Cameron Jones ha scritto una nuova pagina nella storia del gravel internazionale con la sua vittoria all’Unbound Gravel 2025, la gara più importante del panorama gravel mondiale. Il 24enne neozelandese ha tagliato il traguardo in 8 ore, 37 minuti e 9 secondi, stabilendo il nuovo record del percorso e infrangendo per la prima volta la barriera delle nove ore.
La corsa, lunga oltre 200 miglia (circa 325 chilometri), si è disputata tra le colline dei Flint Hills in condizioni meteo tipicamente dure: vento, sole e polvere. Dopo circa 50 miglia dall’inizio, Jones ha colto l’attimo giusto per attaccare, raggiungendo un primo gruppetto in fuga e andando oltre fino a formare un tandem di testa insieme allo svizzero Simon Pellaud.
Da quel momento, i due hanno collaborato mantenendo un ritmo elevato. Hanno guadagnato rapidamente oltre un minuto e mezzo, che è salito a più di otto minuti nei tratti centrali della corsa. Una fuga di oltre 150 miglia che ha tenuto distanziato il gruppo degli inseguitori, composto da specialisti del gravel e alcuni ex professionisti del WorldTour.
Jones ha poi fatto la differenza sull’ultima salita prima del tratto finale su asfalto, lasciando Pellaud alle sue spalle. Con una lunga cavalcata in solitaria, ha raggiunto il traguardo tra gli applausi del pubblico e l’attenzione dei media, visibilmente provato ma soddisfatto.
Carriera in crescita
La vittoria all’Unbound aveva per Jones anche un obiettivo preciso: ottenere un posto nel circuito Life Time Grand Prix. Dopo aver chiuso al 12° posto il Sea Otter Gravel, la sua candidatura per una wildcard era in bilico. La prestazione di Emporia, tuttavia, non ha lasciato dubbi: sarà tra i protagonisti del resto della stagione, con la Leadville Trail 100 come prossimo appuntamento di rilievo.
Una Scott Addirct Gravel RC
L’attacco da lontano si è rivelato un rischio calcolato, premiato da una gestione ottimale delle energie e da un mezzo affidabile. La sua SCOTT Addict Gravel RC ha funzionato perfettamente per tutta la durata della corsa. Nessun problema meccanico, nessun intoppo: solo pedalate costanti, potenza e determinazione. Secondo i dati diffusi dal team, Jones ha mantenuto una potenza media elevata per tutto il tracciato, sfiorando i 300 watt e toccando i 38 km/h di media.
Il telaio Addict Gravel sfrutta la fibra di carbonio HMX di Scott, così come la forcella. Il montaggio prevedeva il gruppo Sram Red XPLR Axs Dis a 13 velocità. Nella versione di serie sono previste ruote Fulcrum Sharq Carbon e coperture Schwalbe G-One RS Evolution.

La giornata di Jones non si è chiusa con il semplice successo sportivo. La sua impresa è diventata anche un momento mediatico. Attorniato da giornalisti e tifosi, ha ricevuto grande attenzione anche per la sua personalità diretta e determinata. “Corro sempre come se non avessi nulla da perdere”, ha detto sorridendo davanti alle telecamere.
La storia di questa vittoria, e del suo percorso fino agli Stati Uniti, è raccontata in “Hunt for the Wildcard”, una miniserie dedicata al suo ingresso nel mondo gravel americano. Dal debutto al Sea Otter Classic ad aprile fino al trionfo a Emporia, il documentario segue passo dopo passo il suo viaggio da outsider a protagonista.
L’edizione 2025 dell’Unbound Gravel si chiude così con un risultato storico: una nuova generazione di atleti internazionali, una strategia d’attacco premiata e un nuovo record da battere.

































