasgressioni che giornalmente riscontrano invece di sanzionarle tollerano questa selvaggiia circolazione prevalentemente da extracomunitari che regolarmente ignorano qualsiasi regola o divieto!!!
Quando ero bambino ho ricevuto multe perché cirvolavo di notte senza la luce posteriore e poi mio padre mi aggiornò sulle regole di circolazione, ma qualcuno direbbe che erano altri tempi e che le regole bisognava rispettarle!!
Vero, tranne per il fatto che ci sono molti italianissimi ciclisti più selvaggi dei bangla
Perché non lo diciamo chiaramente ? Le strisce pedonali(si chiamano così…..)sono per i pedoni che attraversano la strada dal marciapiede. Se la attraversa un ciclista vuole dire che anche lui era sul marciapiede. E questo non va bene, ma ormai i ciclisti arroganti, pure più dei da loro odiati automobilisti, hanno sempre ragione. Pura ideologia 😡
La discussione verteva su una semplice questione:
Può un ciclista utilizzare gli attraversamenti pedonali non facenti parte di piste ciclabili in sella alla bicicletta?
Per me NON deve essere possibile ( come precisato dalla lettera dell’avvocato). Se la normativa non è esplicita, va modificata. Sono sia ciclista che automobilista ; in questa ultima veste ho vissuto più condizioni incresciose.
Non sono le categorie che dovrebbero essere valutate, bisogna ricordarsi che è il genere umano a comportarsi bene o male, le categorie sono fatte per solo schierarsi. Comportarsi bene in ogni situazione è sempre necessario in ogni situazione sia in bici che in auto. Uso la bici sia per il lavoro che per lo sport. Ma detto quanto sopra, e qualcuno mi dirà ecco che ti schieri, vi chiedo avete mai visto una bici uccidere un pedone o un ciclista ? Credo che almeno in parte alcune attuali leggi del codice della strada andrebbero riviste in favore dei più deboli, a partire dai pedoni in primis e dai ciclisti per secondi.
Siamo Italiani : quando siamo pedoni cerchiamo sempre ogni ragione a nostro favore,lo stesso quando siamo ciclisti e quando siamo automobili.Le regole le cerchiamo sempre egoisticamente a nostra convenienza.
Automobilisti o vittime di un sistema che li riduce in frustrati,prepotenti e privi di qualsiasi buon senso di condivisione con qualsiasi altro mezzo che occupa attraversa o invade minimamente la loro preziosissima corsia.
Allora il ciclo che sbuca dalla ciclabile che riprende dall’altra parte della strada, dove può attraversare?
E quando la ciclabile è interrotta oppure non c’è proprio, uno che ha scelto di spostarsi in bicicletta dove può andare?
Forse dovreste fare i conti con la vostra prepotente intolleranza!!
E la proposta di rispettare 1,5 metri in sorpasso alle bici é improponibile in Italia ? In Spagna ad esempio le auto rispettano i ciclisti.
La sentenza della Cassazione ha stravolto la Legge. L’ha praticamente riscritta per una personale interpretazione del giudice che ha assimilato gli attraversamenti pedonali ai marciapiedi e ai passaggi pedonali. Mentre per gli ultimi due l’articolo 3 cds nei comma 33 e comma 36 prevede che siano destinati ai pedoni, l’articolo 3 comma 3, che stabilisce cosa sono le strisce pedonali, non prevede che queste siano riservate ai pedoni ma solo che le persone a piedi nell’attraversare la carreggiata hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli.
Quindi per il CDS gli attraversamenti pedonali non sono riservati ai pedoni ma chi li attraversa in sella è soggettivo a osservare l’articolo 182 comma 4 e 377 regolamento di attuazione CDS che prevedono che la bici va condotta a mano quando ci sia pericolo di intralcio ai pedoni e quando il traffico intenso o le condizioni della circolazione lo richiedono.
Troppa gente parla senza conoscere il CDS che comunque avrebbe bisogno di essere riformato in modo da non lasciare adito a interpretazione come ha fatto la Cassazione. E questo vale soprattutto per gli articoli che riguardano il comportamento delle bici perché sono vecchi e scritti con i piedi.
Un mio omonimo Paolo più in alto su questa chat dice, “Siamo Italiani : quando siamo pedoni cerchiamo sempre ogni ragione a nostro favore,lo stesso quando siamo ciclisti e quando siamo automobili. Le regole le cerchiamo sempre egoisticamente a nostra convenienza ” ciò è anche vero, rimane il fatto che pedoni e ciclisti dovrebbero essere maggiormente protetti da regole più severe per gli automobilisti. Non perché questi sono peggio dei ciclisti o dei pedoni, siamo tutti uomini e tutti possiamo andare a piedi in bici o in in auto. Il problema è più di tipo generale, i mezzi a motore sono decisamente più pericolosi di una bici il pedone lasciamolo stare …:-) . Ritorno a dire chi uccide sono i mezzi a motore non le bici. Sulle strisce dovrebbe divenire obbligatorio SEMPRE in ogni occasione ridurre la velocità in modo tale da consentire un blocco più o meno istantaneo in caso di necessità. SEMPRE a prescindere che attraversi una ciclista che pedala o un bambino sfuggito di mano.E pene più severe per chi no rispetto questo. Se non si può neanche attraversare sulle strisce che rimane. La legge è legge ma onestamente un concorso di colpa sul ciclista che pedala lo trovo davvero ridicolo.