La Ciclovia La Francescana diventa un percorso permanente dedicato al cicloturismo e alla mobilità lenta. L’inaugurazione è prevista a Foligno, nell’ambito della XII edizione de La Francescana Ciclostorica dell’Umbria.
Il progetto interessa un anello di circa 180 chilometri nel cuore dell’Umbria. Il tracciato mette in collegamento 12 Comuni: Assisi, Bevagna, Campello sul Clitunno, Cannara, Castel Ritaldi, Foligno, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello, Spoleto e Trevi.
L’appuntamento per il taglio del nastro è fissato a Foligno, presso il Circolo Tennis Foligno – Porta Romana. La cerimonia si svolgerà alle 18.00 di venerdì 18 settembre 2026 e vedrà la presenza delle autorità e dei sindaci dei Comuni coinvolti.
Ciclovia La Francescana, un percorso permanente, una proposta turistica
L’idea alla base della Ciclovia La Francescana non è soltanto quella di creare un nuovo itinerario per biciclette. Il progetto punta a collegare luoghi, attività e servizi all’interno di una stessa proposta turistica.
Il percorso mette infatti in relazione strutture ricettive, ristorazione, servizi per i ciclisti, musei, luoghi d’arte, cantine, frantoi, aziende agricole ed esperienze legate al territorio. L’obiettivo dichiarato è costruire una destinazione cicloturistica capace di funzionare durante tutto l’anno.
È un’impostazione che prova quindi a superare il concetto della ciclovia come semplice collegamento tra due punti. La bicicletta diventa lo strumento per attraversare un territorio e mettere in relazione le diverse attività che lo caratterizzano.
Il percorso
La Ciclovia nel segno di San Francesco
L’inaugurazione arriva nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Il legame con la figura del Santo è quindi parte integrante del progetto.
La Ciclovia attraversa alcune delle località legate alla vita e alla memoria di Francesco ed è un modo per conoscere queste terre attraverso la natura, il paesaggio e l’incontro con le comunità locali.
La bicicletta si inserisce così in una modalità di viaggio basata sulla lentezza. In bicicletta si osserva con naturale attenzione ciò che si incontra lungo la strada: campagne, oliveti, attività artigianali, piazze e centri abitati.

Rallentare per conoscere il territorio
Il concetto della lentezza è uno degli elementi centrali della proposta. Richiama la formula Lentius, Profundius, Suavius, collegandola alla riflessione proposta da Alexander Langer ad Assisi nel 1994.
La bicicletta da mezzo di trasporto diventa strumento per cambiare il modo di attraversare il territorio costruendo un viaggio tramite le esperienze lungo il tragitto.
Dodici Comuni per una destinazione cicloturistica
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la collaborazione tra i 12 Comuni coinvolti.
Per chi percorre l’itinerario, i confini amministrativi diventano meno importanti. Assisi, Foligno, Spoleto e gli altri centri entrano in un unico percorso turistico.
La collaborazione nasce da un Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021. L’obiettivo è presentare il territorio come una destinazione unica, mettendo in rete realtà che singolarmente avrebbero una capacità diversa di attrarre il cicloturismo.
La Ciclovia La Francescana viene quindi pensata come un’infrastruttura turistica permanente. Attorno al percorso potranno svilupparsi nuove opportunità per le attività economiche e per le comunità attraversate.

Assisi-Foligno-Spoleto, la dorsale della Ciclovia
All’interno dell’anello avrà un ruolo particolare la Pista Ciclabile Assisi-Foligno-Spoleto. Secondo il progetto, questa infrastruttura può diventare la dorsale centrale della Ciclovia La Francescana.
Il suo ruolo sarebbe quello di facilitare gli spostamenti all’interno dell’anello e consentire di costruire itinerari differenti per lunghezza e durata. In questo modo il percorso complessivo potrebbe essere utilizzato anche attraverso combinazioni diverse.
L’Associazione La Francescana Ciclostorica ASD sottolinea proprio la necessità di tornare a investire sulla pista ciclabile. Tra gli interventi indicati ci sono manutenzione, continuità, segnaletica, servizi e fruibilità.
Il tema non riguarda soltanto i turisti in bicicletta. Nel comunicato la pista viene indicata anche come infrastruttura utile alla mobilità quotidiana dei cittadini della valle.

Un itinerario tra agricoltura, arte e artigianato
Il percorso attraversa un territorio nel quale il paesaggio è il risultato della presenza umana. Campi, oliveti, vigneti, strade, sentieri, città e piccoli centri fanno parte dello stesso ambiente.
La proposta della Ciclovia La Francescana comprende quindi anche chiese, conventi, arte, agricoltura, artigianato e cucina. L’idea è considerare questi elementi come parti di un unico racconto territoriale. Un vero e proprio “Parco dell’Uomo”. Un territorio nel quale il lavoro e le attività delle comunità hanno contribuito a costruire il paesaggio nel corso dei secoli.
Per il cicloturista questo significa affiancare alla pedalata la possibilità di incontrare aziende agricole, produttori e artigiani. Il percorso diventa così anche un modo per conoscere le attività ancora presenti sul territorio.
La vera sfida è creare una rete per il cicloturismo
L’inaugurazione rappresenta soltanto l’inizio del progetto. Una ciclovia, infatti, non si limita al tracciato e alla segnaletica.
Per diventare una destinazione cicloturistica servono servizi e operatori in grado di accogliere chi viaggia in bicicletta. Il progetto indica quindi strutture ricettive bike friendly, ristorazione, assistenza, musei, esperienze e prodotti locali.
L’obiettivo è costruire progressivamente un vero sistema dell’accoglienza cicloturistica. Turismo, cultura, agricoltura, commercio e servizi dovrebbero entrare in relazione attorno al percorso.
È proprio questo il passaggio che dovrà essere verificato nel tempo: trasformare un itinerario di 180 chilometri in una destinazione capace di generare un flusso turistico stabile.

L’inaugurazione a Foligno
Il taglio del nastro della Ciclovia La Francescana è in programma il 18 settembre alle 18.00 presso il Circolo Tennis Foligno – Porta Romana.
La cerimonia si svolgerà durante la XII edizione de La Francescana Ciclostorica dell’Umbria. Saranno presenti le autorità istituzionali e i sindaci dei 12 Comuni aderenti al progetto.
Con l’inaugurazione cambia quindi anche la natura della proposta. La Francescana non sarà più soltanto un appuntamento ciclostorico annuale. Il progetto punta a trasformarla in un itinerario percorribile durante tutto l’anno.
Per l’Umbria si apre così un nuovo capitolo legato al cicloturismo. La strada sarà quella di collegare il percorso ai servizi e alle realtà locali, facendo della bicicletta uno strumento per attraversare il territorio e non soltanto per raggiungere una destinazione.





























