Gentile Redazione…
In risposta al sig. Antonio Vacca che scarica tutto sui ciclisti che non rispettano le regole, io sono un ciclista e mentre viaggiavo in fila co altri ciclisti, un’auto sorpassando la fila dove non era consentito (preciso io ero il primo della fila) mi ha stretto buttato a terra ,provocandomi la frattura del bacino, e 10 GG. in ospedale, un mese a letto poi carrozzina e stampelle per altri 2 mesi.per quanto riguarda l’arroganza e la stupidità di alcuni automobilisti, in una rotonda in cui avevo la precedenza uno con un furgone mi a detto che lui stava lavorando e non giocando come chi va in bici, in un altra occasione sempre in rotonda co precedenza una signora mi ha detto ,ma non lo sai che la precedenza e delle macchine.per cui sig.vacca rifletti che tutti sbagliano ma chi ci rimette anche la vita sono soli i ciclisti.
Elio Riva
E le regole, a scanso di equivoci, valgono per tutti e come tali vanno fatte rispettare.
Tutto qui.


































In risposta al sig. Elio Riva:
sono stato in vacanza a Verona, per la precisione avevo l’hotel in zona Verona Fiere. Lì è presente una ciclopedonale che costeggia Viale del Lavoro collega tutte le periferie con il centro città (ZTL).
In prossimità dell’incrocio con Viale L. Dal Cero c’è un sottopassaggio con una curva a gomito. Bene, facevo quella strada (per andare dall’albergo al centro città e ritorno) 4 volte al giorno ed almeno due volte al giorno i ciclisti facevano la curva stringendo e passando sulla parte pedonale spesso e volentieri sfiorandomi o toccandomi leggermente, solo perchè mi bloccavo, una volta un ciclista mi ha preso quasi in pieno solo perchè stavo camminando parlando al telefono, ha frenato in tempo lui ma non ha evitato il contatto prendendomi in pieno sulla spalla destra. In piazza dell’Arena non ho mai visto un ciclista rallentare in prossimità dei pedoni per la piazza. In Via Stella, zona dove molti locali hanno i dehor un ciclista se ne è fregato delle strisce pedonali e mentre passavamo insieme ad altri turisti, è riuscito a passarmi sui piedi, peccato averlo mancato con una sberla. Insomma… su 7 giorni che sono rimasto a Verona sono stato investito due volte e almeno altre 10 volte ho rischiato di essere investito da ciclisti. In questo caso, io non sono l’utente debole?
Per il sig. Alessandro Pelà.
CITO LE SUE PAROLE:
PS se fossi armato avrei sparato molte volte.
Vorrei ricordare che anche il ciclista sciocco… comunque è lui che muore!
Alessandro Pelà
Invocate la Fondazione Michele Scarponi per molto meno se un automobilista insulta un ciclista e LEI AFFERMA che SE FOSSE ARMATO AVREBBE SPARATO?
Mi auguro che la Fondazione Scarponi prenda sul serio la sua frase.
Bisogna ricordare ai ciclisti non si va in bicicletta in coppia x dialogare raccontarci fatti nostri ma in fila indiana ..la domenica mattina non si può viaggiare in macchina con questi ciclisti vanno in coppia prendono molta strada gli sembra di essere tutti professionisti..non sono al giro italia….
Credo opportuno dire che questi ultimi anni a parte i tanti disperati e ignoranti automobilisti, sono aumentati i ciclisti arroganti e stupidi che pretendono di essere i padroni della strada e non rispettano il codice della strada. Purtroppo questi stanno diventando sempre di più un pericolo per gli altri cittadini assicurando loro problematiche e cause civili a non finire. Sarebbe ora che come gli automobilisti incivili siano sanzionati, lo debbano essere anche i quei ciclisti ” gentiluomini” privando loro della bicicletta per vari mesi e mettendo varie sanzioni economiche.
Ottimo Biasin, aggiungo non vengono mai rispettate precedenze e semafori (rossi) sono sempre in gara… occupano la carreggiata obbligando l’automobilista a sorpassi azzardati, propongo: ad i ciclisti “che si credono professionisti” quelli di cui sopra, tutti bardati con bici da migliaia di euro, scarpette, caschetto etc… TARGA – ASSICURAZIONE – E PATENTINO (tipo quello per le moto) con esame finale, da quello che si vede in giro, perché alla fine pretendono le stesse cose di chi va in auto e paga caro e salato l’utilizzo, (bollo, assicurazione, visite, revisioni, etc) mentre loro a gratis e magari sono gli stessi che hanno anche la patente B, poveracci!!! Non hanno capito nulla nemmeno sull’utilizzo dell’auto e visto che “la fortuna iuta gli audaci” decidono di farsi male in bici.
L’autimobilista non è OBBLIGATO a sorpassi azzardati ma, come dice il codice della strada e come ci ricordano a scuola guida, il sorpasso va fatto in sicurezza; per cui spesso il ciclista è in coppia anche perché solo così, l’auto rallenta ed è costretta a fare un sorpasso in sicurezza. Ricordati che se anche perdente 10, 20 secondi si tempo, non credo valga la pena investire qualcuno che ha una famiglia vie lo aspetta a casa
Ed io continuo a sostenere: Chi SEI TU che decidi arbitrariamente QUANTO TEMPO IO DEBBA PERDERE? CHI SEI TU per dire che IO DEVO rispettare il CDS (da CdS il soprasso deve essere effettuato in sicurezza….. e poi TU DECIDI che il rispetto del CDS per TE NON VALE perchè DECIDI di viaggiare affiancato in gruppo SEGUENDO una tua logica che va contro ciò che è scritto nel CDS?
Quindi io automobilista DEVO RISPETTARE il CdS, tu CICLISTA lo puoi PIEGARE secondo la tua logica?
Come in tutte le cose è il buon senso che prevale, indipendentemente dal codice stradale che il più delle volte purtroppo serve solo per decidere chi ha ragione e chi no. E a proposito di buon senso tengo a precisare che si tratta di quello derivante da una buona dose di educazione, educazione da annoverare nell’elenco dei valori che ormai da troppo tempo fanno parte del passato
Parole sante
Di sicuro non ritengo i ciclisti parte debole in quanto vanno sui marciapiedi e passano col rosso sempre e fanno i sensi unici all’incontrario. Anche le mamme che portano i bambini nei sensi unici e sbucano all’improvviso dietro una curva. Per i sentieri arrivano te li ritroviamo dietro all’improvviso senza avvisarti, anzi vanno imperterriti dandoti anche dei colpi al braccio o allo zaino senza fermarsi. Questo quanto successo diverse volte
La legge non si fa con le sensazioni personali. Ma certamente la legge – che c’è – va fatta rispettare
Lo sa signora che vuol dire “utente debole”?
Ci sono ciclisti che vanno anche a 70/80 all’ora e sono difficili da superare!
Se sono bici elettriche sono truccate. Quindi, per favore, non chiamateli ciclisti: https://cyclinside.it/per-favore-non-chiamateli-ciclisti-e-non-chiamatele-biciclette-se-sono-truccate/
Una volta era vietato parlare all’autista per non farlo distrarre e perché i ciclisti si mettono a chiacchierare durante la pedalata?
È da 50anni che guido l’auto e i ciclisti li ho sempre rispettati anche se più di una volta mi sono arrabbiato.ora con la legge voluta dal governo che per sorpassare una bicicletta bisogna trovarsi staccati lateralmente di almeno 1.5m a quel punto io sarei obbligato ad invadere la corsia alla mia sinistra ma ne sarei impossibilitato per la quasi sempre presente striscia continua per terra.quindi il più delle volte mi trovo nell’impossibilità di effettuare il sorpasso.
E se ti trovassi un’ Ape 50 che viaggia a 30 km orari???
Dovresti leggere il CdS ed in particolare l’art. 148 comma 5. Scopriresti una risposta alla tua domanda.
Quante volte pur avendo le ciclabili a disposizione viaggiano sulla carreggiata, quante volte attraversano le strisce pedonali senza scendere dalla bicicletta, quante volte, nel traffico, sorpassano a destra… e quante volte vantano solo diritti. Facciamo così: da domani per andare in bicicletta si sostiene un esame per acquisire un patentino, si registra la bicicletta e si paga il bollo di circolazione, si rende obbligatoria una assicurazione. Unica concessione: regole sospese per ciclisti pensionati o oltre i 60 anni in bicicletta con abiti normali, nessun abbigliamento specifico (ad esclusione del casco) e possessori di bicicletta di valore inferiore ai 500€ o palesemente economica e non usata come mezzo di lavoro. Chi spende miglia di euro per una bicicletta, sarà sicuramente felice di sostenere dei costi che, in parte, contribuiranno alla realizzazione di ciclabili nuove, credo.
Facciamo così, ripassiamo il Codice della Strada e proviamo a guidare senza dover dimostrare niente. ;-)
Ma solo pensando di “spostarci”, che è a quello che servono le automobili.
tante ciclabili sono rovinate da buche e radici sporgenti, uscite di strade o viali con auto che tagliano all’improvviso, non c’è alcuna manutenzione vengono abbandonate. la ciclabile è molto pericolosa per chi viaggia a 20 km/h.
Io sono andato in bici x 40 anni, si ho mandato a quei paese piu’ di uno ma ho viaggiato tanto o meglio tantissimo in auto, ci sono ciclisti coretti e non coretti, ma ci sono troppi automobilisti scoretti che sembra che la strada sia esclusivamente x loro, non e’ cosi, ci vuole rispetto e pazienza x entrambi, bisogna ricordarsi che tu hai una bomba in mano, puoi uccidere uno che passeggia in bici, hai l’accelerstore e se perdi un secondo lo puoi ricuperare , xcio’ pazienza e buon senso.
Ho letto un comento inquitante,(se fossi armato avrei sparato) , bene questa dichiarazione vorrei che le costasse cara, via la patente e se ne e’ in possesso anche il porto d’armi, questa e’ una persona pericolosa,mi auguro chi di dovere ne prenda atto.
Vorrei vedere se dopo aver fatto cadere un anziano o ribaltato un passeggino sulle striscie. O danneggiato un auto strisciandola se il ciclista non si ferma come lo riconosci se non ci sono le targhe.
E chi paga se non c’è la
assicurazione obbligatoria.
Ele bici devono avere gli specchietti retrovisori (non dico durante le gare)
Questi problemi ci sono solo in Italia nei paesi dove le bici ci sono strutture dedicate ai ciclisti le targhe ci sono da sempre.
Si risponde con i propri beni se non si è assicurati. L’identificazione non è un problema.
Non si parla mai di chi fa jogging o velocità. Amatore o atleta anche lui ha diritto di allenarsi usufruendo degli spazi appositi. Chi è il più debole fra un ciclista che magari in discesa non so sogna minimamente di frenare e un povero amante della corsa che se solo sbanda di un centimetro corre il serio rischio di essere investito. Oltre il danno e la beffa perché inevitabilmente viene insultato dal ciclista. Come la mettiamo? A volte avrei voglia di farli sbandare apposta in discesa, vediamo se poi ha ancora voglia di insultare i più deboli?
La maleducazione è frustrante, l’incoscienza di molti è… disarmante. Il disagio è comprensibile, ma non mettiamoci in testa idee criminali.
Bhe, ma è risaputo… gli automobilisti ce l’hanno con i ciclisti (reciprocamente) che a loro volta ce l’hanno con i pedoni che “invadono” le ciclabili… Hanno ragione, peccato poi tornare ad essere nel torto quando non rispettano gli automobilisti. E’ un cane che si morde la coda, o per fare un po’ di cultura, un uroboro.