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Home e-Bike

Bici da corsa elettriche: ecco le proposte di Giant e Liv

I marchi taiwanesi introducono le loro prime piattaforme "e-road". Motore nel mozzo, grande sensibilità nell'assistenza, linee eleganti e snelle. Indole? Prettamente sportiva

Maurizio Coccia di Maurizio Coccia
1 Ottobre 2024
in Donne, e-Bike, TechNews
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Bici da corsa elettriche: ecco le proposte di Giant e Liv

Effettivamente ci sembrava strano: ci sembrava strano che nella gamma del primo produttore al mondo di biciclette di livello premium mancasse il segmento e-road, ovvero quello delle bici da corsa a pedalata assistita.

La lacuna è stata colmata in grande stile proprio oggi, 1 ottobre 2024, giorno in cui i due marchi del colosso Giant Bicycle Inc. introducono sul mercato le loro Defy Advanced E+ Elite e Avail Advanced E+ Elite, rispettivamente prime e-road bike “pure” nella storia di Giant e Liv.

Indole sportiva

Giant Defy E+

Ad accomunare i due nuovi modelli sono un bel po’ di cose, ma soprattutto comune è l’indole prettamente sportiva di queste due nuove piattaforme: più o meno come accade anche in casa di altri produttori che hanno già investito in questo segmento, la Defy E+ e la Avail E+ (le chiamiamo così per esigenze di sintesi) sono bici destinate a chi mette il feeling della vera pedalata su bici da corsa in cima alle sue priorità e solo dopo pensa all’ausilio di una assistenza elettrica; design pulito, stile fluido e geometria maneggevole sono infatti i fondamentali ciclistici delle due piattaforme che poi vengono corredati da un sistema di assistenza anche questo tutto nuovo.

Liv Avail E+

Sistema potente ma gentile

Almeno a giudicare dalle informazioni che ha rilasciato Giant il sistema di sistema in oggetto ci sembra un sistema ad ampio spettro, che sa essere potente e al tempo stesso gentile, e in entrambi i casi sempre sfoggiando una grande capacitò di “leggere” lo stile di pedalata di chi è in sella e di conseguenza assicurargli l’assistenza più naturale e progressiva possibile.

Motore nel mozzo

In un recente passato Giant ha strutturato più di una sua piattaforma e-bike attraverso una motorizzazione centrale, che eroga potenza in maniera più direttamente connessa all’asse di trasmissione di forza rappresentato del perno del movimento centrale (qui ad esempio la nostra prova di una Liv appartenente al segmento “city”).

La strada scelta dalla Defy E+ e dalla Avail E+ e un’altra: un progetto di questo tipo ha preferito collocare il motore nel mozzo posteriore e non nel movimento, perché, ci dice Giant, consente di contenere i pesi totali, consente di garantire al telaio un design fluido, compatto ed elegante, ma soprattutto consente di restituire potenza nel modo più naturale possibile e farlo attraverso i tre sensori Smart Assist di velocità, coppia e cadenza.

Il motore in questione è il novo SyncDrive Move Plus, che lavora in sinergia con la batteria, nuova anche questa, EnergyPack Smart 400.

Assistenza naturale in tutti gli scenari

Il supporto che ci si può aspettare dalle due nuove “elettriche” è naturale, senza soluzione di continuità; tali caratteristiche sono garantite in tutti gli scenari possibili di un’uscita in bici: iniziando dalla partenza da fermo, quando si inizia a pedalare da una posizione statica il motore aumenta gradualmente la potenza, senza la fastidiosa sensazione di “ondata” di potenza.

Passando alla decelerazione, questa si attiva in modo regolare, nel senso che quando si smette di pedalare il motore riduce gradualmente il supporto per evitare una sensazione improvvisa di perdita di potenza.

Ancora, il limite di velocità (o di “stacco” del sistema) è ottimizzato, nel senso che qui l’obiettivo è dare la vera esperienza di ciclismo su strada senza far percepire troppo lo stacco: per raggiungere questo obiettivo il motore è progettato in modo da evitare qualsiasi perdita improvvisa di supporto di potenza. Praticamente il sistema diminuisce gradualmente l’erogazione di forza prima di raggiungere il limite di velocità, garantendo così una transizione “liscia” dalla marcia assistita a quella libera.

L’assistenza gentile non significa certo che queste bici non siano andate per le escursioni impegnative, nel senso che se capita di accelerare o se la pendenza aumenta, il motore si adatta gradualmente a fornire più potenza.

Ancora, il sistema prevede una gestione ottimizzata della batteria: significa che l’autonomia della EnergyPak Smart 400 non sacrifica mai prestazioni o qualità.

Extra Boost se si vuole il turbo

Non finisce qui, perché il nuovo sistema di assistenza prevede la nuova funzione extra Boost: si tratta di una spinta in più prevista solo all’interno del più alto livello di supporto (la modalità Power), per fornire una spinta aggiuntiva che va anche oltre il 450% di assistenza di cui è capace il sistema.

In pratica, quando si è in modalità Power e il motore rileva il frangente in cui si pedala a bassa cadenza e basse velocità viene appunto attivata questa extra assistenza. Lo stesso può inoltre accadere quando sia è con forte controvento o su una salita ripida.

L’unità di controllo

A gestire il tutto c’è l’unita di controllo RideControl Go, posizionata al vertice del tubo superiore. organizzata attraverso Led colorati che consentono di capire in maniera intuitiva e veloce la modalità ingaggiata, lo stato di carica della batteria e naturalmente passare da una modalità all’altra di assistenza.

Tra l’altro il sistema è anche interfacciabile con i nuovi comandi di generazione Red AXS di Sram, nel senso che l’utente può decidere di gestire le modalità attraverso i cosiddetti Bonus Buttons di cui sono provvisti i comandi della più recente componentistica road/gravel della Sram. Per rimanere in casa Sram, il sistema è allo stesso modo interfacciabile e gestibile attraverso ci comandi remoti Blips, collocabili in qualsiasi parte del manubrio.

I dati tecnici del sistema

I dati tecnici del sistema ci parlano di un motore nel mozzo che pesa 1,7 chili e che eroga una potenza alla ruota di 30 Nm (comparabili a 75 Nm se si considera una e-bike con motorizzazione centrale), gestibili attraverso quattro livelli possibili.

La nuova batteria è invece di produzione Panasonic: la EnergyPak Smart 400 ha un’autonomia di 400Wh ed è integrata in modo invisibile nel tubo obliquo. Pesa 2.3 chili e si caratterizza per una elevata densità delle celle (ben 22.700 rispetto alle 18.650 che generalmente caratterizzano la maggior parte delle materie in suo sulle attuali e-bike). La batteria ha inoltre un sistema di disposizione delle celle progettata per evitare il surriscaldamento.

Range estender? È previsto anche questo, ovviamente come optional, da montare al posto del secondo portaborraccia, per aggiungere altri 200 Wh di autonomia.

Confermatissima l’interazione piena del sistema con la RideControl App, l’applicazione proprietaria di Giant/Liv che consente tra l’altro di personalizzare i livelli, effettuare la diagnostica e verificare lo stato di carica della batteria.

Defy E+ e Avail E+: le differenze

Il sistema di assistenza di cui abbiamo appena parlato è comunque a entrambe le bici. Comuni alle due nuove piattaforme sono anche aspetti tecnico/strutturali relativi alla ciclistica, primo tra tutti l’impiego di un carbonio di livello premium, il cosiddetto Advanced Grade, che è uno dei migliori di cui è capace il colosso Giant.

Comune è anche l’adozione del profilo D-Shape su buona parte delle tubazioni (incluso il reggisella in carbonio sugli allestimenti top), che esalta la capacità del telaio di assorbire le vibrazioni garantendo comfort. A proposito di comfort: la geometria è mutuata dai modelli endurance della linea “muscolare” Giant/Liv, quindi è orientata a favorire una guida comoda pur se nel contesto di un indole che rimane comunque quella di bici dalla geometria sportiva e “brillante”.

Ancora, ad accomunare i modelli è la presenza di una funzionale luce posteriore integrato nella zona posteriore del nodo di sella.

Quali allora sono le differenze? Riguardano solamente la geometria, non tanto e non solo per il fatto che la Defy E+ è proposta in cinque taglie (S. M, M/L, L, XL) e la Avail E+ in quattro (XS, S, M, L), ma più che altro per il fatto che le taglie Liv sono studiate per rispondere al meglio alle esigenze del pubblico femminile (per chi non lo sapesse Liv è marchio che produce solo bici da donna, con geometria ed angoli ad-hoc). Per cosa questo significhi vi invitiamo a cliccare qui.

Allestimenti e prezzi

Questi, infine, gli allestimenti con cu le due nuove piattaforme sono proposte sul mercato italiano. E i relativi prezzi:

Defy E+

  • Defy Advanced E+ Elite 0 10.499,00 €
  • Defy Advanced E+ Elite 1 8.499,00 €
  • Defy Advanced E+ Elite 2 6.499,00 €
  • Defy Advanced E+ Elite AR 5.999,00 €

Avail E+

  • Avail ADV E+ EL 0 (Sram Red AXS, ruote Giant SLR 1 in carbonio): 10.499 €
  • Avail ADV E+ EL 2 (Sram Rival AXS, ruote Giant P-R2 in alluminio): 6.499 €
  • Avail ADV E+ EL AR (allestimento gravel con Sram Rival XPLR e ruote Giant P-X2 in alluminio): 5.999 €

Ulteriori informazioni: Giant, Liv

Tag: e-bikee-roadgiantlivNovità 2025

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Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

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