Gentile Direttore, le scrivo perché vorrei esprimere il mio pensiero riguardo ai ciclisti in strada i ciclisti sono considerati veicoli lenti e per tanto devono viaggiare sul margine destro della carreggiata senza intralciare la circolazione dei veicoli più veloci, e dovrebbero viaggiare in fila indiana con una distanze di 5 metri uno dall’altro per permettere ai veicoli più veloci di sorpassare in sicurezza per entrambi
Oscar Contessa
Gentile Lettore,
I ciclisti devono tenere la destra, ma non sono obbligati a pedalare “attaccati al margine” se questo non è sicuro. Inoltre la fila indiana è obbligatoria solo fuori dai centri abitati, mentre in città si può procedere anche affiancati in due. Poi, ovviamente, c’è il buon senso da applicare alle varie situazioni. Nel Codice della strada non esiste alcuna regola dei cinque metri di distanza tra ciclisti. Se ne è parlato per quanto riguarda i gruppi in una proposta di legge, ma per ora non è previsto nulla.
Quando si discute di sicurezza stradale è sempre meglio partire dalle norme reali, non da quelle che spesso circolano per sentito dire o per sensazioni personali non previste dalla legge.






































Ma chi ha scritto questo articolo ha mai letto e capito l’art. 143 comma 2 del CdS? Non mi sembra ci siano dubbi che le bici debbano circolare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, anche in città!
Il più vicino possibile non significa sempre tutto a destra a prescindere dalla situazione ma, appunto, per quanto possibile.
È abbastanza chiaro