C’è una linea di continuità piuttosto chiara nel percorso recente di Campagnolo. Dopo il lancio del Super Record a 13 velocità, che aveva segnato un cambio netto sul piano tecnico e di posizionamento, ora arriva il secondo capitolo: il nuovo Record. Non è un semplice aggiornamento di gamma, ma un passaggio strategico che punta ad allargare il pubblico e a riportare il marchio su volumi più ampi.
A differenza del passato, la presentazione non è frammentata: l’azienda ha scelto di mostrare subito l’intera piattaforma, completa nelle sue declinazioni, anche se la disponibilità iniziale sarà concentrata sulle configurazioni più richieste.
Dal Super Record al Record: continuità tecnica
Il punto centrale è questo: il Record 13 nasce sulla stessa piattaforma del Super Record. Non cambia l’architettura, non cambia la logica del sistema e, nelle intenzioni, non cambia nemmeno la prestazione percepita su strada.
Le differenze, ovviamente ci sono e per raggiungere un prezzo decisamente più basso si è lavorato sui materiali. Campagnolo ha rielaborato processi produttivi e finiture, riducendo alcuni livelli di sofisticazione per abbassare il prezzo. In pratica, meno lavorazioni complesse, meno componenti in carbonio nelle parti meno critiche, più utilizzo dell’acciaio al posto di materiali più costosi, e l’eliminazione di alcuni elementi di pregio come i cuscinetti ceramici.
Il risultato è un gruppo che pesa circa 300 grammi in più rispetto al Super Record, ma che promette la stessa velocità di cambiata e lo stesso comportamento dinamico. È un passaggio importante, perché rompe con una tradizione in cui il livello inferiore implicava sempre un compromesso evidente anche nella prestazione.

Ergopower compatibilità
Vengono riprese dal Super Record anche le semplicità di montaggio come il circuito idraulico pre-caricato per gli Ergopower così da non dover agire direttamente sul circuito idraulico. All’utente finale cambia poco, ma in termini di praticità di montaggio è una bella scorciatoia. Da Campagnolo ricordano, poi, che questi comandi Ergopower non sono compatibili con le versioni precedenti dei sistemi elettronici Campagnolo (ovviamente sì con il Super Record attuale).

Pedivelle corte di serie
Il mercato le richiede e le aziende si adeguano: quelle del gruppo Record saranno disponibili in tre misure: oltre a 170 e 17,5 millimetri, sarà presente l’opzione da 165 millimetri.

Prezzo e posizionamento: la vera partita si gioca qui
Se il dato tecnico resta stabile, quello che cambia in modo evidente è il prezzo. La versione strada 2x del Record parte da 2.699,00 euro, contro i circa 4.300 del Super Record. È una differenza significativa, che riporta Campagnolo dentro una fascia di mercato dove oggi si gioca la maggior parte delle vendite.
Il riferimento diretto è quello dei gruppi come SRAM Force e Shimano Ultegra. In particolare, il confronto è più vicino a SRAM, perché il Record mantiene un’impostazione completamente wireless, mentre Shimano resta, al momento, su una soluzione ibrida.
Il contesto è tutt’altro che stabile. I prezzi sul mercato reale sono spesso lontani dai listini, e la competizione si gioca anche sulle promozioni e sulle dinamiche di magazzino. Campagnolo prova a entrare in questo scenario con un prezzo di partenza allineato, cercando allo stesso tempo di evitare una deriva eccessiva verso lo sconto.

I prezzi delle diverse versioni:
- 1x stradale (che sarà disponibile da luglio) è di 2.121,00 euro.
- 2×13 All Road (con clutch): 2.769,00 euro
- Power Meter: +600,00 euro
Differenze tra Super Record e Record
| Componente | Super Record 13 | Record 13 |
|---|---|---|
| Guarnitura (Crankset) | Hollow CF, asse in titanio e viteria | CF, asse in acciaio |
| Deragliatore | Full CF Gabbia in alluminio e carbonio, pulegge ceramiche |
CF + Alu/Acciaio Pulegge standard |
| Cassetta | 10-29 / 10-33 / 11-32 / 11-36 / 9-42 / 10-48 | 10-33 / 11-36 / 10-48 |
| Corone | 2x: 45-29 / 48-32 / 50-34 / 52-36 / 53-39 / 54-39 / 55-39 1x strada: 52 / 50 / 48 1x gravel: 46 / 44 / 42 / 40 / 38 |
2x: 45-29 / 48-32 / 50-34 / 52-36 / 53-39 / 54-39 / 55-39 1x strada: 52 / 50 / 48 1x gravel: 46 / 44 / 42 / 40 / 38 |
| Sistema frenante | Supporto rotore Campagnolo 03 | Supporto rotore Campagnolo |
| Peso | 2,480 kg | 2,783 kg |
| Prezzo | 4.300 euro | 2.699 euro |
Una piattaforma pensata per essere modulare
La struttura del Record 13 ricalca quella del Super Record, con una piattaforma unica declinata in più versioni. Non si tratta solo di varianti, ma di un sistema pensato per coprire utilizzi diversi mantenendo una base comune.
La configurazione classica è il 2x per la bicicletta da corsa, ma accanto a questa c’è la versione con nano clutch, che migliora la tensione della catena e apre all’uso su percorsi misti. Poi c’è il Record X, sviluppato per il gravel, con cassetta fino a 10-48 e gabbia lunga per gestire rapporti più ampi.
Questa modularità è uno dei punti forti del progetto. Non solo perché permette di adattare il gruppo a diversi utilizzi, ma anche perché mantiene la compatibilità con il Super Record. I due livelli sono comunicanti: componenti e configurazioni possono essere combinati, offrendo maggiore libertà sia agli utenti sia ai costruttori.

Pesi Record X
| Componente | Peso |
|---|---|
| RD – senza link | 342 g |
| Batteria RD | 38 g |
| Catena 123 maglie – C-Link incluso | 254 g |
| Guarnitura 40 (senza PWM) | 687 g |
| Movimento centrale (BB – BSA) | 52 g |
| Ergopower destro – senza J kits | 203 g |
| Ergopower sinistro – senza J kits | 203 g |
| Kit freno ant. 160 con tubo | 168 g |
| Kit freno ant. 140 con tubo | 152 g |
| Rotore 160 | 156 g |
| Rotore 140 | 123 g |
| Cassetta 10/48 | 396 g |
Totale: 2.777 grammi (+32 grammi con PowerMeter) – Pesi di pre-produzione.
Dove si vedono le differenze
Entrando nei dettagli, le differenze emergono in modo più concreto. La guarnitura, per esempio, mantiene la struttura ma perde alcune lavorazioni avanzate e parte del carbonio utilizzato nel livello superiore. Il power meter resta disponibile, ma con una precisione dichiarata di più o meno 2 per cento, rispetto allo 0,5 del Super Record.
Anche la cassetta è stata semplificata: meno opzioni disponibili e lavorazioni meno spinte, con una differenza di peso contenuta. Il cambio utilizza minuteria in acciaio e rinuncia a elementi più raffinati, mentre il deragliatore passa da una forcella in carbonio a una in acciaio.
Sul fronte frenante, la scelta è stata quella di semplificare la gamma con una pinza unica, gestita tramite adattatori per diverse misure di disco. Anche qui, la logica è ridurre complessità e costi senza incidere sulla prestazione.
Elettronica e utilizzo: nessun passo indietro
Sul piano elettronico, invece, non ci sono arretramenti. Il sistema resta completamente wireless, con batterie identiche a quelle del Super Record e un’autonomia dichiarata di circa 750 chilometri.
La ricarica è stata pensata per essere flessibile: si può usare un cavo USB-C, un powerbank o anche uno smartphone con ricarica inversa. È un dettaglio che può sembrare marginale, ma che nella pratica d’uso fa la differenza.
Resta anche la possibilità di intervenire manualmente sul cambio in caso di batteria scarica, una soluzione che evita di restare bloccati su un rapporto.
L’applicazione continua a essere parte integrante del sistema. Non serve solo per aggiornare il firmware, ma anche per configurare i comandi, gestire più biciclette e monitorare lo stato dei componenti. È un elemento sempre più centrale nell’esperienza complessiva del prodotto.
Il ritorno sulle bici complete
Uno degli aspetti più rilevanti non è visibile nel prodotto, ma nella strategia. Campagnolo punta a tornare con decisione sulle biciclette complete, cioè nel canale OEM.
I primi segnali arrivano dalle collaborazioni annunciate con Orbea, De Rosa e Trek, oltre a progetti speciali e serie limitate. È un passaggio chiave, perché la presenza nei cataloghi dei produttori è decisiva per la visibilità e per i volumi.
Negli ultimi anni, questo spazio si era ridotto. Ora l’obiettivo è riconquistarlo, anche grazie a un prodotto che offre una combinazione più equilibrata tra prestazione e prezzo.
Un equilibrio da ritrovare
Il Record 13 è, in sostanza, un prodotto di equilibrio. Mantiene una forte identità tecnica, con la scelta delle 13 velocità e della piattaforma wireless, ma si apre a un pubblico più ampio.
La sfida sarà capire se questo equilibrio reggerà in un mercato che resta instabile, sia sul piano economico sia su quello tecnologico. Campagnolo prova a giocare la partita con una proposta coerente: stessa prestazione, meno esclusività, più accessibilità. In fondo è quel che mancava alla casa vicentina. La sfida, ora, si gioca nel mercato.
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Ulteriori informazioni: https://www.campagnolo.com/it-it/


























































