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Home Posta dei Lettori

Ciclisti, Codice della strada e sicurezza: servono più obblighi?

Guido P. Rubino di Guido P. Rubino
18 Agosto 2026
in Posta dei Lettori
A A
23
specchietto bici

Gentile Direttore,sappiamo quanto sia importante rispettare il codice stradale per la sicurezza di tutti . È difficile però comprendere , come sia possibile avere un comportamento scorretto degli appassionati ciclisti . Un suggerimento importante per la sicurezza è obbligare nel codice stradale specchietti retrovisori anche per le bici. Grazie.
Carlo Motole

Gentile Redazione…
Desidero da tanto tempo quanto segue:
I ciclisti dovrebbero rispettare maggiormente il codice della strada.
Non capisco perché i ciclisti sono autorizzati a circolare senza specchietto retrovisore, senza luci di posizione, senza segnalatore acustico e senza casco
Mario

Gentile Redazione…
Ho letto la lettera sui ciclisti dei Colli Euganei…

Come in tutti i rapporti umani ci vuole il rispetto reciproco ad esempio come tra escursionisti e chi và in MTB sui sentieri.
Comunque è vero uno non può neanche suonare il clacson per avvisare che viene mandato a quel paese, il cc prevede la fila indiana….
Vorrei suggerire che andrebbe fatto obbligo del campanello per la bici, sarebbe un ottimo sistema per avvisare i pedoni del loro arrivo (una bici nella schiena ti può fare tanto male..)
Grazie
Gianantonio 

Il rispetto del Codice della strada vale per tutti, ciclisti compresi, e su questo non ci sono dubbi. Ma è utile distinguere tra ciò che è già obbligatorio e ciò che invece si propone di rendere tale.

Molti degli strumenti citati, peraltro, sono già utilizzati spontaneamente da una parte consistente dei ciclisti proprio per aumentare la sicurezza, ne abbiamo già parlato. Ci sono, per esempio, luci sempre più evolute, dispositivi di segnalazione e radar posteriori che permettono di rilevare i veicoli in avvicinamento e aiutano il ciclista a capire cosa sta accadendo alle sue spalle. Non sono obbligatori, ma molti li scelgono proprio perché li considerano utili.
Ovviamanente chi va in bicicletta deve conoscere e rispettare le regole della strada, esattamente come chi guida un’automobile o una moto. La sicurezza, però, non dipende soltanto dall’aggiungere obblighi a chi è vittima, ma bisogna partire dal controllo di chi investe i ciclisti. Se no non se ne esce.

Tag: obblighisicurezzaspecchietto bici

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Commenti 23

  1. Valentino Nespoli says:
    3 settimane fa

    Caro direttore lei continua correttamente a dire che il codice della strada deve essere rispettato da tutti per poi subito dopo giustificare il comportamento dei ciclisti in quanto parte debole. Forse perché parte debole dovrebbero essere i primi a rispettarlo perché se passano col rosso e vengono investiti sono loro che finiscono in ospedale anche se poi viene colpevolizzato l’automobilista che aveva il verde. Io sono più di 40 anni che guido è ho visto il comportamento degli automobilisti cambiare in modo radicale si è diventati più responsabili nel confronto degli altri utenti non solo ciclisti ma di pari passo ho visto i ciclisti diventare più arroganti e prepotenti nei confronti degli altri utenti anche pedoni in quanto si sentono una categoria protetta, intoccabile, impunibile, al di sopra delle leggi grazie al continuo giustificare perché utenza debole . Ecco quindi che abbiamo oltre ai politici anche i ciclisti che possono fare ciò che vogliono. Alla faccia de “la legge è uguale per tutti”

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      No, i ciclisti non sono mai giustificati a non rispettare il codice.

      Rispondi
    • Dario Vincenzo de Felice says:
      2 settimane fa

      Si Valentino Nespoli, il direttore ha perfettamente ragione. Tutti quelli che utilizzano un qualsiasi tipo di veicolo devono rispettare il codice della strada, senza esclusioni. E ovviamente ciò significa che anche i ciclisti devono farlo. Però il direttore fa benissimo a fare un distinguo: un ciclista che non rispetta il cds potenzialmente fa un danno solo a se stesso, mentre un automobilista (o un camionista, un autista di ncc, un autista di pullman, un motociclista, ecc.) può fare danni gravissimi agli altri, siano essi ciclisti, pedoni o altri utenti della strada. Il fatto di guidare un mezzo più grande e sicuro deve responsabilizzare chi lo utilizza, perché deve essere conscio che con quel mezzo rappresenta un potenziale pericolo per gli altri. Ad esempio, i camionisti lo sanno bene e di conseguenza, quelli perbene, prestano molta attenzione agli altri. È tutto molto semplice

      Rispondi
  2. Alfio says:
    3 settimane fa

    Capita spesso di incontrare gruppi che occupano anche più di metà strada ma al primo approccio invece di riconoscere il torto il loro comportamento passa subito aggressivo nei confronti di chiunque,eppure molte o tutte di questi in altri casi sono socievoli pacati e oltretutto sono automobilisti al 99 % come mai non saranno quei prodotti che viaggiano non in bici ma via vendite in rete???

    Rispondi
  3. Mirco says:
    3 settimane fa

    Un veicolo di qualsiasi natura che utilizza le strade ( o piste ciclabili) DEVE essere dotato di segnali visivi ( fanali anteriore e posteriore anche di giorno) e segnali acustici obbligatori (campanello o simili), anche per le BICICLETTE DA CORSA , quando non partecipano a gare ufficiali. Segnalo che sulle piste ciclabili/pedonali non sono rari i litigi tra pedoni e ciclisti, con non pochi investimenti.

    Rispondi
    • Ennio says:
      2 settimane fa

      Sulle ciclopedonali non incontri bdc ma le citibike di chi fa la passeggiatina o la spesa.

      Rispondi
  4. Bruno Nava says:
    3 settimane fa

    Un piccolo consiglio, si torni alla larghezza delle auto anni 70, 15/20 cm più strette, le strade non si sono allargate, secondo taglio erba bordo strade che spesso obbliga il ciclista a viaggiare centro corsia.

    Rispondi
  5. LorisDB says:
    3 settimane fa

    «Bisogna partire dal controllo di chi investe i ciclisti». Ma perché, Direttore, parte dal presupposto che ci sia sempre qualcuno che “investe” il ciclista? Perché dà per scontato che sia necessariamente l’automobile ad andare addosso alla bicicletta e mai il ciclista a urtare un veicolo, magari a causa di una propria manovra imprudente o di un’infrazione?

    Definire preventivamente il ciclista come «vittima» significa attribuire le responsabilità ancora prima di aver ricostruito la dinamica dell’incidente.
    E meno male che sostiene di non voler difendere i ciclisti a prescindere: la conclusione, in realtà, sembra già scritta.

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Le statistiche dicono così.

      Rispondi
      • LorisDB says:
        3 settimane fa

        Proselitismo di bassa lega, ne abbiamo? Le statistiche NON DICONO COSI’. Le statistiche SCRIVONO QUANTI E QUALI SONO I VEICOLI COINVOLTI.

        (Che stranamente le carrozze trainate da animali hanno 0 incidenti… strano eh? )

        Rispondi
        • Redazione says:
          3 settimane fa

          ma cosa dice…

          Rispondi
  6. giuseppe barberio says:
    3 settimane fa

    Chi non rispetta le leggi non puo, andare in sdrada con le bici completi di tutto.

    Rispondi
  7. Pietro says:
    3 settimane fa

    Io doterei le auto di sistemi che impediscano di superare i limiti di velocità vigenti sulle strade che percorrono e di sistemi che impediscano di ricevere ma soprattutto scrivere messaggi mentre si guida.questo secondo me risolverebbe gran parte degli incidenti, poi se vogliamo educhiamo tutti al rispetto della circolazione ciclisti e automobilisti che poi sono le stesse persone

    Rispondi
    • Giorgio says:
      2 settimane fa

      Sono completamente d’accordo
      I telefonini causano il 90% degli incidenti.
      Trovate il sistema per inibirli per coloro che guidano

      Rispondi
  8. Roberto says:
    3 settimane fa

    Buonasera,
    Ci tengo ad intervenire.
    Tutti che parlano di obbligare i ciclisti a rispettare il codice della strada, a munirsi di specchietti campanelli ,trombe da stadio,sirene e quant’altro.
    Io pratico gravel da 7 anni, ho una bici con radar e luce posteriore ma le auto mi fanno la ceretta quasi tutte le volte che mi sorpassano,
    Ho la luce anteriore che tengo accesa anche di giorno ma non mi danno la precedenza.
    Ho il campanello ma non serve a niente perché sulle ciclopedonali viaggiano tutti con gli auricolari e non ti sentono nemmeno se gli urli alle spalle, senza parlare di quelli con i cani con il guinzaglio lungo 5metri che nemmeno vedi, e poi sanno solo dirti ” ma vada piano siamo mica al tour de france” allora ti trovi obbligato ad andare su strada per non cadere o investire runner,passeggiato in 4 che intralciare la ciclabile, proprietari di cani etc etc e ti senti dire dagli automobilisti ” ma c’è la ciclabile perché state sulla strada”
    Per concludere………ci avete stressato non ne possiamo più!
    Buona vita a tutti

    Rispondi
    • Dario Vincenzo de Felice Vincenzo de Felice says:
      2 settimane fa

      Grande, hai espresso benissimo anche il mio pensiero

      Rispondi
  9. Piergiovanni Grandin says:
    3 settimane fa

    Da ciclista amatoriale, dico che è follia uscire in gruppo, e avere la pretesa di viaggiare sovrapposti, facendo la chiacchierata, vista la situazione del traffico attuale, tale comportamento oltre che pericoloso è estremamente arrogante nei confronti degli altri utilizzatori delle strade, un grande ripensamento in tal senso andrebbe fatto.

    Rispondi
  10. Sergio says:
    3 settimane fa

    Massimo rispetto e attenzione per chi utilizza la bicicletta solo ed esclusivamente come mezzo di locomozione ( giovani e meno giovani, famiglie, bambini…). Massima attenzione ma pochissimo rispetto per chi impegna strade, piste ciclabili e aree pubbliche per svolgere allenamento ( vedi simulazione di gara) soprattutto in gruppo. Sempre massima attenzione ma disappunto per chi percorre in bicicletta strade in discesa ( collina-montagna) a velocità folli. Ritorno brevemente al c.d. ” allenamento in strada” dicendo semplicemente che è un comportamento scorretto a priori e contrario alla normativa. Chi va in bicicletta su area pubblica deve ad ogni modo tenere un comportamento coerente con la circolazione: mantenere velocità adeguata/moderata, segnalare visibilmente ogni cambio di corsia, dotarsi di opportune protezioni ( caschetto o altro), circolare con mezzi provvisti dei necessari ausili.
    Tutto questo non solleva ogni altro conducente di veicoli a motore delle proprie responsabilità.
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi
    • Beppe says:
      2 settimane fa

      Prendo un altro sport come riferimento per rispondere al suo commento. Ciò che ha scritto lei e come chi dice ” non è rigore ” ma non ha mai giocato a calcio. Lei al 99,9% non ha mai percorso 10km di fila su una bici.
      Io sono stato prima calciatore e poi ciclista e nel frattempo motociclista ed automobilista con alle spalle milioni di km percorsi. Uso 2 tipologie di bici MTB e BDC. Ovviamente nei boschi oltre ad esserci molti meno rischi c’è molto più rispetto fra ciclisti, camminatori e motociclisti.
      Sulla strada cambia tutto, sono dotato di radar che mi avvisa 150m prima l arrivo di un veicolo a motore e nonostante faccio la rasetta all erba a bordo strada , ci sono il 60% delle auto, camion, trattori ecc che mi superano a pochi cm di distanza altro che i 150cm che prevede la legge. Mi piacerebbe capire che tipo di problema hanno questi elementi? E vogliamo parlare di quelli che ci superano a 2 metri dall ingresso in rotonda e poi chiudono la trattoria buttandoci nella cunetta o rovinandoci addosso?? Io sono un ciclista molto rispettoso, ringrazio,chiedo scusa, non insulto, viaggio sempre più a dx possibile e nonostante tutto vengo puntualmente insultato, sfiorato, clacsonato ecc. Da un po’ di tempo quando mi capitano queste cose mi segno la tg per 2 motivi.. se mi fanno rischiare di farmi male li segnalo alle forze dell ordine se invece lo fanno per fare i coglioni , spero di incontrarli quando sono poi in auto.

      Rispondi
  11. Francesco Bassi says:
    3 settimane fa

    Buon giorno, sarebbe meglio fare chiarezza sulle bici elettriche che utilizzano per le consegne a domicilio o semplicemente muoversi in citta’, vanno in zone pedonali, contro senso, sui marciapidi a forte velocita, inoltre non pedalano per cui sono dei motori, NON BICI ASSISTITE, e’ ora che paghino il bollo e l’assiurazione rispettando la segnaletica..
    Inviata

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Pare si stia andando in questa direzione, con qualche dubbio: https://cyclinside.it/super-bici-rider-nuove-regole-controlli/

      Rispondi
  12. Luca says:
    3 settimane fa

    Bee scusate, l’argomento mi tacca tanto essendo si ciclista che un guidatore, visto che abbiamo delle splendide nazioni in torno a noi che hanno un sistema di infrastrutture che aiutano a rispettare tutte queste lamentele da entrambi le parti, e soprattutto c’è un educazione a monte del codice stradale, forse la discussione sarebbe più semplice e giusta quando le strade soprattutto vicino ai bordi non ci sono crateri, erbacce, oppure le ciclabili con un senso di marcia per le bici e uno per i pedoni? Semafori per i ciclisti in città, corsie dedicate??Io da ciclista provo a fare le ciclabili ove possibile, ma ti ritrovi a fare 20 km per inserirti in un’altra, a volte si è costretti a star al centro della strada perché al bordo prendi più buchi che altro o addirittura rami che ti spuntano all’improvviso, questo mi fa pensare che chi odia il ciclista, non si è mai messo in sella a percorrere dei tratti di strada un po’ diversi dalla semplice ciclabile sotto casa, chiudo il discorso dicendo ad ognuno di noi deve rispettare il prossimo, visto che siamo in una giungla dove ad oggi sappiamo solo correre, ma poi per fare cosa??

    Rispondi
  13. Stefano Marson says:
    2 settimane fa

    Il mercato delle bike fattura sempre di più perché tutti vogliono imitare i professionisti con telaio superleggeri e aerodinamiche da 7 kg che costano dagli 8 ai 14 Milà euro.
    Aggiungiamo specchietti,frecce ,fanali ecc così mandiamo in fallimento anche il mercato del ciclismo.
    Dato che le statistiche dicono che il 90 % degli incidenti lo causa l’auto e non la bici sarebbe meglio fare altro che sparare cazzate tanto per scrivere articoli …!

    Rispondi

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