6 ott 2018 – Eroica è Campagnolo. In fondo lo è sempre stata, come lo era stata, praticamente da subito, anche di Bianchi, marchi storici del ciclismo italiano. Campagnolo è arrivata all’Eroica lo scorso anno, anche se c’è sempre stata, nella ricerca continua di componenti che la ditta vicentina ha sparso nella storia del ciclismo e della bicicletta e impreziosiscono da sempre le biciclette eroiche.

Oggi Campagnolo è una mostra pazzesca in esposizione nel centro nevralgico della manifestazione: la struttura delle ex Cantine Ricasoli di Gaiole in Chianti, nella provincia di Siena.
Rarità mai viste tra i cambi e i brevetti che hanno scandito l’evoluzione della bicicletta. C’à il primo bloccaggio rapido, brevetto del 1933 che fu il primo lampo di inventiva Campagnolo sulla bicicletta (foto d’apertura), ma anche quel cambio Gran Sport nella versione prodotta per pochissimo, prima di essere modificato e reso più robusto come la strada richiedeva.
È una scalata verso l’inventiva e il genio che termina col gruppo a 12 velocità che non è fuori luogo in questo contesto.
L’Eroica è ricerca storica che parla al futuro.
È una galleria di immagini da guardare dentro le teche davvero uniche di una mostra temporanea.
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Redazione Cyclinside



































