Si avvicina l’inverno e assieme a questo il “generale” freddo.
Busto e braccia, lo sappiamo bene, sono le parti del corpo più importanti da proteggere per gli “ostinati” che intendono (o possono) proseguire l’attività all’aperto in questo periodo climaticamente più severo di tutto l’anno. Ecco allora qualche nostra indicazione relativa al capo “giacca”.
Abbiamo selezionato alcune delle proposte tecnicamente più interessanti presenti oggi sul mercato.
Gobik Superarmour, Polartec “militare”
Studiata per condizioni che in sella potremo definire estreme, ovvero isola fino a una temperatura di -8 gradi. È la Superarmour di Gobik, che unisce due materiali isolanti in modo da proteggere ma garantire anche buona libertà di movimento, ovvero una qualità non scontata su una giacca per il freddo severo.
Esternamente presenta un guscio esterno in membrana eVent DVstorm, completamente termosaldata che forma una barriera contro pioggia e vento, mantenendo anche una buona traspirazione.
Ma la vera barriera al freddo la garantisce la membrana Alpha, di produzione Polartec, con cui Gobik ha iniziato a collaborare proprio partendo da questa giacca per temperature “glaciali”: originariamente sviluppato per le Forze Speciali USA, questo materiale porta la qualità di livello militare nel ciclismo ad alte prestazioni. La sua struttura a fibre aperte consente un ricambio d’aria costante, mantenendo il calore e disperdendo rapidamente l’umidità in eccesso.
Il range di temperatura in cui utilizzare la Superarmour va dai -8 ai 7 gradi.
Prezzo: 395 euro.
Sportful Fiandre 2, isolante e traspirante
Range climatico meno “estremo” per la Fiandre 2, versione più aggiornata di una giacca “storica” dell’italiana Sportful: in questo caso la temperatura consigliata è da 0 a 10 gradi, che possiamo definire un range frequente se si fa ciclismo nella stagione fredda.
Anche in questo caso le caratteristiche isolanti sono in primo istanza garantite dalla membrana Polartec, qui in versione AirCore, che brilla non solo per isolamento, ma anche per traspirabilità.
La Fiandre 2, tra l’altro, ha anche pratiche tasche posteriori con tecnologia di ritenzione e facile accesso per le mani, caratteristica particolarmente utile e funzionale in un periodo in cui si indossano guanti “pesanti”.
Prezzo: 250 euro.
Nalini Manto Warm, c’è anche il cappuccio
Da un minimo di -2 a un massimo di 8 gradi; questo il range termico della Manto Warm di Nalini.
È un vero e proprio guscio, è pensata per le uscite in bici invernali ed è ideale anche per tutte le attività outdoor non soltanto per le sue proprietà antipioggia e antivento. È infatti strutturata con un tessuto a tre strati ed ha anche caratteristiche idrorepellenti (grazie al trattamento DWR (Durable Water Repellent), con resistenza a una colonna d’acqua di 10.000 mm.
Ma la caratteristica peculiare di questa giacca è l’impiego di un cappuccio preformato. Si tratta di un cappuccio che rende la giacca utilizzabile nel ciclismo ma al rende adatta anche quando scesi dalla bici, per le attività oudoor e per un look sportivo nella vita di ogni giorno.
Più nel dettaglio il cappuccio è preformato per adeguarsi al di sopra del casco, ma in base alle esigenze si può anche rimuovere grazie a una zip, rendendo in questo caso la Manto Warm una giacca invernale più “classica” per il ciclismo
Prezzo 355 euro.
Assos Mille GT Eisenherz Ultraz Winter, intrappola il calore
È la giacca più “fredda” della elvetica Assos: nella parte più esterna di tutto il busto e schiena c’è la membrana Softshell Airblock Evo 888, con accoppiato il nuovo tessuto Heater con composizione a “cialda”, ovvero ha uno strato interno termico dove una struttura a rete intrappola il calore.
Sulle braccia troviamo la tecnologia Zig Zaggy: fornisce isolamento termico e protegge dalle intemperie e dal vento.
Dettaglio importante sul collo: la struttura StruzzoKragen assicura un isolamento leggero, modula attivamente la temperatura corporea e consente di proteggere sempre, senza la necessità di dover talvolta aprire la cerniera ed esporre così la gola al freddo.
Prezzo: 390 euro.
Santini Power Shield Pro, protegge dall’acqua senza trattamento esterno
Range termico da 0 a 10 gradi per la Power Shield Pro: e fin qui sembrerebbe esserci poco di diverso rispetto a tante “Jacket” distinte alla stagione freddo.
In realtà, la caratteristica peculiare di questo capo della bergamasca Santini è l’impiego della membrana avanzata Polartec Power Shield: è composta per il 48 per cento da materie prime di origine vegetale ed è completamente priva di PFAS, quel trattamento che rende impermeabile un tessuto attraverso l’applicazione esterna di uno strato di sostanze chimiche che, oltre ad essere soggette a degradazione (e quindi perdita di caratteristiche del corso del tempo) sono anche potenzialmente dannose per la salute umana e per l’ambiente.
Nulla di tutto questo per la Power Shield Pro, che riesce invece a resistere alla colonna d’acqua dei 20.000 millimetri “semplicemente” con la sua membrana destinata a mantenere l’impermeabilità nel tempo.
A completare l’accuratezza tecnica del capo c’è un processo di costruzione al 100% con termosaldature e fondo manica e polsini nastrati.
Prezzo: 250 euro




































Buongiorno bell’articolo spiegato molto bene……. purtroppo dove vivo io ci sono solo venditori ….e assistenza poca o nulla