Gentile Direttore, sono un pensionato, appassionato di ciclismo e faccio anche qualche uscita in bici. Vivo in Liguria in provincia di SV, ma visto la vicinanza e il clima più mite spesso si va nella provincia di IM. Mi reputo una persona molto attenta e rispettosa delle regole rimanendo sempre il più possibile sulla mia destra, ed ecco il punto dolente.
Dove, dovrebbero passare le ruote della bici le strade sono impraticabili, tombini, scavi buche, rami che ti sbattono in faccia. Tutti i passaggi di tubi e quant’altro vengono sempre fatti nella parte più a destra possibile e i lavori di ripristino sono spesso scandalosi.
Altro grosso problema è ancora lo “status symbol” che rappresenta la macchina per l’Italiano. Se vai in bici sei solo un perditempo e un intralcio alla circolazione. Sicuramente non ci aiutano i nuovi governanti, vedi piste ciclabili a MI. Che poi ci siano ciclisti maleducati (specialmente gli anziani è un dato di fatto, ma forse dopo qualche strombazzata, qualche “pelo” chissà come reagirebbe il “bravo” autista.
Riguardo il bollo, sinceramente, sarei anche favorevole, ma quei soldi dovrebbero essere impegnati per piste ciclabili vere, e per migliorare la viabilità dove passano le ruote della bici .
Cordiali saluti
G. Francesco
Non so se si riesca a delineare un profilo del ciclista maleducato. Mi pare abbastanza difficile da definire come età. Spesso è qualcuno che è salito in bicicletta “tardi”, senza avere l’umiltà di ascoltare insegnamenti da chi ha più esperienza, ma con la convinzione di sapere già tutto. Questa, forse, è la cosa più pericolosa, perché si finisce col proiettare universali le proprie esperienze, non accettando il confronto.
O forse, più semplicemente, è solo maleducazione. La stessa che fa ritenere, a propria discrezione, più o meno giusti i limiti di velocità. Salvo accorgersene quando è troppo tardi.
Per quello ripetiamo che è una questione di cultura, ancora troppo “autocentrica”, come sottolinea il lettore.
Il bollo? La vedo come utopia quella del lettore. Soprattuto quando è sbandierato come ripicca verso la libertà della bicicletta.




































Siamo già il paese più tassato di tutti ed è impensabile una proposta di bollo sulle bici…già il settore sta vivendo un periodo di crisi mai visto e sicuramente con una proposta di tassa del genere sarà il tracollo definitivo delle vendite…e’ una follia