Gentile Redazione
Trovo stucchevole questo muro contro muro, è fuori discussione che molti (forse troppi) ciclisti sono indisciplinati, passano con il rosso, non si fermano alle strisce pedonali, viaggiano in “formazione pecore”, sei fermo allo stop e devi girare a dx con la freccia accesa ma, loro, non la vedono e ti sfilano a dx naturalmente, in galleria senza luci etc.
Siccome pretendono di essere considerati veicoli, cosa che condivido, loro e le varie bici elettriche e monopattini dovrebbero essere muniti di targa e come tutti gli altri veicoli pagare le multe e nel caso il ciclista abbia la patente togliere i punti. Le polemiche finirebbero subito perché oltre a sentirsi veicoli per i diritti diventerebbero veicoli anche per i doveri.
Roberto Da Re
Gli indisciplinati in bicicletta sono sanzionabili già così. Imporre nuove limitazioni significa porre un muro che non giova a nessuno, come abbiamo visto. Il problema è sempre lì: mancano i controlli e le sanzioni. O, almeno, un rimprovero.


































Beh direi che come smp la verità sta nel mezzo…inasprire le leggi credo che non giova a nessuna delle parti…auto o bici …si deve fare soltanto una cosa da tutte e due le parti…capire la strada ed i momenti dove si può e dove non si può…intendo uscire fuori dalla legge…questione di Q.I….purtroppo negli ultimi tempi è calato notevolmente e quindi succedono più imprevisti….bye bye
Obbligare i ciclisti ad usare le piste ciclabili ove presenti sanzionatori se transitano sulle strade
Sì, la legge dice questo infatti. Dice anche che le ciclopedonali (che sono praticamente tutte le ciclabili italiane con poche, virtuose, eccezioni) non rientrano in questo obbligo.