Look e BMC erano due dei “big brand” presenti al Road Bike Connection Spring 2026.
Di cosa si tratta? Di un formato di evento per media a metà strada tra la fiera di settore (con incluso bike test) e la “classica” presentazione prodotto che tradizionalmente le aziende organizzano per ufficializzare alla stampa una nuova bici oppure un nuovo componente.

Qui no: qui agli eventi “Bike Connection” i marchi presenti sono parecchi (in questo 2026 ben nove per quel che riguarda l’evento road), con la differenza che, diversamente dalle fiere, il tempo che ti dedicano i responsabili del marchio è molto di più.
I meeting sono inoltre “one-to-one”, ovvero con presentazioni individuali, non collettive come accade in genere.
Non da ultimo, in un evento BCA hai più giorni per provare tutti i prodotti, se possibile provarli a lungo per avere un feedback più preciso. Inoltre, le prove sono su percorsi ad anello prefissati che, in quanto tali, ti permettono di testare materiali diversi sugli stessi scenari e nelle stesse condizioni.
Due top di gamma dello stesso segmento
Così, anche se per un giro relativamente corto (25 chilometri), al secondo giorno del BCA 2026 abbiamo avuto l’occasione di provare, nello stesso contesto, due bici che in fondo appartengono allo stesso segmento: due modelli al top di gamma che incarnano, con un approccio tecnico molto diverso, la stessa tipologia di bici.

Parliamo delle cosiddette “superlight”, bici (o meglio telai) che fanno della leggerezza il loro requisito tecnico prevalente.
BMC la esprime al meglio sulla piattaforma Teammachine SLR 01, Look sulla 785 Huez RS.

Entrambe sono piattaforme che puntano moltissimo sulla riduzione del peso, ma sono poi declinate in una gamma prodotto diversificata per allestimenti e per il grado di carbonio con cui è costruito il telaio. Entrambe, tra l’altro, hanno in comune il fatto di essere modelli destinati alla performance, per se non utilizzati dai corridori professionisti.

I pro del Tudor Pro Cycling Team equipaggiati BMC, infatti, preferiscono la Teammachine R, una bici che ha la stessa geometria della versione “SLR” che abbiamo provato noi ma che, pur pesando di più, è comunque preferita dai corridori perché offre valori aerodinamici e di rigidità superiori.
Stesso discorso per i “pro” sponsorizzati da Look: alla Cofidis utilizzano piuttosto la 795 Blade RS, una bici con forme e “carattere” più aero, anch’essa più pesante della 785 Huez RS che abbiamo provato noi.

Questa a ulteriore riprova di come i corridori dei nostri giorni seguano standard di performance principalmente legati alla ricerca dell’aerodinamica.
A chi sono dedicate le due bici
«La 785 Huez RS è una bici che Look ha pensato per performare prima di tutto in salita. La versione più recente che abbiamo portato qui al BCA è stata ulteriormente migliorata per quanto riguarda il tipo di carbonio, per ottenere una struttura con gli stessi livelli di rigidità ma un peso ancora più contenuto» — ci dice Romain Simon, Product Manager Look Cycle, che ci ha dato in uso questa “piuma” della casa francese.

Nella misura M che abbiamo provato, la 785 Heuz RS un peso senza pedali di 6,7 kg.

Peso praticamente identico, ma destinazione d’uso in parte diversa per la BMC Teammachine SLR 01 in allestimento “One”che abbiamo provato subito dopo, consegnataci direttamente da Ian Ulatowsky, PR Manager BMC presente anche lui al BCA 2026:
«Questa è la Teammachine SLR di quinta generazione, la versione più recente di una bici che da quindici anni è il nostro modello di riferimento per il mondo della performance su strada. In questa versione, presentata lo scorso anno, ha un peso molto più basso ma mantiene le stesse caratteristiche di guidabilità che l’hanno resa famosa. Nella nostra gamma non è solo una bici da salita, ma una bici pensata per il corridore evoluto che vuole un mezzo affidabile su tutti i terreni. È una bici efficiente quando la strada sale, ma non è limitata solo a quel contesto».

La geometria e le forme dei tubi, in effetti, sono molto simili a quelle della Teammachine R, che nel frattempo è diventata l’opzione BMC per i corridori WorldTour del Tudor Pro Cycling team. La differenza è che in nel caso della “SLR” il tipo di carbonio e la sua stratificazione sono state ingegnerizzate per ottenere il minimo peso possibile: il risultato è in ogni caso un telaio (e una forcella) che sono i più leggeri mai realizzati da BMC e che consegnano un ridotto che è solo il 4 per cento meno aerodinamico della “R” utilizzata dai professionisti.

Cosa abbiamo provato
Come spesso accade nelle presentazioni e nei test dedicati alla stampa, i produttori ti mettono a disposizione il meglio di ciò che le loro piattaforme offrono.
È evidente che questa sia la strada migliore per comprendere al meglio le caratteristiche tecniche del prodotto, percepire su strada lo spirito che lo ispira.
È bene ricordare, però, che le stesse bici sono poi declinate in allestimenti e versioni di livello inferiore, con prezzi che naturalmente scendono (e pesi che aumentano), ma senza mai interferire troppo con le caratteristiche salienti della famiglia, con lo stile di guida e il comportamento su strada.
Non solo: a differenziare le rispettive famiglie è anche l’impiego di diverse tipologie di carbonio.
Nel caso di BMC questa differenza è addirittura triplice: il telaio top è realizzato in composito chiamato 01 Premium Carbon, quello intermedio in 01 Pro Carbon e quello “base” in Advanced Carbon.
Due, invece, i livelli disponibili per Look, con il grado di vertice chiamato Huez RS e quello “base” chiamato semplicemente Huez.
Il range peso/prezzo delle piattaforme
Di conseguenza, la “forchetta” peso/prezzo per le due piattaforma è la seguente:
Nel caso di Look si va dal vertice di 6,6 chilogrammi (misura M) e 11.990 euro per la versione top provata da noi (telaio di grado RS, gruppo SRAM Red AXS, ruote Scope Artech 2.0), fino a 3.290 euro e 8,5 chili (M) per la versione entry-level (telaio in carbonio “standard”, gruppo Shimano 105 meccanico, ruote Shimano RS 171).

Passando a BMC: si va dai 12.999 euro e 6,5 chilogrammi (misura 54) della versione top chiama SLR 01 One provata da noi (SRAM Red AXS, ruote DT Swiss ARC 1100 Dicut 38), fino a 2.499 euro e 8.7 chilogrammi (54) per la versione entry-level chiamata SLR Three (Shimano 105 meccanico e ruote con mozzi Shimano e cerchio in alluminio a basso profilo).

Ma per tutte le altre caratteristiche più dettagliate, cliccate sul video.





































