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Campagnolo spinge Super Record e Record a “12 Speed”. Nasce il progetto Movement

Redazione di Redazione
9 Aprile 2018
in Componenti, TechNews
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Campagnolo spinge Super Record e Record a “12 Speed”. Nasce il progetto Movement

9 apr 2018 – Un telaio smontato è come una bella fotografia che Campagnolo trasforma in “Movimento”. Il concetto di Campagnolo Movement è quello attorno cui girano tutte le novità che Campagnolo ha presentato alla stampa selezionata di tutto il mondo nell’ormai tradizionale appuntamento primaverile.

12 Speed

La novità assoluta è il dodicesimo pignone sulla cassetta posteriore. Se n’era già parlato nelle scorse settimane quando qualche furbastro, per anticipare la notizia, era andato a cercare i brevetti (che sono pubblici). Uno stratagemma con cui si potrebbe parlare di tutto e concettualmente ci sta pure, salvo che i brevetti non sempre si traducono in prodotto nella sperimentazione continua di chi cerca innovazione.

Innovazione che semplifica

Mai come questa volta, nelle novità Campagnolo, ci è tornata in mente la frase di Tullio Campagnolo, il fondatore, che fece il suo primo brevetto mentre cercava la semplificazione. In quel suo “c’è da cambiare qualcosa di dietro” urlato, sibilato e romanzato da giovane corridore alle prese con un giro ruota complicato dal freddo, c’è tutta la filosofia che Campagnolo, Tullio prima, Valentino poi, ha portato avanti nella produzione di componentistica.

Una bicicletta montata con il nuovo gruppo Record

Semplificazione è la parola d’ordine di chi fa progettazioni meccaniche: quel che è semplice funziona meglio, ma ci vuole un’intuizione geniale.

Oggi Campagnolo fa un salto di livello importante, arrivano i gruppi a 12 velocità e le cose, in bicicletta, si fanno più semplici. Prima di vedere nel dettaglio i vari componenti parliamo della semplificazione.

  • Stesse dimensioni.
    I nuovi pacchi pignoni a 12 velocità hanno la stessa larghezza dei precedenti a 11 speed. Si assottigliano spessori e distanziali, ma le ruote che venivano utilizzate con la trasmissione a 11 potranno essere utilizzate anche con le cassette a 12 pignoni.
  • Due soli pacchi pignoni
    Qui è inevitabile rimandare all’approfondimento della componentistica, ma intanto vale la pena sottolineare come con l’aumentare della scala dei rapporti non ci siano praticamente più salti e si possono ottenere tutti i rapporti con due sole cassette: 11-29 e 11-32.
  • Un solo cambio posteriore
    Niente più imbarazzo nella scelta tra il cambio posteriore a bilanciere corto oppure medio. Ora c’è una sola versione, con pulegge più grandi e capace di ingaggiare una maggiore quantità di catena.
  • Durata della catena identica alla versione 11V.

Gruppi e componenti

Dopo questa prima presentazione veloce, riavvolgiamo il nastro e rivediamo tutto con calma a partire dai singoli componenti.

A beneficiare dell’aggiornamento alle 12 velocità ora sono i gruppi top di gamma: Super Record e Record presentati, intanto, nelle versioni meccaniche. La versione elettronica (EPS) del Super Record è prevista per il mese di novembre 2018.

Questa la tabella completa delle tempistiche sul mercato:

>>> I prezzi dei nuovi gruppi

Comandi Ergopower

I comandi Campagnolo si sono evoluti migliorando l’ergonomia con un appoggio più ampio (tecnologia Vari Cushion per il palmo della mano e leve più facili da comandare grazie alla superficie maggiorata. Il modello per freni a disco è più alto di 11 millimetri rispetto alla versione per freno tradizionale e permette una presa supplementare nell’appoggio delle mani, grazie alla tecnologia AMS (Adjustable Modulation System), inoltre, è possibile regolare l’ingaggio della leva freno così da avere un comando perfettamente personalizzato per le proprie caratteristiche. Allo stesso modo, per entrambe le leve, è possibile regolare il reach, ossia la distanza della leva del freno dalla curva manubrio, così da permettere l’utilizzo ottimale da parte di ciclisti con mani di dimensioni anche molto diverse.

Un tester e testimonial d’eccezione per Campagnolo: Alessandro Ballan

La posizione del perno della leva freno, poi, è studiata per poter ottenere il massimo del rendimento nell’azionamento del comando freno essendo il fulcro della leva allineato con la curvatura del manubrio.

Il funzionamento degli Ergopower segue la logica “One lever, one action”, cioè con una leva dedicata per ogni azione e si mantiene la possibilità del multi shift, quindi con una sola azione si può salire fino a tre rapporti o scendere fino a cinque. Il tutto con un’azione ancora più fluida rispetto alla versione 11V perché è stato migliorato il passaggio interno dei cavi.

Nella nostra prova si è evidenziato un movimento molto preciso dei comandi, con un feedback evidente. Un lavoro diverso, ad esempio, rispetto a quanto fatto in precedenza con i gruppi Potenza e Centaur (presentanti due e un anno fa, rispettivamente) che hanno comandi molto più fluidi. La cambiata secca e senza possibilità di errore è una richiesta di molti corridori e la sensazione, dobbiamo dirlo, è decisamente piacevole.

Una soluzione apprezzata anche da Alessandro Ballan, che collabora con Campagnolo nello sviluppo dei prodotti. «Sono diversi mesi che sto provando i nuovi gruppi e mi trovo molto bene – ci ha detto – e non è cosa scontata perché venivo da un gruppo elettronico, ma ritrovare il funzionamento meccanico così preciso è stata una bellissima scoperta».

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Deragliatore

Il deragliatore anteriore dei gruppi Super Record e Record è stato completamente riprogettato, dal sistema di leve alla forcella. La leva doppio, al posto della singola, permette di migliorare l’applicazione della forza che viene dal comando. Il cavo, poi, può essere montato in doppia posizione, anteriormente o posteriormente sulla leva. Questo facilita, sui telai di diversa fattura, lo scorrimento più lineare del cavo. Il nuovo disegno della forcella serve a migliorare l’incrocio di catena proprio pensando alle 12 velocità. Il disegno delle due piastre della forcella, inoltre, è fatto per spingere la catena verso l’ingaggio sulle moltipliche così da massimizzare l’efficienza di deragliata e permettere anche, grazie alla nuova forma, il montaggio di coperture fino a 32 millimetri di diametro che su alcuni telai avrebbero potuto provocare un contatto.

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Cambio posteriore

Dodici velocità e cambio tutto nuovo. Come detto in apertura questo è uno dei componenti che ha subito una bella semplificazione e il mercato apprezzerà. Tra l’altro anche il funzionamento ne risulta ottimizzato perché, ad esempio, non esistono più versioni diverse per lunghezza del bilanciere. Il nuovo cambio per 12 velocità, in versione Super Record e Record è unico e dotato di bilanciere con lunghezza ottimizzata (72,5 millimetri) grazie anche all’adozione di pulegge da 12 denti, quindi più grandi e in grado di ingaggiare una maggiore quantità di catena.

Lo studio geometrico ha permesso di realizzare un sistema chiamato 3D Embrace Technology. In sostanza si fa in modo di tenere la catena sul maggior numero di denti possibile per ogni pignone, così da avere sempre una trazione ottimale su tutti i pignoni.

L’ottimizzazione degli spazi dovuta alla catena più sottile e agli spazi di lavoro più stretti ha portato anche a una riduzione della larghezza del bilanciere che, così, corre meno rischio di toccare i raggi. La posizione del supporto in versione standard o diretto permette il montaggio con tutti i telai del mercato, sia in versione tradizionale che per disco con perno passante e consentendo il funzionamento perfetto della cambiata. La vite di regolazione del cavo è posta nella parte posteriore del corpo superiore del cambio. Da sottolineare anche il peso: il nuovo deragliatore (versione Super Record) pesa 181 grammi. Più o meno lo stesso peso della versione precedente.

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Pacco pignoni

La novità del pacco pignoni non è solo quella, ovvia, del dodicesimo pignone, ma soprattutto della disponibilità in due versione e basta: 11-29 e 11-32. E ce n’è per tutti i gusti. Grazie proprio al dodicesimo pignone si è ottenuta una scala che vede gli ingranaggi differenziarsi di un dente fino alla settima posizione e con le ultime due triplette di pignoni realizzate in una struttura unica d’acciaio monolitico.

Compatibilità con le ruote è la parola d’ordine del nuovo progetto poi visto che la larghezza delle nuove cassette è la stessa delle cassette 11V. Questo permette il montaggio sulle ruote libere già in commercio dedicate ai sistemi campagnolo. Si è lavorato, chiaramente, sugli spessori dei pignoni e sulla larghezza dei distanziali (in alluminio e tutti della stessa misura così da evitare errori di montaggio).

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Guarnitura

I nuovi gruppi a 12 velocità di Campagnolo saranno immediatamente riconoscibili, oltre che per la forma del cambio, ancora di più per il disegno della guarnitura. Si punta decisamente all’aerodinamica, ma anche a ottimizzare la robustezza dell’insieme. Il tutto, ovviamente, declinato alle 12 velocità, quindi con lo sviluppo di dentature appositamente disegnate. Il fattore Q rimane a 145,5 millimetri e si fa largo uso di fibra di carbonio unidirezionale posizionata lungo le linee di sollecitazione per avere un componente di massimo livello.

Nella guarnitura Super Record lo sviluppo delle razze prevede una struttura che va a riunirsi in corrispondenza della moltiplica maggiore. Questo serve ad aumentare la rigidità della moltiplica e la differenza è sensibile. Questo tipo di raccordo manca nella guarnitura Record, ma la forma delle razze che arrivano comunque fino alla dentatura della moltiplica contribuisce comunque all’alleggerimento. L’asse di tipo Ultra Torque ed è in titanio nella versione Super Record e acciaio per il gruppo Record. Nella versione top di gamma, poi, le pedivelle sono cave nella parte interna. Altra differenza è l’adozione di cuscinetti di tipologia CULT (ceramica) per il Super Record e UDB per il Record.

Il disegno a quattro braccia della guarnitura prevede anche l’ottimizzazione delle dimensioni del girobulloni. Ogni moltiplica viene avvitata con quattro viti ma su diametri differenti: 112 millimetri per la moltiplica interna e girobulloni da 145 per la corona esterna.
La disponibilità prevede moltipliche da 50-34, 52-36 e 53-39 denti e quattro lunghezze di pedivella: 165, 170, 172,5 e 175 millimetri.

Il disegno dei denti della corona interna è simmetrico per favorire le situazioni di maggiore incrocio di catena e l’anodizzazione interna ne aumenta la durata. Sono presenti delle zone specifiche di aggancio della catena per favorire la cambiata.

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Catena

L’organo della trasmissione ha subito un assottigliamento per poter lavorare negli spazi più stretti delle 12 velocità, ma il lavoro fatto da Campagnolo ha portato a realizzare una catena con la stessa aspettativa di vita del precedente modello a 11 velocità. I tecnici di Campagnolo ci hanno tenuto in modo particolare a sottolineare questo aspetto proprio perché è stato uno degli obiettivi fondamentali del progetto 12 Speed.

Freni

La forma dei freni tradizionali è stata rielaborata con un profilo più arrotondato che premette anche miglior rendimento aerodinamico. Il disegno è ottimizzato per consentire il montaggio di coperture fino a 28 millimetri di diametro e il leveraggio è pensato per cerchi con larghezza interna C17 e c19, ossia le nuove versioni pensate per coperture più larghe.

Nella versione direct mount è presente un archetto di rinforzo per evitare che la forza della pinza del freno vada a scaricarsi sul telaio.

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Pesi

Ulteriori informazioni: https://www.campagnolo.com

Guido P. Rubino

Tag: 12 velocità12vCampagnolomovement

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Commenti 5

  1. Andrea says:
    8 anni fa

    Prodotti premium con prezzi per bici da boutique, non certo per la maggior parte dei comuni mortali.
    Tutto ciò mentre i concorrenti propongono sub compact, monocorona, cambi con frizione, accaparandosi intere quote di mercato decisamente appetibili (ciclocross, gravel).
    Il mondo stà cambiando!

    Rispondi
    • max b says:
      8 anni fa

      Non è una novità in casa Campagnolo.. Anni fa non hanno visto (o meglio, non hanno creduto) nel fenomeno MTB.

      Rispondi
      • Luigi Giacobetti says:
        8 anni fa

        Con la struttura che la Campagnolo ha, mai e poi mai, avrebbe potuto competere sul MTB con Shimano prima e con Sram poi, quindi secondo me bene ha fatto a perseguire la sua strada.

        Rispondi
  2. Luigi Giacobetti says:
    8 anni fa

    Sarà, ma intanto Campagnolo, ha la sua brava fetta di mercato e, soprattutto fa i suoi bravi 8/9 milioni di Euro di utile all’anno. Cosa che, gli ha permesso di rinnovare, completamente il ciclo produttivo.

    Rispondi
  3. Ripari fausto says:
    8 anni fa

    Molti scrivono tanto per scrivere: io ho fatto da tester per 2000 km (ho gia’ su 2 bici un dura ace elettrnico e un campagnolo 11 v super record meccanico) Posso dire che qui siamo un grosso passo avanti. Non si sente per nulla il bisogno del freno a disco anzi! almeno per me che ho fatto moltissimi anni di agonismo cosi’ che pare assolutamente inutile l’elettronico. Su una mia terza bici da Gravel passero’ ora il dura ace (prima avevo un dura ultegra 10 v) e montero al piu’ presto il 12 v. Monocorona su queste bici mi sembra una cretinata, le subcompact con le 12 v diventano inutili. Una catena Campagnolo a me (con l’11 v) dura mediamente 7-8000 km mentre una Dura Ace ai 3000 km e’ da buttare(o da tenere “lasca” se a uno piace….) Alla fine in 2-3 anni di utilizzo recuperi la differenza di prezzo.

    Rispondi

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