Gentile Direttore, sono un ex ciclista che da giovanissimo ha dilettante a vinto 122 corse. Vorrei esprimere la mia opinione in base al ciclismo amatoriale d’oggi.
Non penso assolutamente che tutti i casi (incidenti, ndr) accaduti negli ultimi anni sono causa di automobilisti, anzi penso e sono sicuro che la causa (purtroppo) delle vittime di parecchi ciclisti siano proprio loro. Io da due anni non esco più per brevi passeggiate perché ho visto e anche fotografato gruppi di cicloamatori, cose da rabbrividire. Dunque penso che la causa principale siano proprio i cicloamatori. Poi ci sono anche parecchi automobilisti, camionisti ecc… che anche loro hanno grosse responsabilità sugli incidenti con ciclisti. Darei un 70 per cento colpa delle due ruote e il 30 per cento agli automezzi. Ma io dico ci vuole un tesserino per andare a funghi, a tartufi, a pescare, a caccia ecc. perché non rilasciare un patentino per chi sa andare in bicicletta e chi ci va senza sapere niente di questo sport. Questo è il danno maggiore, ma nessuno ne parla!!
Ridico un’ultima volta adesso anche quando vado in macchina vedo delle sceneggiate di cicloamatori raccrapiccianti. Anche la FCI sicuramente sa il tutto ma non interessa niente a nessuno, fanno veramente schifo questi personaggi, infatti si vedono anche i risultati dell’Italia in campo professionale, ma questo è un altro discorso. Ultima cosa: sarebbe eliminare le corse di cicloamatori se poi non hai i soldi per fare l’antidoping. Di questo non ne parlo, chi vuole capire capisce e grazie Signor Direttore per avermi dato la possibilità di dire almeno di questo sport bellissimo, ma con il tempo si capirà tutto, almeno lo spero!!
grazie di nuovo.
Paolo
Caro Paolo capisco il suo sfogo da vecchio ciclista ma non lo condivido completamente, a cominciare dalle responsabilità dei ciclisti. La statistica dice chiaramente che gli incidenti capitano maggiormente, quasi esclusivamente, a ciclisti che viaggiano da soli rispettosi delle regole della strada. Anche le percentuali di responsabilità sono molto lontane da quel che dice lei.
È vero che molti neo-ciclisti spesso si fanno prendere la mano comportandosi in maniera poco adatta, ma la situazione è questa. D’altra parte, esperti o non esperti, la percezione del pericolo è reale e nessuno si butta nel traffico senza considerare i pericoli. Il patentino per la bici dice? Non ce n’è bisogno. Le regole si conoscono già, non serve un patenti a insegnarle.






































Con tutto il rispetto per questo signore, credo abbia la sua bella età e che quasi quasi parli di un ciclismo “eroico”, non certamente moderno
Uscito stamattina, da solo come sempre: auto che prova a tagliarmi la strada mentre provava a girare alla sua sx, per fortuna all’ultimo secondo l’automobilista si è accorto e ha frenato; zero traffico sulla strada dei Camisini (chi abita in zona vicentino sa di cosa parlo), auto che mi sfiora di 20 cm con, ripeto, ZERO TRAFFICO e strada completamente libera; non ho contato quante auto mi hanno superato e affiancato entrando nelle rotonde, anche queste con manovre a 20-25 cm… almeno non hanno avuto l’indecenza di tagliarmi la strada girando a destra.
Quindi di cosa parliamo?
Ah, per inciso, ho corso anch’io da giovanissimo fino a dilettante, senza vincere quanto ha vinto il mio omonimo, ma anche tra chi correva allora c’era chi aveva “manico” e sapeva stare in gruppo e far le volate e chi era a terra spesso, quindi il patentino a chi lo daremmo, secondo lui? Sulla base di cosa?
Gli automobilisti la patente ce l’hanno ma questo non vuol dire che sappiano andare in auto, sennò non farebbero incidenti… mi pare logico no?