Gentile Redazione… Buongiorno, sono un cicloamatore , vorrei sottolineare, trovo alquanto scandaloso che una bici da corsa costi più di 20000,00 euro, ( la maggior parte fabbricate in Cina) sono prezzi insostenibili per una persona che lavora con uno stipendio da fame e solo la passione per il ciclismo spinge a fare debiti per comprarla.
Roberto Civitella
Gentile Direttore, io mi associo a tutti i cicloamatori sostenitori del fatto che I prezzi delle biciclette sono ormai arrivati alle stelle.
Quando vedo che una e-bike arriva a costare anche 15.000 euro mi rendo conto che forse, sottolineo forse, i costruttori non si vogliono rendere conto che certi prezzi sono una presa in giro visto che, progettazione e assemblaggio a parte, i vari marchi blasonati nelle proprie fabbriche non producono nulla.
Io so per certo che qui in Veneto i rivenditori di biciclette hanno i magazzini pieni e faticano molto e che I tempi del covid, quando noi cicloamatori dovevamo aspettare mesi e medi per una bici nuova, sono ormai un lontano ricordo.
Cordiali saluti
Tiziano Tesser
Gentili lettori, per fortuna questi prezzi possiamo considerarli ancora come limite, e non come standard. Il mercato offre tantissima varietà sia per biciclette da corsa che per e-bike. Le accomuno in questa risposta perché, pure in direzioni differenti, si tratta di prodotti ad alta tecnologia che possono essere molto sofisticati. Ci servono davvero?
Bisogna misurare in base alle reali esigenze e anche in base a quel che si vuole spendere. C’è davvero un mondo partendo da prezzi con uno zero in meno. Vedremo l’evoluzione del mercato che in questo anno dovrebbe, pian piano, riallinearsi alle richieste reali.