Buon giorno, in riferimento al codice della strada per i ciclisti oltre fanali ,casco,campanello molto importante sarebbe un giubbino colorato a mio modesto parere molti girano snche con poca luce vestiti di scuro e sinceramente un automobilista ha difficolta a volte nel vederli .
Luca Tomasoni
Gabriele Ganauro
Gentile Direttore,
Rossano Calcinati
Nella percezione di fastidio verso i ciclisti c’è sempre un’attenzione a cosa pagano e a cosa no. Ve lo dico da automobilista (anche): sono molto contrariato per quel che si paga il carburante e ho un’auto diesel. Ma non credo che la mia situazione cambierebbe se, altre categorie pagassero di più. Bollo è assicurazione non si pagano per il disturbo, ma per motivi precisi che abbiamo a suo tempo riepilogato qui.
In auto bisogna essere in grado di distinguere sempre bene quel che succede su strada e anche ai bordi. Se non una bici, potrebbe esserci un pedone. Se riteniamo di non avere visibilità a sufficienza, dobbiamo rallentare, come previsto dal Codice della Strada e dal buonsenso.


































Il Codice della Strada (articolo 68) impone a tutte le biciclette, incluse quelle da corsa, di avere dispositivi di illuminazione idonei: una luce anteriore fissa o amovibile di colore bianco o giallo e una luce posteriore di colore rosso. La normativa e la giurisprudenza non prevedono deroghe di peso o esenzioni specifiche per le bici da corsa.
Basta questa regola che moltissimi ignorano per evidenziare ( e lo dico da ciclista da 40 anni) che sulla strada non si è in pista, ma la visibilità oltre al RISPETTO reciproco, vedi il mettersi in fila indiana al sopreggiungere di uno o più veicoli, lo strare in fila indiana su strade strette e con curve ( lo prevede il codice stradale) , il NON PASSARE CON IL ROSSO, cosa che molti fanno, ecco tutta una serie di comportamenti che non interagiscono con il buon convivere, buona bici