Gentile Direttore, mi è capitato di trovare in un rettilineo,in Liguria,un gruppo di ciclisti che occupavano tutta la carreggiata. Timidamente,dopo un po’,ho suonato: mi hanno insultata con epiteti molto fantasiosi. Poi,non contenti,ferma poco dopo ad un semaforo rosso,oltre a non essersi fermati a loro volta, mi hanno sputato sulla macchina. Per fortuna avevo il finestrino chiuso.
Io proporrei di mettere una targa alle biciclette con assicurazione obbligatoria,in modo da poter sanzionare tutti coloro che ,una volta saliti sulle due ruote,dimenticano le leggi e le regole di circolazione. Sono sicura che diventerebbero tutti molto più ligi se rischiassero multe pesanti e punti della patente. Buona giornata
Paola Tarsilli
Amici ciclisti, facciamo che certe cose non capitino più? Su, ce la possiamo fare. C’è spazio per gareggiare, non in allenamento. Episodi così, e sono tanti che li segnalano, non hanno alcuna giustificazione. E anche se provocati, e non mi pare questo il caso, non c’è comunque giustificazione.
Non ne guadagna nessuno ad alzare il livello della contrapposizione.


































Si sono indisciplinati e non rispettano le regole specie ai semafori : neanche fossero in gara!
Sono (non tutti da premettere) maleducati e cafoni bisognerebbe fare qualcosa per fargli capire prima che succedono poi cose brutte che non sono intoccabili.
I controlli, sono quelli a mancare.
Esatto
La maggioranza dei ciclisti quando sono in due o in gruppo sono dei gran maleducati si sentono i padroni della strada ci vogliono delle multe salate molto pesanti e ritiro di patente perché la maggioranza c’è l’anno la patente poi passano col rosso multe a partire da 5000 euro in su allora poi li vediamo in fila indiana e non passare con il rosso.
Alla maleducazione non ci sono scuse. E la legge va applicata, non per vendetta però. Sparare cifre spropositate è l’esercizio politico per dire che si fa qualcosa con forza, salvo poi non essere in grado di fare i controlli dopo alcune multe d’effetto. Il problema è tutto qui. Le multe non piacciono a nessuno se è sicuro di prenderle.
Miseria! Lei non passerebbe nemmeno l’esame di quinta elementare, e non sto scherzando.
Grammatica italiana non pervenuta.
Io mi vergognerei se fossi in lei, quanta ignoranza.
Ecco ! Basta attaccare vero? Ché cosa c’entra la grammatica???? Quando non sappiamo più come uscire fuori, cattiveria, arroganza , e prepotenza…ecc…ecc… si devono vergognare altri e sappiamo chi!
Suvvia, lei è troppo estrema: qui, e spesso in tutti i commenti, si tratta solo del fatto di non rileggere: il testo viene spesso “disturbato” anche dal c.d. correttore automatico, altre volte… dito largo e tastiera piccola!
Prima di dare l’invio bisognerebbe sempre rileggere, e talvolta anch’io ci sono cascato.
Poi, quasi mai questi post si possono modificare dopo l’invio.
Vorrei fare una domanda? Perché nessun ciclista ha il campanello? Ormai mi è capitato più volte di passeggiare con il mio cane al guinzaglio su sentieri nei parchi e arrivarmi alle spalle ciclisti senza avvisare (inoltre le bici sono ora molto silenziose), chiaramente il cane si spaventa abbaia e i ciclisti spesso mi insultano. Fra l’altro, una volta non sentendoli sopraggiungere mi sono spostata per evitare cacca di cavalli e mi hanno quasi investita sia fisicamente che a parolacce.
ci sono molti modi per farsi sentire, ma la maleducazione non ha scuse. Peraltro, questi comportamenti stanno portando a limitazioni di passaggio per biciclette, con danno di tutti.
Io sono un ciclista solitario e cerco sempre di rispettare il codice stradale. Spesso vedo gruppi di ciclisti che in gruppo occupano tutta la carreggiata stradale non ho mai visto una pattuglia dei carabinieri multare tale comportamento. Le leggi ci sono basta applicarle.
Ciclista amatoriale mtb. Anche in montagna, e mi riferisco a percorsi non strettamente turistici , mi sono trovato alcune volte in situazioni ” conflittuali ” con l automobilista e il pedone escursionista, che si comportano come se quel percorso fosse di loro propietà. Non ho esperienza di ciclismo su strada, dove queste conflittualità , come so da amici e leggo, sono già preventivate ad ogni uscita. L educazione, stradale, e in generale, fa parte della cultura dell individuo. Targa o non targa.
Ciao, sono un ex atleta ora in pensione e avendo problemi alle ginocchia,com una gravel,faccio uscite quasi quotidiane.
A esperienza mia,certo ciclisti , prima di tutto, non dovrebbero dimenticare di essere anche autisti.
Consiglierei a tutti l’educazione reciproca che,a esperienza mia, funziona.
Se uno da dietro ti suona, è vero che da fastidio,ma magari ti accorgi che hai fatto un movimento improvviso e l’hai spaventato.
Mi fa piacere che qualcosa si stia muovendo a favore degli automobilisti in quanto i ciclisti ne stanno approfittando troppo perché sempre difesi.
Gli incidenti succedono,bisogna fare sempre il possibile per evitarli e non provarli,da entrambe le parti.
Non è vero che c’è spazio per tutti,la maggior parte delle strade non ha spazi sufficienti per le biciclette, lato non può passare a un metro e mezzo dalla bici,ci.vorrebbero strade larghe minimo 8 metri,quindi è tutto molto complicato.
Per finire,bene una strigliata ai ciclisti ma attenti a non andare poi ad appoggiare troppo gli automobilisti.
Non si risolverebbe nulla !!!
Ripeto, l’educazione da parte di tutti!!
Chiedere scusa è da persone equilibrate e intelligenti !!.
Gentile Signora ROVELLI, sarà stato uno di quelli che per schivare un tombino ti schizzano davanti al muso della vettura e se reclami, ti gratificato di male parole.
Ho sempre pensato che l’individuo più intelligente del Pianeta, quando mette il deretano sul sellino di una bicicletta, fà riemergere le origini cavernicole.
Un cretino è tale a prescindere dal mezzo che utilizza, fosse anche a piedi. Dovremmo tutti tenere in conto il fatto che le strade, e le regole, non prevedono esclusive o predominio
100%
Facciamo presente che ogni automobilista è obbligato a pagare salatissimi bolli e assicurazioni per poter usufruire delle strade
Basterebbe fare pagare obbligatoriamente tali tasse anche ai ciclisti perché possano usufruire anche loro di suddette strade .
Oppure rendere tassativamente obbligatorio l’ uso delle , sempre più presenti ,piste ciclabili, pena una salata sanzione.
Molta confusione sulle regole e su cosa si paga e perché in questo commento.
Un piccolo ripasso qui: https://cyclinside.it/perche-le-biciclette-non-pagano-bollo-e-assicurazione/
Buongiorno, non sono un ciclista, ma devo subire la prepotenza di coloro che praticano questo nobile sport, purtroppo la maggior parte di costoro non rispettano nel modo più assoluto il codice della strada e non hanno rispetto di chi che sia, non rispettano le precedenze, vanno affiancati occupando gra parte della carreggiata ma mai una pattuglia che gli metta in riga, io sono stato multato perche per un piccolo tragittoho occupato il centro dea strada, ma hai ciclisti tutto e permesso, prima o poi succederà qualcosa di poco piacevole e sarà inutile strapparsi i capelli dalla testa.
in una società dove non esiste più il rispetto…delle regole, degli altri e anche di se stessi, i ciclisti si sentono padroni, quando so in branco e spesso fanno i prepotenti…
L’italia è fatta di pesi e misure diverse non uguali per tutti,, sia ciclisti ma anche monopattini bici elettriche la fanno da padrone, non rispettano semafori sensi vietati viaggiano sui marciapiedi in senso vietato e non ho mai visto nessuno delle forze dell’ordine fermargli e fare una multa o sequestrare la bici…, solo a noi in auto ci arrivano multe anche per 5km o perché attraversi il semaforo col giallo e ti dicono che sei passato col rosso e se non ti va bene ti scrivono di fare il ricorso al prefetto ti serve un legale che ti costa 1000€ e la multa è di 300€ ,, cose fatte e studiate a tavolino per prendere soldi che servono a loro per continuare ad esistere..
Molti sono indisciplinati, troppe bici elettriche non sono biciclette (e allora di cosa parliamo? https://cyclinside.it/per-favore-non-chiamateli-ciclisti-e-non-chiamatele-biciclette-se-sono-truccate/)
Ma a farla da padroni, troppe volte con prepotenza e sprezzo delle regole, al punto da essercene quasi abituati, sono troppi automobilisti che pretendo di avere la strada libera come gli aveva promesso la pubblicità dell’auto che hanno acquistato…
La targa e l assicurazione non servono.
In Svizzera, dove ho i parenti, le usano da tanti anni, ma noi siamo in Italia dove tutto quello che viene gestito dallo Stato non funziona.
Quando ero bambino e ragazzo, a me e ai compagni di scuola, i genitori e i preti all’ oratorio, ci prendevano a scapaccioni se ci comportavamo male.
Oggi la società è talmente degradata che siamo arrivati ai MARANZA.
Come unica soluzione vedo un nuovo patto tra ciclisti e automobilisti.
Noi automobilisti sopportiamo loro che sbucano da ogni dove, camminano contromano e non si fermano ai semafori e loro si rendono più visibili, prendendo un campanello uguale per tutti e suonandolo agli incroci e quando ci sorpassano, soprattutto a destra. La sera indossano un caschetto con la luce ed il gilet giallo riflettente, come fanno gli indiani che lavorano a Maccarese e raccolgono le carote.
Secondo lei funzionerebbe? In Italia?
Guard, è molto più semplice far rispettare le regole a tutti, con multe dove servono e come già previsto. Perché complicarci con cosa in più peraltro con un iter che immagino già molto difficile. Bella pure l’idea del “patto”, ma occorre andare verso una semplificazione, così si rischia di complicare le cose con altre categorie che vorrebbero poi altre attenzioni. Si aprirebbe un vaso di Pandora.
Ma di che stiamo parlando? Vedo tutti i giorni signore in auto che portano i figli a scuola con il cellulare il mano o automobilisti che viaggiano oltre i limiti parlando con il cellulare all’orecchio. Non si è mai sentito che un ciclista distratto abbia ucciso un automobilista,mentre mi pare vero il contrario. Diamo i una calmata e smettiamo di farci la guerra, rammentiamo e tranquillizziamoci la vita non ci deve sfuggire di mano
Sor Pietro, ha mai visto un sottomarino uccidere un bagnante? No? Nemmeno io. Che discorsi sono “non ho mai visto”? Perchè l’automobilista deve essere responsabile e pagare con disagi, processi, tutela legale, sospensione della patente,tutte le beghe annesse e connesse causate da un incidente con un pedone o ciclista se questo non rispetta la segnaletica? Perchè parlate come un disco rotto… “il ciclista non ha mai ucciso nessuno?” Possibile che vi manca proprio il concetto di “rispetto per il prossimo”?
In caso di incidente si fanno gli opportuni rilievi e non è che l’automobilista paga se innocente.
Sono un ciclista, motociclista, automobilista. Ma nessuno si comporta peggio dei ciclisti, quindi targa per identificare maleducati e pericolosi.
Basterebbero i controlli, assenti, e relativa deterrenza, assentissima!