Gentile direttore guardando la foto già si capisce dove nasce il problema, un ciclista che sta pedalando quasi in mezzo alla strada, il rispetto ci vuole sia per il ciclista, che per l’automobilista, solo poche volte mi è capitato di vedere ciclisti che pedalando in fila indiana, e il più delle volte erano famiglie dove vi era i due genitori uno davanti e l’altro dietro un bimbo in mezzo, tutte le altre volte nei miei 45 anni di guida ho sempre trovato ciclisti che pedalavano in mezzo alla strada e il più delle volte anche duo o tre affiancati
Alberto Veschi
Gentile sig. Veschi, immagino si riferisca all’immagine messa a copertina di altra email:

Le fotografie che scegliamo a corredo delle lettere che pubblichiamo sono tutte di archivio quindi non sempre completamente “a fuoco” con l’argomento. Spesso sono indicative, generiche. In questo caso si trattava di un evento (Nova Eroica) dove i due concorrenti non sono vicini al bordo della strada. Le condizioni glielo consentivano e, tra l’altro, poco più avanti si vede un tratto di strada con linea tratteggiata con tutto lo spazio per passare secondo regolamento attuale.
Si è già discusso, sulle nostre pagine, di come spesso non convenga pedalare troppo sulla destra per vari motivi. Insomma, si può aspettare un po’ senza recare danno a nessuno e nemmeno alla propria fretta.






































Diciamo che se non proprio in mezzo alla strada il ciclista e’ quasi obbligato a pedalare a circa un metro dal bordo strada, il motivo è presto detto, il bordo strada è sporco di sassolini, chiodo o frammenti di vetro, quindi si rischia di forare, gli pneumatici delle bici ,specie quelli da corsa, copertoncini o tubolari , per non parlare delle cosiddette piste ciclabile, specialmente a Genova,fatte a capocchia, larghe 70 cm + o – negli incroci seguono l’immissione nella traversa attraversano la strada per svoltare nuovamente per la via da seguire, ora io penso che se dietro ho un auto che svolta a sua volta come faccio a fare capire all’ automobilista che devo fare una giravolta,fatte in fretta e furia per utilizzare male i fondi europei de pnnr.
Buongiorno, a bordo delle nostre fantastiche strade, si trovano buche, fratture dell’asfalto in lunghezza peggio delle rotaie di un tram avete idea cosa vuol dire andarci dentro con una ruota della bici.. tombini incassati dentro l’asfalto 10/15 cm e poi chiaramente sporcizia varie di ogni genere, e che dire dei signori automobilisti che gettano i mozziconi delle sigarette dal finestrino. Per noi ciclisti è sempre una avventura la nostra uscita per le strade Italiane, ho 70 anni frequento le strade in bici dall’età di 12 anni sono stato investito 3 volte ne sono uscito sempre vivo, ma ma centinaia di volte ho evitato il gentile autista perché sono un gatto ed ho occhi attenti, la scusa più idiota che mi sento dire é ” non ti ho visto ” capite quanti ciechi circolano sulle nostre strade, tutti patentati. Resisto