Buonasera,
Avrei una domanda da porvi sul test condotto sulla C.B.T. Italia Mystero.
Secondo voi la Mystero, paragonata ad altre bici con allestimento simile ma ben più blasonate, dove si collocherebbe se si dovesse valutare puramente le sensazioni che ha dato?
Grazie.
Saluti.
Stefano
Salve Stefano,
grazie per la domanda, perché va al cuore della prova.
Se dovessimo collocare la C.B.T. Italia Mystero guardando esclusivamente alle sensazioni di guida e alla resa su strada – quindi al netto del nome sul tubo obliquo o del prestigio percepito del marchio – il livello è davvero molto alto.
Per come si è comportata nel test, la Mystero si avvicina parecchio a biciclette ben più blasonate e con prezzi decisamente più alti. Non è un paragone fatto sul listino o sull’immagine del brand, ma proprio su efficienza, risposta del telaio, rendimento complessivo e piacere di guida.
Il telaio ci ha dato l’impressione di essere estremamente efficiente: reattivo, scorrevole e molto convincente quando si alza il ritmo. Con un montaggio come quello della bici provata e con ruote che abbiamo trovato davvero molto performanti anche in ottica agonistica, il pacchetto complessivo è di livello molto elevato.
Poi, come sempre, ci possono essere aspetti più soggettivi: alcune scelte estetiche possono piacere più o meno, qualcuno può preferire soluzioni tecniche più moderne o un design più ricercato. Ma dal punto di vista della sostanza, cioè di quello che la bici restituisce pedalando, la Mystero ci ha colpito davvero molto.
Se dovessimo sintetizzarla in una frase: il rapporto tra prestazioni e prezzo è eccellente, e sotto il profilo della resa su strada ha davvero poco da invidiare a modelli molto più costosi e più “blasonati”.
Un saluto



































