Gentile Direttore, buongiorno sono un pensionato di 70 anni. Da giovane andavo in bicicletta da amatore ma mai ho interpretato il giro in bicicletta come personale interpretazione delle regole stradali. Ancora oggi non so se sia vietato andare in bicicletta sui marciapiedi. Non capisco quale sia il confine tra apprezzare la fatica del pedalare e la deficienza nel non rispettare le regole. Mi illumini ,ringraziandola le auguro una serena giornata
Giorgio Mario Riva
Gentile Giorgio, si è già risposto. Il rispetto delle regole prescinde dal mezzo utilizzato e, per dire, non si può andare in bicicletta sul marciapiede così come non ci si può parcheggiare un’auto (che ingombra molto di più).


































Il codice della strada va rispettato sempre e ovunque e ancora di più non si va sui marciapidi e poi i ciclisti devono facilitare il sorpasso dei veicoli e sulle ciclopedonali che non sono ciclabili devono rispettare anche i pedoni e non devono fare le gare e non devono insultare i pedoni. I
Le ciclo pedonali sono la più grande cazzata che hanno inventato i sindaci.
I marciapiedi sono per i pedoni e se i ciclisti le percorrono sono sanzionabili,altrettanto i pedoni ,non devo fare le ciclabili e devo essere sanzionati pure loro.
Ma siccome l’Italia e un paese delle banane, ognuno fa quel cazzo che gli pare,sindaci compresi
Quante volte ti sei candidato per fare il sindaco?
Verificato che la legge vieta alle biciclette di circolare sui marciapiedi, i tutori della legge a cosa servono se non muovono un dito? Grazie
Gli stessi tutori della legge che poi puntualmente non multano le auto sulle ciclabili (un giorno ho fatto presente ad un vigile che non potevo prendere la ciclabile perché delle auto impedivano l’ingresso è mi è stato risposto: eh vabbè). Le regole devono rispettarle tutti i dipendentemente dal veicolo
Tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, i più indisciplinati sono i ciclisti che non rispettano mai il codice della strada. Io, che posso essere visto in ciascuna delle categorie, sono meno ligio alle norme quando sono un ciclista.
Dobbiamo parlare di quello che è un problema all’Italiana: come si può pretendere un divieto di transito sui marciapiedi (che è più che giusto visto che appartengono ai pedoni) e poi trovare puntualmente le ciclabili italiane sopra di essi? Come può un turista, un ragazzo capire che il marciapiede è dei pedoni se ci fai le piste ciclabili sopra? Così come quando ti senti dire che devi prendere la ciclopedonale e non andare su strada quando la legge non lo obbliga (qualsiasi ciclista concorda sul fatto che la ciclopedonale è inutile per le biciclette in quanto sono altamente disincentivanti al loro utilizzo. Se posso tenere una media di 25 km/h, perché dovrei prendere una ciclopedonale che mi costringe a rallentare di almeno 10 km/h rispetto alla media?).
Se uno mezzo vuole essere incentivato deve essere comodo e non un rallentamento continuo tra attraversamenti di ciclabili (eh sì, spesso trovi ciclabili spezzate su lati di carreggiata opposte con anche 4/5 attraversamenti obbligatori mentre la strada dove circolano le auto è completamente dritta). Altri paesi europei hanno dimostrato quanto il modello italiano sia fatto male. Non c’è incentivo ma solo la mentalità che la bici si prende solo per il giretto della domenica e non per muoversi agilmente in città. Motivo per cui molte ciclabili e ciclopedonali non vengono usate dai ciclisti.
Qui non è questione di regola più o regola meno!
L’indecenza è l’atteggiamento che hanno i ciclomotori in strada! Ci sono solo loro e sono guai se per caso dici qualcosa!
Sono tutti dei maestri di Tadei.
Per non parlare della “piaga sociale” dei globo e simili. Questi personaggi non sanno che esiste un codice della strada ,vanno avanti guardando le app sul telefono e si salvi chi puo’
Per ultimi quelli delle bici e mono pattini a noleggio con le app.
Quando scendono lasciano il mezzo dove capita,in mezzo al marciapiedi sulla strada ,in mezzo a luoghi privati,vialetti pedonali condominiali,fuorché nelle rastrelliere per le bici o posti dedicati ai monopattini che non esistono.
Le amministrazioni non fanno niente per cui è totale anarchia. Un vaffa a tutti fosse sbagliato?
Così tanto per incominciare?
Il problema è una mancanza totale di informazione. Colpa anche di chi amministra. Ma così si finisce con sovrapporre le cose e fare confusione.
L ignoranza parte dai vertici.pensate che ad Asti pochi anni fa c erano cartelloni con scritto Asti una citta vivibile con foto di una signora in bicicletta su un marciapiede!!!
Quello che ritengo pericoloso e che molti ciclisti circolano contromano.
A Parma sono stato investito su un marciapiede da una donna anziana che mi è venuta addosso alle spalle. Per aggiunta la strada era a senso unico e la donna procedeva al contrario. Fortunatamente non ho subito danni, ma solo qualche contusione. Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo indifferente di un vigile urbano. Ho fatto le mie rimostranze alla donna e ho redarguito il vigile piuttosto rudemente, informandolo che se avessi subito danni lo avrei denunciato. La sua immediata e ingiustificata reazione si è subito dopo trasformata in scuse, quando gli ho detto che come Ufficiale, anche se in congedo, dell’Arma dei Carabinieri ne sapevo sicuramente più di lui, anche in merito ai suoi compiti. Avevo spesso occasione di andare a Parma e ho avuto modo di verificare spesso lo scarso rispetto delle regole da parte di numerosi ciclisti. Non tutti certo. Amici ciclisti, la bicicletta è un mezzo di trasporto sano ed ecologico, ma è un mezzo di trasporto soggetto alle regole del codice della strada. Rispettatele e sarete più rispettati. Oltretutto in buona parte siamo in momenti diversi pedoni, ciclisti e automobilisti. Dobbiamo combattere con noi stessi
Tutto vero e tutto falso, io uso la bici anche per spostarmi e fare commissioni, spesa o semplicemente per farmi un giro. Rispettare il codice è praticamente impossibile , considerando che la viabilità non tiene minimamente conto dei percorsi ciclabili, che ci sono e poi spariscono e i pedoni sono anche sulle ciclabili rigorosamente in mezzo, non parliamo poi di viuzze strette con poca visibilità che se non usi il marciapiede rischi la vita ogni volta, o dei giri spaziali che devi farti se non imbocchi qualche senso unico, magari con borse della spesa ingombranti, per cui che dire io finora ho cercato di usare il buon senso rispettando le regole dove posso e stando molto attenta, quando per cause di forza maggiore non posso farlo abbiamo tutti un cervello cominciamo a usarlo e smettiamo di fare prepotenze di ragioni o torti grazie
Vogliamo parlare anche di chi.. monopattino bici e addirittura scooter fanno i sensi unici contromano 🤔?
E le bici a motore a 50 all’ora sul marciapiede che passano a 5 cm dai pedoni e loro vogliono che li sorpassi a un metro e mezzo ….qua dovremmo adottare gli specchietti retrovisori anche per camminare perché se ti sposti rischi che ti Falciano e poi molti sono maleducati fanno le passeggiate con annessa pista ciclabile ieri un ciclista è arrivato a velocità folle a pochi centimetri da una coppia prima di spostarsi sembra di essere su una pista da sci ma almeno sulla pista da sci vanno tutti nella stessa direzione…
Sono motocicli truccati quelli, non facciamo confusione. Così come con le piste ciclabili che, in realtà, sono ciclopedonali (e cambia parecchio)
I ciclisti sono i più indisciplinati….maleducati, aggressivi e prepotenti, ciò succede perché spesso sono in gruppo. Da soli sono dei conigli.
È una credenza popolare che i conigli siano animali timorosi.
Le assicuro che hanno molta più paura gli automobilisti maleducati quando vengono raggiunti a causa di stop, semafori o code.
Sembra incredibile, eppure è così…
Buona serata
Evidentemente non mi conosci…
Ci sono ciclisti educati e ciclisti maleducati ,come in tutte le categorie come automobilisti mootociclisti e pedoni,cio’che manca e’ l’educazione e il rispetto x gli altri!
Le piste cicla bili che dovrei usare io son0 tutte a senso unico mi sono messa in strada con la mia bici chi ti insulta chi ti suona e se devo commentare la maggior parte di queste ciclabili sono tutte sconnesse piene di buche e ci parcheggiano sopra preferisco portare la mia bici a piedi sul marciapiede
Quando dobbiamo condividere la pista ciclabile fra pedoni e bici per me diventa un pericolo, ci sono questi ciclisti che anno queste bici elettriche che ti sfiorano ad una velocità di 25 km. Orari .Se una bici pesa cerca 30 kg. e la persona è circa 80 kg
Se ti prende a quella velocità se quasi morto io direi di prendere qualche provvedimento. Però in italia bisogna prima fare morire qualche persona e poi magari si fanno cose anche fuori senso
Vogliamo parlare dei ciclisti che passano con il semaforo rosso?
Nella mia zona sono avvenuti quasi 10 incidenti mortali per persone in bicicletta travolte.. la gente ha paura.
Il codice della strada dice chiaramente che biciclette e monopattini sono veicoli a tutti gli effetti e devono obbligatoriamente circolare sulla strada. Ma è una battaglia persa. A Milano passeggiare sui marciapiedi per la maggior parte occupati dai tavolini è già molto difficile, in più c’è anche il pericolo di essere investiti a gran velocità da monopattini (senza casco, senza targa e molto spesso in due). Passano rasenti l’uscite dei negozi per cui si è costretti a guardare a destra e a sinistra come se si dovesse attraversare una strada molto trafficata. La stessa cosa succede quando esco dal portone di casa. Sono stato investito alle spalle 5 volte (tre da biciclette e due da monopattini) in maniera dolorosa e alle mie proteste ho ricevuto solo un dito medio ben in evidenza. Una volta sono stato investito davanti a una vigilessa e alle mie proteste ha risposto che non aveva visto nulla, anzi mi chiese pure i documenti. Inoltre davanti a lei, tra i paletti che delimitano le strisce pedonali, c’erano due monopattini messi di traverso che impedivano l’ attraversamento e lei non vedeva nulla. Ieri, mentre attraversavamo sulle strisce con il semaforo verde è arrivato uno in bicicletta a velocità sostenuta e con il manubrio ha urtato con violenza mia moglie procurandole un gran dolore e un notevole ematoma. Trascuro di parlare della maggior parte della gente che attraversa con il rosso, degli spacciatori che spacciano impunemente davanti la polizia municipale, di un bar discoteca con musica a tutto volume fino alle 4 del mattino e che ogni venerdì e sabato a mezzanotte in punto spara petardi svegliando il vicinato. Chiedo scusa per lo sfogo e *viva Milano* la città più civile e vivibile d’Italia.