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Home Biciclette

Cannondale SuperSix Evo, la nuova polivalente da competizione dedicata al Tour de France

Redazione di Redazione
28 Giugno 2019
in Biciclette, TechNews
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Cannondale SuperSix Evo, la nuova polivalente da competizione dedicata al Tour de France

28 giu 2019 – Il nome è rimasto lo stesso, ma in realtà questa bici ha cambiato pelle, se non altro perché il design che la contraddistingueva sin dalla prima versione è stato radicalmente modificato, con volumi e design che si allineano ai canoni estetici che più di moda di questi tempi e che come vedremo hanno anche solide basi funzionali per essere stati scelti.

Lo spirito? No, lo spirito di questa bici è rimasto sempre lo stesso, quello di un mezzo destinato ai ciclisti professionisti o in genere a tutti quelli che l’agonismo ce l’hanno nel sangue. Queste in sintesi le caratteristiche della SuperSix Evo, cavallo di battaglia della Cannondale, quello che sin dai tempi della prima versione datata 2012 viene utilizzato dai corridori professionisti sponsorizzati dal marchio Usa. La SuperSix Evo “model year” 2020 è stata presentata a Friburgo, in Germania, negli uffici dove il marchio Usa ha stabilito la sua sede del marketing europeo e alcune sezioni del suo reparto di ricerca e sviluppo. Lo sviluppo, appunto: era da ben tre anni che Cannondale stava lavorando sul progetto della nuova SuperSix Evo. La genesi di questa bici è stato il risultato di un lavoro complesso, che ha richiesto tempo e risorse per essere finalizzato e che propone soluzioni tecniche totalmente nuove unite ad altre che il marchio a stelle e strisce aveva già messo in campo lo scorso anno, con la piattaforma del modello SystemSix.

Il “nostro” Maurizio Coccia in azione durante la prima prova della bicicletta

Polivalente del segmento race

La SuperSix Evo che noi di Cyclinside abbiamo avuto di provare in anteprima in Germania è il modello che meglio rappresenta il segmento Race della gamma prodotto Cannondale. Posto al di sopra di lei – ma unicamente nel senso della destinazione d’uso – c’è solo la SystemSix, bici dove lo spirito prettamente corsaiolo sconfina anche nel ambito delle gare veloci e delle cronometro. Assieme alla SystemSix la nuova SuperSix Evo rappresenta infatti uno dei due modelli utilizzati dai professionisti del team EF Education First, che è la squadra equipaggiata da Cannondale e che proprio in occasione dell’imminente Tour de France si sta attrezzando per gareggiare (anche) con questo modello.

Il particolare della zona di sterzo. I cavi di comando scorrono all’interno del tubo frontale convogliati dagli spessori appositamente progettati.

Rispetto alla SystemSix (che noi di Cyclinside avevamo provato qui) la SuperSix Evo si caratterizza per forme delle tubazioni meno filanti e per una geometria leggermente meno “aggressiva”, che in questo modo la rendono più adatta per affrontare competizioni di qualsiasi tipo e su qualsiasi terreno, esattamente come era nel dna di questo modello sin dalla versione della prima ora. È una bici poco “aero” questa? Tutt’altro: volendo quantificare, l’aspetto sul quale la nuova SuperSix è migliorata rispetto alla precedente è proprio la penetrazione all’aria, che a detta di Cannondale ha permesso di guadagnare 30 watt (a una velocità di 48 km/h) rispetto a prima; tutto questo mantenendo un livello di peso che la eleva decisamente nei confronti della sua “cugina” SystemSix e con dei valori di robustezza e rigidità che derivano da tubazioni con una forma peculiare e dal design dei due triangoli che si allinea allo standard più usuale di realizzare telai da competizione al giorno d’oggi.

A sinistra l’incidenza aerodinamica su una tubazione tonda, a destra quella del nuovo profilo dei tubi della SuperSix Evo. Le turbolenze sono inferiori.

Una geometria come tante altre?

Alzi la mano chi a vedere questa nuova SuperSix non ha pensato “ecco, ecco un’altra bici da corsa uguale a tutte le altre che si vedono in giro oggi”, di quelle con un triangolo principale che abbandona la “vecchia” impostazione sloping e con un carro posteriore compatto, con foderi che si connettono al tubo verticale molto più in basso rispetto al “nodo” di sella.

Sì, è vero, l’impostazione volumetrica è esattamente quella, ma nell’interpretazione di Cannondale le tubazioni hanno un profilo particolare di cui parleremo a breve; inoltre, come ci ha confermato a Friburgo il Product Director Cannodale David Devine: «Questo design è funzionale ad assecondare un progetto in cui spessori, dimensioni, sezioni dei tubi e soluzioni tecnologiche del telaio ci hanno permesso di ottenere la struttura più leggera, più robusta e più aerodinamica possibile. Inoltre, questa forma permette al carro posteriore di avere una maggiore flessione sul piano verticale, con un migliore livello di comfort per l’utilizzatore».

Aggiungiamo noi: che questo design sia la tendenza del momento e sia quello che più incontra il gusto estetico del momento tutto questo è fuori di dubbio e allo stesso tempo non è certo criticabile. In fondo, fino a qualche anno fa, tutte le bici avevano a loro volta un design comune le une con le altre, un design anche quello figlio delle conoscenze, delle competenze tecniche e anche dei gusti di quel tempo.

La sezione di una tubazione e il suo profilo peculiare.

 Il telaio nei dettagli

La nuova SuperSix Evo eredita dalla System Six buona parte della tecnologia integrata che contraddistingue la aero bike della Casa Usa: declinata da quest’ultima è tutta la porzione dell’avantreno, ossia del tubo di sterzo, del manubrio e dell’attacco, progettati in funzione di un’architettura che consente di nascondere alla vista tutti i cavi provenienti dal cockpit (o almeno di farlo nelle configurazioni con montaggio elettronico di questa bici). La componentistica di guida è dunque dedicata e proprietaria: è siglata con il marchio HollowGram e denominata Knot System bar. La differenza con l’omologa componentistica di guida della System Six è che in questo caso l’attacco manubrio ha un’inclinazione di -6 gradi e non di -17; inoltre, la porzione della curva manubrio ha una morfologia meno schiacciata nella parte alto centrale. Le due tipologie di attacco manubrio sono in ogni caso intercambiabili, così come intercambiabile è la porzione della curva rispetto all’attacco, che anche sulla SuperSix Evo ha una struttura basculante, capace di una escursione angolare di 8 gradi rispetto al corpo dell’attacco.

Le nuove 45 Knot

Sempre siglate HollowGram, e in questo caso contrassegnate dal nome 45 SL Knot, sono le ruote destinate ai montaggi di altissima gamma della SuperSix: si tratta della nuova versione con profilo più contenuto delle altissimo profilo 64 SL  Knot montate sulla SystemSix: rispetto alle seconde si differenziano solo per il profilo più contenuto – 45 millimetri – che oggettivamente è meno aerodinamico ma sicuramente è più facile da guidare, soprattutto con il  vento laterale. Non cambia la struttura in carbonio del cerchio e la larghezza di quest’ultimo, con una dimensione “esterno-esterno” di 32 millimetri e una gola interna da ben 21 millimetri; quest’ultima consente di ottenere da coperture con sezione nominale inferiore alla larghezza del cerchio un’impronta a terra maggiore, con conseguenti vantaggi in termini di stabilità e aderenza su strada. A proposito di sezione delle gomme: il nuovo telaio SuperSix Evo ha forcella e foderi progettati per alloggiare coperture fino alla 30 millimetri di sezione (e in questo caso rimangono comunque 6 millimetri di luce su ambo i lati).

Tubazioni e geometria peculiari

Il salto in avanti che la nuova SuperSix Evo ha fatto dal punto di vista aerodinamico è merito sia delle ruote 45 SL Knot, sia della particolare forma delle tubazioni, che sono tutte accomunate da un profilo aerodinamico peculiare: la forma è assimilabile a una classica sezione Naca, ma con profilo troncato sia nella parte posteriore – e questa non è una novità per la telaistica attuale – sia nella parte anteriore – ed la prima volta che vediamo una foggia simile. A detta di Cannondale i vantaggi di una forma di questo tipo sono sia aerodinamici, sia strutturali, con la possibilità di aumentare la rigidità torsionale di ogni tubo e la rigidità laterale della tubazione rispetto a quel che consentivano i tubi con forma tonda della vecchia SuperSix. Un raffronto in termini di peso tra a sezione vecchia e questa nuova, parla invece di valori grosso modo simili; in realtà a limare qualche grammo tra la vecchia SuperSix e la nuova ci pensa l’architettura a scomparsa della vite di fissaggio del reggisella e la struttura di quest’ultimo, che è appunto componente dedicato al telaio, in quanto speculare al tubo verticale.

La geometria

Passando alla geometria, anche in questo caso a livello nominale c’è una certa differenza rispetto al passato, pur nel rispetto di una configurazione angolare e dimensionale che ricalca in modo quasi identico un assetto collaudato in anni e anni da tantissimi professionisti che con il SuperSix hanno gareggiato. Tradotto in pratica: le misure sono in tutto otto, dalla 44 alla 62 centimetri e per tute quante la progressione dei valori di stack e reach è stata studiata per garantire all’utente una posizione di guida simile, diversamente da quel che invece succedeva in passato e da quel che continua ad accadere sulla SystemSix, che invece è disegnata con un assetto di guida leggermente più “aggressivo” rispetto a questa.

Le versioni

Esattamente come in passato la nuova SuperSix Evo è prodotta in due versioni che si differenziano per la gradazione della matrice del materiale composito con conseguenti implicazioni sul peso (e sul prezzo). Al vertice c’è dunque la variante ad altissimo modulo chiamata HM, a seguire la variante dal modulo inferiore chiamata Carbon. Inoltre, la piattaforma SuperSix prevede una variante con freni a disco e una versione per freni rim brake, realizzata non in versione HM, ma solo con carbonio dal modulo standard.

Il raffronto dei pesi con freni a disco o senza

 

Peso telaio disc brake alto modulo.
Pesi telaio disc brake modulo standard.
Pesi telaio rim brake.

Nello specifico questi gli allestimenti disponibili e i relativi prezzi:

  • SuperSix Evo HM Disc Shimano Dura-Ace Di2 e ruote HollowGram 45 SL Knot: 10.499,00 euro
  • SuperSix Evo HM Disc Shimano Ultegra Di2 e ruote HollowGram 45 SL Knot: 6.499,00 euro
  • SuperSix Evo HM Disc Shimano Dura-Ace e ruote HollowGram 45 SL Knot: 6.499,00 euro
  • SuperSix Evo HM Disc Shimano Ultegra con ruote HollowGram 35 Knot: 3.499,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Disc Sram Force eTap AXS con ruote HollowGram 35 Knot: 5.499,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Disc Women’s (componentistica dedicata alle donne) Shimano Ultegra con ruote HollowGram 35 Knot: 3.499,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Disc Women’s Shimano 105 con ruote HollowGram 35 Knot: 2.799,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Disc Shimano Ultegra con ruote HollowGram 35 Knot: 3.599,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Disc Shimano 105 con ruote Fulcrum in alluminio: 2.799,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Rime Brake Shimano Ultegra con ruote Fulcrum in alluminio: 2.899,00 euro
  • SuperSix Evo Carbon Rim Brake Shimano 105 con ruote Fulcrum in alluminio: 2.299,00 euro

Ulteriori informazioni: https://www.cannondale.com/it-IT/Europe

Maurizio Coccia

Cannondale SuperSix Evo 2020, ve la raccontiamo in un video

 

Tag: aerodinamicacannondalecarobnioeducation firstnovità 2020supersix evo

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