Gentile Direttore, i ciclisti raramente rispettano le regole, questo il parere della quasi totalità degli automobilisti sulle strade e dei pedoni sulle ciclopedonali e centri storici. Prendetene atto. Non fate le vittime e muovetevi con più attenzione e meno arroganza.
Salvatore Debid
Io prendo atto del suo punto di vista, caro Salvatore, che è quello della maggior parte degli automobilisti. Nessuno sconto ai ciclisti indisciplinati, che sono sempre troppi. Ma potrei risponderle: da quale pulpito.
E quindi come la risolviamo?
Qui non è questione di colpe da attribuire, ma di prendere atto che c’è una civiltà in corso che va in una direzione che non è solo quella dell’automobile. E dobbiamo tenerne conto tutti e senza sconti visto che da una parte, il cattivo comportamento, ferisce e uccide.



































Buongiorno, io mi chiedo, ma gli automobilisti vivono 24 ore dentro la loro auto? Quando escono non diventano anche loro utenti deboli della strada?
Poi sappiamo che non tutti rispettano le regole, ma in caso di incidente chi ci rimette è sempre il pedone o il ciclista. In un giretto di 30 km ho rischiato 4 incidenti e non per colpa mia, uno ha sorpassato un camion su strada con striscia continua e io venivo quasi di fronte, un altro col camion non si è fermato allo stop, uno ha aperto la portiera senza guardare e per ultimo, ma più diffuso, stava uscendo da un cancello concentrato sul suo telefono senza guardare la strada. E poi gli arroganti siamo noi…
Concordo con quanto detto dal signor passetto e aggiungo per le strade regna l’anarchia e un mucchio di gente indisciplinata con qualsiasi mezzo abbiano sotto il sedere
Si va sempre bene tutto ma visto i pedoni e i ciclisti sono l’anello debole. Loro dovrebbero avere più cervello in strada vero gli automobilisti sono distratti da mille cose e non va bene Però i pedoni si immettono nelle strisce pedonali senza guardare il codice dice ti fermi guardi e se c è un auto a 50
Metri aspetti e poi attraversi. No si immettono i più con cuffie e cellulare in mano. I ciclisti attraversano su le strisce in bici il che è vietato. Marciapiedi in senso opposto contro mano questo nei centri urbani. Nella provinciali o statali. Vanno in gruppi. Anche di 10 20 e più. Cosa vitata gli suoni e ti mandano. Ora le strade sono quelle che fecero i romani o fatte da zio Benito. C’erano carri e auto con le ruote di legno. Ora l’auto più piccola è larga un metro e 70
Se ci mettiamo 70
Cm. Per il ciclista. Siamo già oltre la mezzeria. Pensiamo che per strada c è chi ci lavora I ciclisti ci. Sono per obby considerato il non poter fare attività sportiva in strada pubblica.
Il codice della strada dice che di deve arrivare in prossimità delle strisce pedonali in modo da poterci fermare per fare attraversare i pedoni.
Non solo non devono aspettare il passaggio della macchina, ma l’automobilista deve fare passare la persona anche se è nelle immediate vicinanze delle strisce e non proprio sopra.
Quindi prima impariamo le regole per bene
In alcuni casi è consentito attraversare in bici sulle strisce pedonali, quando a lato delle medesime sono disegnati dei quadrati bianchi, questo avviene ma non sempre sulle ciclabili. Non tutti ne sono a conoscenza, ho trovato persino un vigile urbano che non conosceva il significato di quei quadrati.
Il problema principale è che manca una cultura di base sia per i ciclisti (soprattutto i poco esperti) che per gli automobilisti i quali essendo su “quattro ruote” non perdono l’equilibrio anche se guardano il telefonino o vogliono provare la potenza del proprio mezzo e arrivare prima anche senza motivo o sotto l’effetto dí alcool o droga. Comunque alla base c’è la mancanza di senso civico ed una buona dose di ansia, infelicità e depressione molto pericolosa quando siamo al volante! La macchina quasi sempre uccide, la bici no!
Da ciclista amatore e sempre solitario dico che va bene prendere provvedimenti verso ciclisti scorretti, ma non vedo giusto far pagare anche chi come me rispetta il piu possibile il codice stradale.
Spero si prendano i giusti provvedimenti
Giorgio premetto che sono automobilista ciclista e pedone e riscontro che in tutto le categorie ci sono indisciplinati, però se si usa il cervello quando si è in auto e si può fare male a chi è in bici chi và in bici può fare lo stesso con chi và a piedi. Ho avuto già due discussioni con dei ciclisti su strade ciclopedonali che ti arrivano dietro senza fare sentire che stanno arrivando ( tra l’altro il campanello sulla bici è obbligatorio o sbaglio?) sfido a trovare una bicicletta da corsa con avvisatore acustico e se glielo dici ti mandano oppure ti dicono che devi startene a casa………no comment.