Gentile Direttore, sarà anche un salto dialettico passare dalla questione guanti al comportamento su strada; ne aggiungo un altro: ma una volta non erano obbligatori per le bici in strada campanello, catarifrangenti e luci? Se un auto viene sorpresa con una lampadina bruciata, un fanale magari in attesa di ricambio o, Dio non voglia, il clacson malfunzionante sono dolori e multe a gogò.
Per la lobby dei ciclisti esiste un diverso codice della strada?
Cordiali saluti
Piero Bertini
Gentile Sig. Bertini,
in realtà il Codice della strada prevede anche per le biciclette obblighi precisi: campanello funzionante, luci e catarifrangenti nelle condizioni previste, oltre naturalmente al rispetto delle norme di circolazione. E le sanzioni esistono anche per i ciclisti quando tali obblighi non vengono rispettati. La bicicletta da corsa, però, viene considerata come strumento sportivo, questi obblighi non sono richiesti nelle competizioni sportive e, per estensione, si chiude un occhio quando ci si allena (potrebbe essere richiesto mostrare un tesserino sportivo).
Detto questo, il punto resta capire come applicare le regole in modo coerente e soprattutto efficace per la sicurezza di tutti gli utenti della strada, senza trasformare ogni tema in una contrapposizione tra categorie – automobilisti contro ciclisti – che rischia di far perdere di vista l’obiettivo principale: convivere nello spazio pubblico con responsabilità reciproca. E non è un campanello a fare la differenza, mi creda.
Cordiali saluti



































