Gentile Direttore, devo mio malgrado convenire sulle critiche espresse sui ciclisti.
Fra di loro ci sono ovviamente quelli che rispettano leggi e buon senso ma purtroppo si sta diffondendo sempre più una pericolosa ( per tutti ) maleducazione e arroganza.
L’avvento delle e-bike sta amplificando questo fenomeno facendo ritenere a molti di loro di essere ormai una casta di intoccabili.
Cito un esempio per tutti : ad un semaforo per me verde ho intravisto un ciclista provenire dalla mia sinistra, che quindi aveva il rosso, guardare verso di me e accelerare per passare.
Ho istintivamente rallentato e dato un colpo di clacson più per metterlo in guardia che altro.
Sono stato abbondantemente e ripetutamente insultato.
Inutile aggiungere che mi ha tagliato la strada.
Se non avessi rallentato lo avrei quasi certamente investito con le ovvie conseguenze.
Un caso isolato, secondo il buonismo dilagante.
Le statistiche dicono altro.
Giancarlo Attolini
Per troppi la bicicletta è un veicolo al di sopra della legge. L’avvento delle ebike ha creato la convinzione che possano esistere veicoli al di sopra della legge al punto che si dà per scontato l’acquisto di un veicolo sbloccato e irregolare (e che, di conseguenza, appartiene a un’altra categoria, con tutto quel che ne consegue e di cui abbiamo già detto).
Prendere provvedimenti sarebbe necessario, ma non con ulteriori interventi burocratici, semplicemente con i controlli. La questione è sempre lì.





























