Per molti, ormai da anni, è stata l’occasione per provare una e-bike, magari in versione “light” come sono i modelli da corsa o le mtb. Svolgendosi, in città, a Bergamo, BikeUp è stata l’occasione anche per provare una mobilità diversa, con tanto di tour organizzati, per vedere come la mobilità elettrica a pedali può avere senso eccome.
Idrogeno
Una delle attrazioni principali è stata la bicicletta con funzionamento a idrogeno presentata da Remoove che ha avuto il coraggio di credere in una realtà orientale che ha realizzato una bicicletta che non inquina nemmeno in fase di produzione dell’energia. Un progetto già efficace nonostante una tecnologia che possiamo considerare ancora agli inizi, tanto più se si immaginano gli sviluppi futuri che possono portare a un sistema articolato di ricariche che, al momento, sono solo casalinghe. La convenienza c’è perché una ricarica ha un consumo limitato (circa un euro a ricarica il costo dell’energia elettrica necessaria).
Poi si è parlato di cargo bike. Se in buona parte di Europa le città ne sono invase, come sostituzione reale del traffico automobilistico, da noi le concentrazioni di cargo bike rimangono nelle fiere in attesa che diventino realmente convenienti per l’utilizzo. Siamo ancora indietro, ma l’efficacia tecnica spinge a favore.
Il report finale di BikeUp parla di risultati positivi dell’evento, anche al netto della domenica di pioggia che non ha frenato appassionati e curiosi. Alla fine sono state 4.000 le ore totali registrate nelle prove di e-bike di ogni tipologia. Molta attenzione al settore urban e aree dedicate ai bambini hanno portato molte famiglie a passare per il festival bergamasco giunto, ormai, all’undicesima edizione.
Il settore cresce, e molti espositori hanno segnalato un aumento di richieste concrete. Segno che l’e-bike è sempre più concreta nei ragionamenti quotidiani che portano direttamente all’acquisto.
Noi, vi proponiamo il nostro reportage veloce nel video che trovate in apertura a questo articolo.

































