Gentile Redazione… Sono un anziano e prudente motociclista, la mia condotta tranquilla mi permette di godere il paesaggio e la natura meravigliosa dei monti tosco romagnoli che percorro a bassa velocità.

Gentile Redazione… Sono un anziano e prudente motociclista, la mia condotta tranquilla mi permette di godere il paesaggio e la natura meravigliosa dei monti tosco romagnoli che percorro a bassa velocità.
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Pericolosi gruppi 3/10 /100 impossibile superarli li in mezzo la strada che parlano scherzano la fila indiana non esiste è una vergogna che nessuno controlli
Sono d’accordissimo. Una mattina su viale Kennedy a Napoli un gruppo di ciclisti pedalavano sulla carreggiata in fila di tre , ma non in fila ordinata, nonostante sul lato destro del marciapiede ci fosse tanto di pista ciclabile. Ho chiesto strada più volte ma ho disturbato le loro chiacchierate tanto che tre di loro hanno circondato la mia auto e hanno cominciato ad inveire e ad offendere. Quando ho detto loro di spostarsi sulla corsia a loro dedicata mi hanno risposto che potevo andarci io poiché per loro era troppo stretta. Niente controlli,niente educazione sei o sette contro te da solo devi solo marcire nella tua frustrazione. Leggo di un automobilista che ha travolto deliberatamente un gruppo di ciclisti dopo una discussione. E’ un’azione orrenda. Ma penso che non bisogna provocare un soggetto psichicamente debole con azioni maleducate. Ricorrere sempre a diplomazia e a mediazione può evitare azioni criminali
Sono automobilista e grande ciclista, i veri pericolosi sono i camionisti se ne fregano delle distanze si sentono completi padroni della strada, minacciosi e sotto effetto di alcool. Vanno fermati sempre e controllati.
Sono un ciclista occasionale . Vedo, purtroppo, che in Italia siamo odiati da tutti. Alcuni di noi saranno anche indisciplinati ma , rispetto agli incidenti, l’ inquinamento e la rovina delle strade noi siamo quasi per niente responsabili, però siamo i più odiati. Beata Olanda e Danimarca
Come diceva un mio professore: “chiedetevi sempre il perché delle cose”.
…e siete sufficientemente intelligenti datevi una risposta: il motivo è che e’ sempre più semplice odiare i più deboli
Il benaltrismo fa sempre comodo.
Siamo indisciplinati, però almeno non roviniamo le strade.
…peccato che ai semafori il 90% dei ciclisti si sente in diritto di passare col rosso…
Buongiorno ho 70anni e sono automobilista prudente che non riscontro nella maggior parte dei ciclisti.vorrei che si targassero le biciclette e in piu’ fare pagare il bollo come pago io in modo che se questi signori occupano la carreggiata e devo spostarmi sull’altra x sorpassarli alla stregua di una autovettura paghino come una autovettura
Vero i ciclisti se sono in gruppo sono molto indisciplinati e prepotenti
Cesare Conti
Buongiorno, sono un ciclista da lungo tempo, e su questa demenziale contrapposizione ciclisti-automobilisti vorrei fare notare una cosa molto semplice. Il ciclista maleducato una volta sceso dalla bici salirà in auto, e sarà un automobista maleducato. È solo una questione di educazione, non c’entra il mezzo di trasporto.
Saluti a tutti
Vero . Condivido tutto quello che hai detto.
Anch’io sono ciclista/automobilista.
Conosco bene i problemi legati alle piste ciclabili incomplete o poco praticabili.
Ma quando ci sono bisogna usarle per la propria e altrui sicurezza. Non si può demonizzare l’una e l’altra parte .
Il problema principale è proprio l’educazione.
Buongiorno sono Ezio, premetto che guido una machina una moto,una bici e sono corridore a piedi,vedo tantissimi indisciplinati da parte di tutte le categorie,che fruiscono della strada x varie esigenze non solo private o lavorative,UN PO DI BUON SENSO ,E Temporeggiare PRIMA DI AGIRE NON CI SAREBBERO COSI TANTI CASI ,E CIRCOSTANZE ,DI ODIO RECIPROCO,POCHI SECONDI ….E SEI VIVO O MORTO …MEDITATE.
Ha ragione il garbato motociclista riguardo ai ciclisti, dei quali faccio parte, anche se per scelta non esco mai in gruppo.Purtroppo questo signore costituisce una rarità, la prudenza e la moderata velocità non sono caratteristiche principali della maggior parte di motociclisti, i quali molto spesso, arrivano in gruppo, portando un livello di decibel insopportabile, e anche velocità e slalom che li conduce spessissimo ad un comportamento pericoloso per sé e per gli altri. Come sempre non è una questione di categorie, ma di buon senso e di rispetto per gli altri.
in questo caso il pensiero è giustificato e avere specchietto e catarifrangenti è una misura di sicurezza che fa bene a tutte e due le parti.
Nella realtà (e io sono sia ciclista sia motociclista) il 90% delle moto ti fa il pelo a oltre il doppio della velocità consentita e pure avendo completamente libere le carreggiate. E io porto catarifrangenti e lampeggiante in contemporanea e sempre accessi.
Anch’io sono un ciclista un motociclista è un automobilista penso che il buon senso posso regolare le relazioni tra gli uomini con una base di regole da rispettare.
Purtroppo e’ veei, i ciclisti, specie in strade di campagna o montagna, sono un incubo.( I motociclisti non sono spesso da meno). Le strade sono di tutti gli utenti, le pagano, ma la sicurezza di ognuno dovrebbe, ripeto, dovrebbe far riflettere!
L’arroganza non paga!
Ciclisti sconsiderati,maleducati e prepotenti.
Vanno oerseguiti e multati.
F.s.
Il sabato e la domenica …per le strade romagnole di collina….come su molti tratti della marecchiese…. È un pericolo costante….Gruppi di ciclisti …che invadono la carreggiata… quando con l auto riesci a trovare la kombo di strada libera/ distanza di un metro e mezzo/ nessuno dall alta parte…..Ecco in lontananza il gruppo motociclisti che credendo di stare in pista piegano e mentre stai per sorpassare i ciclisti….ti suonano ti mandano affanculo e sorpassano auto e ciclisti….così arriva la salita…la kombo non arriva…e ti ritrovi i ciclisti di una certa età che arrancano in salita e come Fantozzi perdono lucidità e fanno zig zag….Poi quando vi chiedete perché troppi morti in strada….. fatevi la risposta
Hey genio, in autostrada non ci sono ciclisti però non passa giorno che ci sia un incidente spesso mortale. E’ colpa delle bici anche lì? Anche per quelli che prendono lo svincolo contromano?
Ragazzi non vi rendete di cosa dite, adesso sono in Belgio in ferie tra parentesi la nazione dove sono nato, adesso vi spiego come funziona in Belgio , le auto si fermano 10 metri prima del ciclista non sbraitano come in Italia io mi vergognavo e mi fermavo guai a farlo loro non ti superano, un altra cosa anche due in Belgio è permesso di stare due di fianco e in più il ciclista può andare nelle strade a senso unico , Signori un altro mondo l’educazione quella che non ha l’automobilista Italiano.
Volevi dire “CONTROMANO nelle strade a senso unico”.
Altrimenti non si capisce.
Vero! i ciclisti devono essere ( dobbiamo …anche io sono ciclista)più visibili possibile. Il nero/blu ecc. anche se rende magro non riempie l’occhio di chi guida, quindi colori giallo/arancio e sopratutto luce rossa accesa dietro ma anche bianca davanti (la figura frontale di una bici è troppo fina per essere notata subito). Però dai miei due/tre milioni di km percorsi con autotreni, furgoni, auto vorrei far notare al motociclista garbato che le curve cieche, in quanto tali, devono essere percorse ad una velocità tale che ti permetta sempre un’arresto immediato in caso di pericolo o ostacolo, perchè sulle strade umbre e toscane può incontrare, oltre al sottoscritto in bici che cerca di stare piu a destra possibile, anche famiglie di cinghiali a spasso, cervi, daini ecc. che non hanno obbligo di osservare il codice della strada e che risultano letali in caso di impatto anche a 70/80 km/h
Dino, ho 77 anni e mia moglie 70 fino a tre anni fa usavamo le bici muscolari e mai abbiamo viaggiato uno di fianco l’altro sia nella pista ciclabile che in strada. Oggi utilizziamo le e bike e sempre alla stessa maniera,però quello che si vede in strada fa venire la pelle d’oca, frequentiamo spesso bibione e lignano sabbiadoro, sembra di essere nella terra di nessuno, non esistono regole, ne descrivo qualcuna, bambini che non mettono i casco ne quando vanno in bici da soli ne tantomeno quando i genitori li trasportano sulle loro bici, per non parlare di quelli che vanno in monopattino senza casco, col telefono in mano e in due per non parlare di quella specie di ebike che non pedalano ma corrono come motorini zigzagando tra pedoni e altre persone in bici, e nessuno interviene,avrei voluto dire altro ma mi fermo qui.
Sono un (felice) pedone, ciclista (strada e mtb), motociclista (incallito) e automobilista )per necessità).
Fatico a trovare una tipologia più o meno rispettosa: motociclisti che sorpassano (anche altre moto) in malo modo, pedoni sulle ciclabili, automobilisti distratti o troppo veloci, ognuno ha la sua colpa, quello però che non capisco in molti “colleghi” ciclisti è l’arroganza… se scampanelli a un pedone si scusa e si sposta, se suoni ai ciclisti affiancati che non ti fanno passare in sicurezza (il metro cerco di tenerlo sempre), o a quello passato col rosso o a tutta velocità sulle strisce pedonali (pedonali) senza lasciarti nemmeno il tempo di vederlo, se dici a quello sulla strada che proprio in parte c’è una ben fatta ciclabile ecco quelli ti mandano a quel paese come se a loro fosse tutto permesso… questo proprio non lo capisco.
Ognuno racconta quello che piú percepisce come sbagliato, ma ma pochi qualunque, mezzo portino o anche se cammina a piedi pensa che sulle strade nei parcheggi nei sentieri sulle passeggiate ci sono anche gli altri .A volte passeggiando mi vedo arrivare persone che non hanno il minimo intento di spostarsi, mi fermo se non ho la possibilità di spostarmi e talvolta ti urtano ma non si spostano di un cm. Vado in macchina penso al ciclista, al motociclista e agli altri automobilisti, ma vedo pochi altri che lo fanno, stessa cosa in bicicletta o quando si va in moto , si cerca di rispettare e di prestare attenzione anche a come si parcheggia di non intralciare e permettere anche agli altri di salire e scendere e circolare , purtroppo pochi hanno queste accortezze tutti a lamentarsi, ma poi vedi poca educazione e rispetto per il prossimo e da questo nascono esasperazione e nervosismo con gli episodi di violenza gratuita . Facciamo tutti una bella riflessione e quando ci mettiamo in strada pensiamo a cio che non ci piace che gli altri fanno e comportiamoci di conseguenza. L’automobilista stia sulla dx non in mezzo alla strada mettendo il motociclista nella condizione di fare sorpassi azzardati e pericolosi perché la moto ha 2 ruote in coda a passo d’uomo non è facile, se poi ci sono 35 g non ha l’aria condizionata, agevolarne il disbrigo soprattutto in strade trafficate e non proprio larghe è buon senso che vedo poche volte, il ciclista stare nel limite del possibile sulla riga bianca laterale invece che a mezza corsia, in due a zizzagare anche in salita in montagna, dietro le curve giù di mano ci sono, macchine, camion, pullman, furgoni, moto che circolano state attenti che voi fate i 5 in salita e i 50/60 in discesa e a un mezzo ci vuole tempo per fermarsi e se a voi piace stare dietro a una bici in salita facciamo cambio. Il motociclista che dire, c’è chi si sente Valentino e lo trovi nei necrologi il lunedì e ultimamente quasi ogni giorno, utente della strada quasi non pervenuto dagli altri mezzi, sai che la rischi ogni volta che sali in moto, è sempre colpa tua che non hai considerato il pericolo che circola intorno a te e capita ogni volta, la macchina che svolta senza mettere la freccia il pedone che scende dal marciapiede senza guardare, quello che esce dallo stop senza guardare da entrambe le parti e quello che si sposta distratto senza guardare lo specchietto, non difendo e non colpevolizzo, invito alla ragionevolezza e all’attenzione. Grazie
Non è solo. Per fortuna, la maggioranza, vogliamo sperare, è solo silente.
Buongiorno, Massimo da Roma;
vorrei porre una domanda a tutti voi: ma vi siete resi conto che da qualche anno nessuno, ma proprio nessuno!, tiene più la destra? A Roma se vuoi andare tranquillo e senza trovare traffico, tieniti a destra (sul lungotevere, sulle strade principali, sul Raccordo Anulare, sulla Cristoforo Colombo) tanto sono tutti in colonna sulla corsia di sinistra, bici comprese! Ma perchè?? Quale sconosciuto motivo c’è per farlo? E poi, quando il traffico è intenso, sembra che giochino a dama! uno a destra, quello dopo al centro, l’altro a sinistra, non lasciano spazio a nessuno e chi, in bici o in moto, cerca di passare si trova costretto a fermarsi!! Per non parlare degli automobilisti che fermi in mezzo al traffico, quando arrivi con la moto fanno quei venti cm in avanti o di lato pur di non farti passare!! Ma meritate solo di restare fermi, senza aria condizionata e con il sole a picco!!
Quello che con il vostro comportamento subiamo noi in estate!
Un caro “motociclista” passando tra una macchina e l’altra mi ha rigato il paraurti anteriore alla macchina con 6 mesi di vita ed è scappato. Quindi si… se uno prova a zigzagare nel traffico, mi faccio quei 20cm avanti e passa altrove.
Marc
Questa contrapposizione è una assurdità.
A meno di divieti espliciti, la strada è di tutti e non esistono categorie privilegiate qualunque mezzo si utilizzi e, a parte i mezzi di soccorso con la sirena inserita, per qualsiasi motivo la si stia percorrendo.
Per quando mi riguarda mantengo sempre la massima attenzione non dando mai per scontato che gli altri utenti della strada rispettino alla lettera le norme del cds e stando sempre pronto a mettere in atto le relative contromisure: ad esempio dò la precedenza a chi vuole prendersela, facilito il sorpasso in ogni situazione, rallento quando le condizioni del traffico lo richiedono tenendo presente che il limite di velocità non è un diritto ma solo un limite: se tutti facessimo così, cioè pensassimo a noi stessi e non considerassimo la presenza degli altri utenti della strada come una limitazione della libertà, circoleremmo tutti meglio ed in maniera più sicura.
Concordo con Te
Soprattutto sul facilitare i sorpassi.
Ogni giorno vedo persone che sembra facciano apposta a non fare strada a chi è/vuole andare più veloce.
Volete che parliamo dei “geni” che stanno sempre nella corsia di mezzo in autostrada con la/le corsia/e a destra libere ???
È sempre e solo una questione di rispetto/educazione:
1 – i pedoni non devono stare in strada in presenza di marciapiedi;
2 – i ciclisti non devono stare in strada se ci sono le piste ciclabili;
3 – i ciclisti, se non ci sono le ciclabili, devono porre attenzione a tutti gli altri utenti della strada essendo quest’ultima a disposizione di TUTTI;
4 – i motociclisti devono porre particolare attenzione a tutti in quanto pedoni, bici, auto e camion sembra non si accorgano di loro
5 – gli automobilisti devono facilitare la guida degli altri utenti della strada – nei confronti di:
a – pedoni – quando sono sulle strisce hanno SEMPRE la precedenza;
b – ciclisti – rispetto segnalando, eventualmente con educazione, che non ci sono solo “gli altri” (pedoni, ciclisti, motociclisti) in strada …..
c – motociclisti – guardare negli specchietti retrovisori e facilitarne il sorpasso (io da automobilista quando sto a dx ed i motociclisti mi superano, soprattutto in montagna, mi ringraziano tutti con il piede).
IN POCHE PAROLE è sufficiente pensare di essere al loro posto (mi pare si chiami empatia).
se pedali a 25/30 km/h la pista ciclabile è pericolosa molto più della strada, le ciclabili non sono mantenute hanno buche, radici sporgenti, famiglie felici con carrozzine, passi carrai, incroci con fabbriche. La pista ciclabile va bene per bici a 5km/h, prima di giudicare e sputare sentenze vi invito a mettervi in sella anche un solo giorno per provare di persona.
Da bambino mio padre urlava se adoperavo un coltello.mio nonno fece notare che non era il coltello ad essere pericoloso ma il come si adoperava.auto moto bici non sono pericolose.sono pericolosi gli utenti idioti sbruffoni presuntuosi maleducati.
Pensiamo a come viaggiano molti motociclisti sulle strade, incuranti di ogni limite di velocita’