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Home Posta dei Lettori

Ciclisti maleducati: noi come ci comportiamo?

Una lettera dalla zona dei Colli Euganei e Berici solleva il tema dei comportamenti pericolosi dei ciclisti. La risposta di Cyclinside parte da un principio semplice: la maleducazione non giustifica altra maleducazione

Redazione di Redazione
12 Agosto 2026
in Posta dei Lettori
A A
22
ciclisti su strada

Gentile Redazione… Android e i suoi algoritmi mi propongono i vostri articoli che leggo sempre con molto interesse.

Dico la mia, liberi di pensare e dire quello che volete. Abito nella zona di riferimento dei ciclisti che sono i colli Euganei e Berici. Bene, ho notato che la maleducazione dei ciclisti e direttamente proporzionale alla distanza da questi colli. Più si avvicinano e più diventano “padroni della strada” fino ad arrivare alla scalate “in gruppo” e guai a parlare che ti mandano fan*****.  E non sono caso isolati !!!!!!!! E le discese? Sapete quante volte mi sono trovato davanti al muso della macchina in contromano novelli Pogacar? Avete voglia a dire che occorre rispetto da parte di tutti e che il codice della strada vale per tutti. Io, e parlo per me, il codice della strada lo rispetto. E allora una domanda per voi : cosa fate VOI nel momento in cui VOI siete in macchina e che avete a che fare con quei bravissimi ciclisti che vi mandano fan****  e non danno strada ? state dietro per 30 o 40 minuti aspettando che finiscano la loro cronoscalata? Sperando poi di non trovarne che scendono sparati in contromano in discesa !!!!
Le vostre risposte alla fine sono sempre un po’ tutte uguali:il rispetto, le regole del buon senso, il codice della strada, ect ect ect. Tutto molto lontano da tutti i fan***** presi. Mi auguro solo che anche voi possiate trovarvi in situazioni come quelle nelle quali sovente si trovano i cittadini che si trovano a vivere in quelle zone.
GV


La maleducazione non ha scuse, da nessuna parte. Ma non è la scusa e nemmeno l’attenuante per mettere in pratica, a nostra volta, comportamenti pericolosi.
E sì, li incontriamo anche noi e non ci piacciono affatto.

Tag: codice della stradaeducazione

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Commenti 22

  1. Alessandro says:
    4 settimane fa

    Esempio: rettilineo strada in discesa 5/6% carreggiata stretta, limite di velocità 50h il ciclista viaggia tranquillamente ai 60km h. I signori piloti di automobili, autocarri, autoarticolatu, tir, pullman, sorpassano strombazzando il sudetto ciclista, in questo caso io, alla velocità tra gli 80/90 km h. Incuranti (soprattutto i grandi mezzi) dello spostamento d’aria che creano, facendo a gara a chi ti passa più vicino. Questo tratto di strada lo percorro praticamente tutti i giorni, esco sempre solo, quindi praticamente sono un miracolato, ho avvertito più volte: vigili carabinieri, polizia, cosa succede in quel tratto di strada, mai visto una pattuglia.

    Rispondi
    • Anna Ravarotto says:
      4 settimane fa

      Vero lo stesso da me a Torino zona Sacra S Michele ,60/70 orari e a gruppi

      Rispondi
  2. Antonio says:
    4 settimane fa

    Stesso esempio…uguale. Percorro la strada in auto a 50 km/h anche perché è tutta curve. Dietro di me arriva un ciclista che dopo essermi stato incollato per qualche chilometro mi sorpassa facendomi il dito medio perché lo stavo rallentando. Non faccio commenti….non servono.

    Rispondi
    • Nicola Nicola says:
      4 settimane fa

      Ma perché i ciclisti invadono la sede stradale,se a fianco esiste una bella pista ciclabile? Hanno ristretto le strade per realizzare le piste ciclabili e quindi nei sorpassi di un ciclista bisogna stare ad 1 mt,invadendo il senso inverso. Ma se esiste una pista ciclabile,i ciclisti non sono obbligati a percorrerla?
      Grazie

      Rispondi
      • Redazione says:
        4 settimane fa

        Già, perché? Saran mica pazzi suicidi? Oppure quella è “solo” una ciclopedonale e pedalarci su diventa pure più pericoloso

        Rispondi
        • Ennio says:
          3 settimane fa

          Esatto, ma resto sempre basito sulla generale confusione tra ciclopedonale e ciclabile pura.
          Discorso da fare sulle ciclabili: tutte invase da crocchi di pedoni in chiacchiere, cani, auto in sosta, e nessun controllo.

          Rispondi
  3. Maurizio Ravizza says:
    4 settimane fa

    Per venti anni ogni sabato e Dominica passavo.da Pusiano proveniente da Canzo provincia di Como col semaforo verde non si poteva mai passare! Frotte di ciclisti sembrava una gare del Lombardia passavano sistematicamente con il rosso a nulla serviva suonare il clacson per avvertirli te ne dovevi stretti fermo ad aspettare i loro comodi e ovviamente attendere di nuovo il verde.Se solo ti azzardati a passare col giallo.rischiavi di essere ripreso dalle telecamere e ti arrivava la contravvenzione. Quello che amareggiata di più era la assenza totale della polizia o vigili mai visti a fare una volta servizio di sicurezza a questo incrocio.

    Rispondi
  4. Gioconda Scarabello says:
    4 settimane fa

    Verissimo ,ciclisti Maleducati ….padroni della strada ,cosa paghiamo bollo e tante altre cosa x la faccia di questa gente che nn rispetta ,ms siamo diventati tutti PAZZI ……GIADA

    Rispondi
    • Redazione says:
      4 settimane fa

      Non si paga il bollo “e tante altre cose” per avere strada libera eh. Ma per condividere con tutti gli altri utenti, ciclisti compresi, che hanno i suoi stessi diritti.
      https://cyclinside.it/perche-le-biciclette-non-pagano-bollo-e-assicurazione/

      Rispondi
      • Pietro Bratta says:
        4 settimane fa

        E vero , io sono un ciclista e automobilista, tanti ciclisti sono maleducati, e arroganti, si sentono tutti pantani , ma così non ti diverti e non ti godi la bici , la bici è libertà , non deve essere arroganza!
        Ma ci sono molti automobilisti che sono dei criminali e non gli frega niente se tu cadi e rischi la vita, bisogna essere più coerenti con se stessi!

        Rispondi
    • Angelo Bernabei says:
      4 settimane fa

      Il discorso è solo uno l italiano medio che sia in sia in auto o in bicicletta vive un momento di prepotenza personale,in pratica quasi tutti vogliono fare quello che gli pare dove l educazione civica e il rispetto non esiste più.

      Rispondi
  5. Roberto Diomiri says:
    4 settimane fa

    Se dovessi fare l’elenco dei sorpassi a pochi centimetri perché “tanto ci passo” sorpassi nella corsia opposta che se ne fregano se ci sono io, strombazzate tanto per gradire anche quando sono solo oppure in due affiancati, in questo caso tutti conoscono il codice della strada tranne la parte in cui si parla del ciclista che può viaggiare affiancato ma in numero non superiore a due se ci sono le condizioni, ebbene le condizioni ci sono se la corsia opposta è libera ma ti strombazzano lo stesso, addirittura mi è capitato di essere strombazzato dall’auto nell’altra corsia.
    Mi è capitato con un autobus al semaforo rosso al quale io mi fermo di ritrovarnelo talmente accanto che la manopola del manubrio ha toccato la carrozzeria, per poi sentirmi dire che lo spazio è poco dopo che gli avevo chiesto “ma che fai”…..
    Poi il problema è perché li mando a fare in culo?
    Ok

    Rispondi
  6. Ruggy says:
    4 settimane fa

    Stiamo generalizzando un po troppo.
    Non tutti i ciclisti sono maleducati come non lo sono tutti gli automobilisti.
    Ma con il gioco dei numeri si generalizza.
    Ormai le strade sono supertrafficate con macchine sempre più larghe che non danno margine purtroppo.

    Rispondi
  7. Enrico says:
    4 settimane fa

    È vero, si puo circolare in due affiancati se ci sono le condizioni ma la condizione base è che uno sia un minore.

    Rispondi
  8. Mauro Zanandrea says:
    4 settimane fa

    Oltre alle strade pericolose , ci sono le ciclopedonali e li si che veramente per noi ciclisti diventa arduo pedalare,gente che corre a piedi a zigzag,con il cane senza guinzaglio,passaggi carrai delle case pericolosissimi con siepi alte da non vedere chi esce.ecc.ecc.dove volete che andiamo noi in Italia in questo modo.andate in Spagna così vedete come si gira per le strade ,tutti rispettano tutti e specialmente il codice della strada .li multe salate

    Rispondi
    • Mauro de Fecondo says:
      4 settimane fa

      Anche ai ciclisti multe stratosferiche, sequestro della bici e a casa a PIEDI!

      Rispondi
      • Redazione says:
        4 settimane fa

        Esagerato, tutto per far passare lei indisturbato? Basterebbero multe giuste e controlli, senza vendette che sanno di qualche repressione di troppo.

        Rispondi
  9. Ciano says:
    4 settimane fa

    Ma le biciclette che questi ” sportivi” usano, sono in regola per viaggiare sulle strade? Ruote strettissime, no luci, no campanelli, piedi ancorati ai pedali, ecc ecc. A me sembra che siano bici da gara e non da uso quotidiano.

    Rispondi
    • Redazione says:
      4 settimane fa

      Da allenamento quotidiano sono perfette, mi creda.

      Rispondi
  10. Genesio says:
    4 settimane fa

    Voglio solo dire che il signore che si è preso i vaffa….., non è solo, anch’io me ne sono preso tanti ,. Purtroppo sembra che abbiano sempre ragione loro. Vaffa….

    Rispondi
  11. Bruno says:
    4 settimane fa

    Ormai la maleducazione regna in Italia a go go vediamo i termini che usano i nostri parlamentari e si capisce subito
    Vado spesso In riviera Ligure dove esiste una delle più belle piste ciclopedonali ebbene transitano gruppi di ciclisti con bici che costano come un Ferrari a velocità di 60/70 km all’ora un giorno due di loro si sono toccati e di conseguenza hanno invaso la pedonale sfiorandomi un polpaccio con il pedale se mi agganciava non so se vi raccontavo questo fatto
    Al mio grido di ma siete pazzi ? Mi sono preso i peggiori insulti e su quella pedonale bellissima ci sono anche tanti bambini
    Questa situazione è già stata segnalata da tempo ma nessuno fa niente se succede qualcosa lasciano che siano gli avvocati e giudici a risolvere la questione
    Purtroppo sappiamo come funziona la giustizia italiana
    Scusate il mio sfogo

    Rispondi
    • Redazione says:
      4 settimane fa

      Sì, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di ciclisti un po’ troppo esaltati sulla Cycling Riviera. I corridori professionisti, cui si ispirano, non avrebbero mai un comportamento del genere. Ma certe frustrazioni non sono, evidentemente, solo di chi guida un’auto.

      Rispondi

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Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
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