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Home Posta dei Lettori

Ciclisti maleducati? Altroché. E niente scuse. Ma la giustizia non si fa in auto

Guido P. Rubino di Guido P. Rubino
12 Agosto 2026
in Posta dei Lettori
A A
29
ciclisti e regole

Gentile Redazione… Buongiorno
Vedo che si santificano i ciclisti, che per altro a loro volta sono automobilisti sicuramente Io vedo ciclisti solitario che si comportano in generale bene
E vedo gruppi che confondono la strada col bar sotto casa
Le strade di montagna, a volte, hanno minimi spazi di percorrenza nei due sensi.
Vi assicuro che trovarsi dietro ad una curva un gruppo di gente da bar in bicicletta non è il massimo della vita
Credo sia arrivato il momento che anche loro escano dalla presunzione di essere ecologista e di avere il diritto di pedo/chiacchierare a tre o quattro .
Vi garantisco che è un vero stress
Paola

Gentile Direttore, con molta gentilezza vorrei aggiungere che i ciclisti devono essere rispettosi verso gli altri.   Andate in fila indiana. Abbiamo il terrore  di voi. Avete il coraggio di dire mi ha tirato sotto. Pensate il male che fate agli automobilisti.   I problemi che gli create. Se succedesse a un vostro familiare che investe un ciclista vorrei proprio sapere cosa avreste coraggio di dire.
Grazie Direttore buona vita
Vittorina Olivi


E sì che qui continuiamo a ribadire che i ciclisti maleducati ci sono e non hanno deroghe al Codice della Strada e andrebbero pure multati, altro che santificati. Al più, ricordiamo che sono la parte debole e più vulnerabile su strada. Ma questo non li giustifica da comportamenti arroganti e irrispettosi.
Che altro possiamo fare? Dire che sono brutti e cattivi?
Ma i ciclisti sono tutti belli!

Tag: educazione stradale

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Commenti 29

  1. Loris says:
    4 settimane fa

    I ciclisti (come i pedoni) sono l’utenza debole della strada quando rispettano il CdS, quando non rispettano il CdS sembra vogliano voler verificare di persona le leggi fisiche sulla quantità di moto e sulla propagazione dell’energia. Peccato che la fisica non guardi in faccia nessuno.

    Rispondi
    • Redazione says:
      4 settimane fa

      Soddisfatto?

      Rispondi
  2. Beat says:
    4 settimane fa

    Arriverà ol giorno che qualcuno perderà il controllo e li prenderà a pedate in culo e gli butteranno le bici giù dalla montagna.
    Poi corrono dietro le loro bici…..

    Rispondi
    • Redazione says:
      4 settimane fa

      ma cos’è questa frustrazione? e basta!

      Rispondi
  3. marina rondelli says:
    4 settimane fa

    Confermo, i ciclisti in montagna sono spesso maleducati e invadono tutta la carreggiata senza ritegno ma i motociclisti sono ancora peggio e molto più pericolosi. Invadenti, irrispettosi e maleducati sono anche i turisti, convinti che chi abita le montagne debba solo essere felice dei 4 soldi che portano loro con i loro picnic e il caffè che comprano poi lasciare spazzatura ovunque, tanto poi i coglioni raccoglieranno

    Rispondi
  4. Fabio says:
    4 settimane fa

    Non capisco come mai molte strade di montagna vengano chiuse agli educatissimi automobilisti e restino aperte a questa orda di maleducati ciclisti che impediscono la libera circolazione di questi poveri e frustrati automobilisti.
    Purtroppo continuare a sentire certi commenti si capisce che siamo molto lontani da una convivenza di buon senso e ad ogni uscita su strada c’è sempre da sperare di non dover incontrare l’imbecille di turno che mentre ti sfiora ai 90 la dove c’è un limite di 50 o addirittura 30 ti dice che sei tu quello che non rispetta il codice della strada.

    Rispondi
  5. Grizzly says:
    4 settimane fa

    In 50 anni di bici su strada diciamo che sono circa una decina d’anni che i ciclisti sono percepiti come un grande problema ,l’idea che mi sono fatto e’ che vengano odiati in quanto ciclisti come prima cosa , inoltre spesso le discussioni nascono perche’ il motorizzato vuole per forza superare il ciclista in curva oppure gli si infila ai lati alle rotonde ,non c’e’ la pazienza di aspettare tre secondi per sorpassare nel rettilineo successivo . Ho viaggiato in Spagna Francia Svizzera Austria e mai mi sono sentito in pericolo od oggetto di insulti. Il tipico odiatore di ciclisti spesso e’ colui che ….gli autovelox servono per fare cassa , non si ferma alla strisce pedonali o peggio sorpassa l’auto che sta facendo passare il pedone , che sfanala in terza o quarta corsia in autostrada e si appiccica a 5 cm che mai sopporterebbe l’affronto di aspettare di avere via libera , che ti sorpassa mentre sei in bici sfiorandoti a tutta velocita’ con strada libera e poi per scherno lampeggia le luci posteriori .Viaggio da solo e rispettoso del codice della strada ma se dovessi contare gli insulti gratuiti che ricevo sulle strade italiane dagli automobilisti basterebbe una settimana per eguagliare quelli che un cittadino riceverebbe in un decennio.Inoltre non esiste la categoria ciclista: il ciclista e’ anche automobilista , svolge qualsiasi lavoro o professione e l’epiteto solito quando ad un automobilista si fa notare una sua scorrettezza : Cosa vuoi ignorante di un ciclista ,vieni qui che ti faccio nero(autista che mi tagliava la strada per svoltare ,ormai quasi il 50 % degli autisti non usano piu’ gli indicatori di direzione .

    Rispondi
  6. eugenio rigo says:
    3 settimane fa

    Vivo in zona collinare quindi molto frequentata da ciclisti,ormai si e’ arrivati in una stuazione tragica e irreversibile se non si mette piu’ poizia non si migliorera’ mai.

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Una testimonianza di cui non si può tenere conto.

      Rispondi
      • Ennio says:
        3 settimane fa

        Forse intendeva: “Una testimonianza di cui non si può NON tenere conto”.

        Sono un vecchio ciclista da soli 2000km anno, ma rispetto tassativamente il cds, ma se anche fossi un buzzurro cosa dovrei temere? Zero controlli, non ne vedo mai!!!
        Ah, sì, dovrei temere l’auto condotta in modo imprudente!

        Rispondi
  7. EMILIO ROTA says:
    3 settimane fa

    Ci sono quelli che sono molto critici contro i ciclisti, spesso a ragione, ma che non farebbero mai in auto uno sgarbo ad un ciclista, perché sono coscienti che basterebbe un urto per uccidere una persona, e non sarebbero mai solidali con gli odiatori dei ciclisti. Anche io, da ciclista, ho il dente avvelenato contro i soci che pedalano “alla cazzo”, ma finché l’automobilista non realizza che una sua arrabbiatura lo può trasformare in omicida vedremo ancora tanti funerali.

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Il rischio è proprio che questo odio social vada a legittimare qualche imbecille, come è storia recente e continua.

      Rispondi
  8. Sandro Barmina says:
    3 settimane fa

    E se stai portando tuo figlio al pronto soccorso…… e non ti fanno passare o se mentre chiacchierano è tu devi andare al lavoro….. o se stai portando un farmaco salvavita e mille altri cazzi….. certo bisogna avere pazienza……

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Siamo un Paese di casi limite (che si risolvono)

      Rispondi
  9. Norma Mantovani says:
    3 settimane fa

    Questo cazzo di governo vuole sbrigarsi si o no a fare una legge che dia una regolata a questi arroganti, maleducati, prepotenti e volgari ciclisti.

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Guardi, il Governo non vede l’ora, non fosse altro per acquisire consensi. Guardi cos’ha fatto con i monopattini… https://cyclinside.it/se-i-monopattini-spariscono-dalle-citta-abbiamo-vinto-o-perso/

      -g

      Rispondi
    • Eve says:
      2 settimane fa

      I ciclisti saranno anche “maleducati e volgari” ma scrivere in un commento pubblico “caxxo di governo” non mi sembra molto più educato e raffinato. Complimenti alla Signora

      Rispondi
  10. MAURIZIO PAOLO says:
    3 settimane fa

    Sono un pedone, un ciclista, un motociclista, in tutti i casi un utente debole della la strada e ho imparato una regola: che tu abbia torto o ragione poco importa se a causa del tuo comportamento ci rimetti le penne, sicuramente non avrai una seconda possibilità.

    Rispondi
  11. Gianluigi sparano says:
    3 settimane fa

    Lo so che da fastidio trovarsi il tappo di ciclisti su strada. Prima di iniziare a pedalare non capivo per quale motivo non andassero in fila indiana, poi ho iniziato e ho capito che nella maggior parte dei casi quella di stare appaiati e occupare la carreggiata è una strategia di sopravvivenza, per evitare di essere investiti. Così facendo l automobilista è costretto a rallentare sensibilmente prima di sorpassare. Mettersi in fila indiana per un ciclista, specialmente in situazioni “strette” significa rischiare realmente la pelle perché la gente sorpassando ti fa “il pelo” . Abbiate pazienza e calma per strada, che tanto non ne vale la pena di arrivare un minuto prima, il rischio per qualcuno è di non arrivare mai e per altri di avere un bel macigno sulla coscienza.

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Commento molto equilibrato, grazie

      Rispondi
    • Domenico says:
      3 settimane fa

      Ho circa 3 milioni di km fatti in macchina e uso anche la bici ma qualche osservazione e’ necessaria….quando sorpasso ciclisti che vanno affiancati calcolo almeno 1-2 metri per stare tranquillo…ma quando li vedo pedalare affiancati a 3 o 4 non posso fare a meno di suonare perché le chiacchierate si fanno da seduti o al bar ma non pedalando affiancati e costringendo chi va in macchina ad invadere l’altra corsia per passare!!! Quando poi si fanno le uscite infrasettimanali in 50 sappiate che non e’ proprio semplice sorpassarli! Se fosse un trasporto eccezionale sarebbe più facile e magari avrebbe anche la scorta!!!

      Rispondi
    • Loris says:
      3 settimane fa

      Io capisco tutto, ma mi aspetto che quando sopraggiunga una macchina e rallenti, sarebbe buona educazione facilitare il soprasso non continuare a camminare in mezzo alla strada affiancati. Mettersi in fila indiana per 10 secondi (visto che siete i primi a dire che perdere 30 secondi per un automobilista non costa nulla) non dovrebbe costare nulla nemmeno a voi.

      Rispondi
  12. Elio Medda says:
    3 settimane fa

    Penso, che quando si è sulla strada non bisogna assolutamente scollegare coscienza e consapevolezza, in auto, in bici, a piedi, essere presenti a se stessi e consapevoli di ciò che si ta facendo ci può evitare che in un attimo possiamo rovinare la nostra vita e quella di altri.

    Rispondi
  13. Marco says:
    3 settimane fa

    Ero in salita, andavo piano, un ciclista più forte di me mi sta superando, nel mentre arriva un’auto che strombazza e urla: dovete stare in fila indiana!

    Rispondi
    • Redazione says:
      3 settimane fa

      Più che un caffè, a molti la mattina, servirebbe una camomilla.

      Rispondi
      • Luca Pastore says:
        3 settimane fa

        Io esco sempre da solo e rischio ogni volta la vita. Il problema non sono le targhe alle bici o il semaforo rosso. Ma perché andate a 100 all’ora col limite di 50??? Le regole solo per i ciclisti?

        Rispondi
    • Loris says:
      3 settimane fa

      In salita, di norma, c’è il divieto di soprasso per mezzi della stessa categoria. Hai presente il cartello rotondo con due auto una rossa e una nera? Vale anche per i ciclisti, sai?

      Rispondi
      • Redazione says:
        3 settimane fa

        No, riguarda solo i veicoli a motore.

        Rispondi
  14. Alessandro Sironi says:
    3 settimane fa

    Ma frequentemente anche da soli non si può stare sul ciglio devastato dai mezzi pesanti quindi cosa possiamo dire

    Rispondi

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Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
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