Gentile Redazione… ultima di questa mattina: Rovere’ Veronese San Rocco di Piegara, discesa delle montecciane, come la chiamiamo noi, un pazzo scatenato in bici viene giù a non so quanti km all’ ora, tanti di sicuro, invade l’ altra corsia e riesco ad evitarlo finendo nel campo. Nessuna scusa, filato via liscio come l’ olio. Ritorno, un ora dopo, ultima curva dopo la stessa salita, un branco di pecoroni a due, tre affiancati, corsia tutta occupata, inchiodata pazzesca e mi sento mandare a dar via il c***!!!! Conclusione: andate voi a dar via il c***……….le ciclabili ve le hanno fatte apposta, non venite a rompere i coglioni, presuntuosi di m***.
Fabio Filippi
L’unico commento che ci viene in mente è che i corridori professionisti, che questi fenomeni pensano di imitare, non fanno di queste cose in allenamento ma solo in gara (nell’esempio della foto d’apertura c’è Tom Pidcock al Tour de France). Quindi, nessuna scusa.
Le ciclabili si usano più che volentieri quando ci sono e quando sono usabili correttamente (quasi mai, in Italia), altrimenti si circola su strada secondo le regole del Codice della strada, non si scappa.
Ci preoccupano pure le sue frenate che definisce “pazzesche”. Le avrebbe fatte ugualmente dietro ad altri veicoli alla stessa andatura evidentemente. Non occupare tutta la carreggiata, per i ciclisti, è utile anche per evitare incidenti con automobilisti che pensano che la strada sia solo loro e che i limiti di velocità non li riguardino. Leggendo i suoi commenti il dubbio è più che legittimo (anche senza insulti).

































