Gentile Direttore,
Buongiorno, in reazione all’uso del clacson da parte degli automobilisti che superano i ciclisti, io stesso sono un ciclo viaggiatore, devo dire che la segnalazione con un colpo di clacson mi fa sempre piacere e mi tranquillizza.
Buona giornata e complimenti per la vostra attività di sensibilizzazione.
Michele Stellatelli
Grazie Michele,
sì, credo sia soprattutto una questione di sensibilità. Pedalando da tanti anni mi sono reso conto, ben prima che la questione dei ciclisti sulle strade diventasse tesa come lo è oggi, che il clacson può essere usato in diversi modi e, il più delle volte, non necessariamente con arroganza.
La percezione, poi, può essere diversa proprio perché diverse sono le sensibilità. C’è chi può avere timore nell’affrontare un sorpasso, chi non sa bene cosa aspettarsi dal comportamento di un ciclista e chi, invece, lo usa semplicemente per segnalare la propria presenza. Qualcuno, naturalmente, lo fa con fastidio.
Non credo però che rispondere male a priori sia una soluzione. Si rischia soltanto di alimentare una distanza tra automobilisti e ciclisti che, sulle strade, può diventare pericolosa anche quando si ha ragione.


































….. purtroppo, da autista educato e provveduto, dico che la maggioranza dei ciclisti che circolano sulle stade sono degli arroganti pretestuosi… Io, li avverto, con un piccolo clacson… ma loro imperterriti … continuano a dialogare, non in fila, ma a coppie di due o tre… e pure infastiditi del clacson… Non di mettono in fila indiana, come previsto dal CDS… e rendendo difficile il sorpasso anche in conseguenza di un veicolo proveniente dalla parte contraria. Io, d’altronde, pago una TASSA per percorrere in viabilità ed ho tutto l’obbligo d’usufruirne con la massima disponibilità ed educazione. Loro sono “abusivi”, non pagano alcun che e, come detto, molte volte infastiditi e maleducati! FREQUENTASSERO LE PISTE CICLABILI! Nessuno li “infastidirebbe”!! !! !
La prima parte è corretta. Poi fa un errore che vediamo molto diffuso: la tassa che paga non le dà più diritti a essere su strada rispetto a chi pedala. E definirlo “abusivo” è molto grave.
Ha perfettamente ragione, condivido pienamente
Faccio presente che il cosiddetto “bollo” è una tassa di possesso e non di circolazione e solo una parte minima va a coprire il mantenimento della viabilità, peraltro in larga parte delle strade a scorrimento veloce che sono vietate alle bici, il resto per il PRA è il registro della motorizzazione, inoltre la parte proporzionale alla potenza per il danno ecologico che è in bici non esiste, calcolando questo con la mia ftp di 250 watt quanto dovrei pagare? 2-3 euro anno? Al di là del fatto che nemmeno per i monopattini sono riusciti a trovare un modo per giustificare una tassa annuale di possesso.
Per il capitolo assicurativo faccio presente che la percentuale di auto che viaggia senza una copertura valida secondo l’associazione delle compagnie assicurative si aggira intorno all’otto percento e che la maggioranza dei ciclisti ha comunque un assicurazione o del capofamiglia o del club ciclistico
Se qualcuno non valuta il percolo viaggiando a coppia od in tripla e’ evidente che qualcosa non gli funziona.in strada il pericolo e presente in certe strade di campagna meno
Mi comprai una bici appena raggiunta la pensione dopo 4 ore lo riportata al concessionaro(rimettendoci) stavo x essere risucchiato sotto le ruote di un camion a rimorchio mi e bastato ci sono molte attivita meno pericolose
Più che la faccenda del clacson bisogna insegnare ai ciclisti italiani ( di gran lunga i peggiori in Europa) l’articolo 143 del codice della strada.
Viaggiando parecchio in autostrada il problema mi pare che non sia peggiore di quello degli automobilisti. Anzi.
Sul ciclista che non è sempre a destra si è detto tanto, è una questione di sicurezza e opportunità. Se vuole approfondire:
https://cyclinside.it/perche-i-ciclisti-non-tengono-la-destra/
https://cyclinside.it/perche-i-ciclisti-per-sicurezza-non-stanno-sempre-a-destra/
https://cyclinside.it/tenere-la-destra-con-un-margine-di-sicurezza/
Lo stesso vale per gli automobilisti italiani.
Anche stamattina, stando sempre sulla destra, ho rischiato più volte di essere toccata da automobilisti frettolosi che non avevano la pazienza di aspettare 1 secondo per avere la corsia di sinistra libera per distanziarsi nel sorpasso. Alcuni, invece, nonostante la corsia di sinistra fosse libera.
Le auto che si distanziano, addirittura oltre il metro e mezzo (anche questo c’è sul CdS) hanno targa olandese, tedesca, ecc…
Si pretende il rispetto del Codice solo per la parte che interessa
Purtroppo in Italia le piste ciclabili sono pochissime
Da ciclista è “autociclista” i guidatori di auto hanno ansia in regime di sorpasso di un gruppetto di ciclisti….non hanno tenpo d aspettare che la strada sia libera x un sorpasso sicuro x loro è i ciclisti vedono solo un ostacolo da evitare al più presto!! Grazie
Rob.
Ho notato<, nel tempo, che gli automobilisti, ciclisti e, aggiungo, pedoni, quando sono a parti invertite si comportano di conseguenza: se sono automobilisti coretti, lo sono altrettanto come ciclisti e pedoni perché sanno valutare le problematiche generali. Stranamente, o forse no, quelli che si lamentano maggiormente, sono i più maleducati.