15 mar 2018 – La bicicletta gravel di Canyon non poteva passare inosservata e fa tornare in mente qualcosa del passato. Ma i concetti sono decisamente innovativi.
Canyon ha messo insieme la linea di diverse biciclette per realizzare la Grail, ma certamente la parte che colpisce di più è la zona manubrio con un appoggio decisamente innovativo e praticamente mai visto. Sì, perché a vederlo così fa venire il mente il doppio appoggio che era stato “inventato” da Greg Lemond, con la parte inferiore che si andava a richiudere offrendo un appoggio ulteriore al ciclista (poi vietato dal regolamento). A dire il vero a noi ha fatto venire in mente anche un’altra cosa. Un disegno poi mai tradotto in realtà, della prima idea della bicicletta del record di Moser. Un disegno elaborato dal professor Dal Monte per cercare l’aerodinamicità (si veda l’articolo qui).
Ma torniamo alla Grail. Canyon lo ha chiamato Hover System e il fine, più che l’aerodinamica – che c’è e non guasta – è la comodità. Quello ideato dalla casa tedesca è un manubrio con forma da corsa ma doppia ala: una collegata all’attacco manubrio (perfettamente in linea col tubo superiore della bicicletta, l’altra rialzata, superiore alla prima, dove effettivamente vanno appoggiate le mani in presa alta. Questo sistema sfrutta la capacità di assorbire le vibrazioni della fibra di carbonio per dare una comodità superiore a qualsiasi altra soluzione con un manubrio non dotato di sistema ammortizzante.
Oltre al manubrio particolare, a concorrere alla comodità, ci sono il reggisella VCLS 2.0, una soluzione intelligente di sdoppiare in due parti il reggisella per aumentarne l’elasticità (per chi volesse approfondire guardate questo test).
Il manubrio realizzato da Canyon pesa appena 120 grammi in più rispetto a un manubrio tradizionale (anche se su una gravel il peso è da considerarsi sempre relativo visto il tipo di impiego) ma permette una presa sicura in qualsiasi situazione offrendo, appunto, un comfort in più nei tratti in fuoristrada.
Il telaio è dotato di un passo più lungo rispetto ad una tradizionale bicicletta da corsa e il manubrio è dotato di un attacco più corto in stile mountain bike, per dare una maggiore agilità nei tratti tecnici. Tutti i modelli della linea Grail sono equipaggiati con pneumatici Schwalbe G-ONE da 40 mm abbinati a cerchi tubless-ready per una presa sicura nel fuoristrada
Il telaio è il cuore della bicicletta e la versione CF SLX della Grail ha un peso di soli 830 grammi per la struttura principale.
La Grail viene proposta in diverse versioni, compresa una specificatamente per il pubblico femminile e, grazie alla collaborazione con Topeak, può essere equipaggiata con un set di bagagli leggeri e robusti pensati proprio per il tipo di utilizzo gravel.
Ulteriori informazioni www.canyon.com.
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Redazione Cyclinside




































E’ possibile montare delle borse laterali posteriori sulla Canyon grail?
Non ci sono agganci dedicati, quindi occorrerà trovare soluzioni alternative. Ma, in linea di massima, non è una bicicletta da pensare a grandi trasporti.
Data l’originale soluzione del manubrio della Canyon grail e’ possibile provarla anche con cauzione?