Evoluzione-rivoluzione in casa Colnago. Quella che vedete nel nostro video e nelle fotografie che corredano questo articolo non è un’evoluzione della serie “V” con cui Pogacar ha fatto man bassa di vittorie nel 2024, quello, caso mai, arriverà più in là.
Quella che vedete in queste foto finalmente ufficiali, dopo una fuga di notizie dei giorni scorsi, si chiama Y1Rs ed è una bicicletta aerodinamica.
Già, rivoluzione perché in un momento in cui molti marchi vanno verso una convergenza di modelli, con un compromesso tra aerodinamica e leggerezza, Colnago decide di raddoppiare con due modelli di punta. Nel 2025, ma già in questi giorni di collegiali di fine anno, i corridori del Team UAE, Pogacar su tutti, potranno scegliere tra bicicletta super aerodinamica e superleggera.
Non è, comunque, un modello pesante questa Y1Rs. Il peso della bicicletta completa sarà di circa 7,2-7,3 chilogrammi nella configurazione finale del Team che prevederà dettagli in fibra di carbonio che nei modelli che abbiamo potute documentare nella nostra visita esclusiva da Colnago non erano presenti.
La bicicletta di Pogacar, ad esempio, era in partenza per raggiungere il campione del mondo al ritiro in Spagna di questi giorni.
Perché un modello aerodinamico?
«È stata una richiesta diretta del team – ci ha detto Filipo Galli, l’ingegnere di Colnago a capo del progetto – e, da quando l’UCI ha modificato il regolamento, abbiamo iniziato a immaginare e a progettare geometrie e forme di parti in fibra di carbonio che potessero sfruttare al massimo quanto consentito dalle nuove regole».
Tutto nuovo quindi e con questo rispondiamo già agli appunti superficiali che erano stati fatti in occasione di un leak, una fuga di notizie che qualche giorno fa che ha visto rincorrersi sulla rete alcune fotografie sottratte alla segretezza degli uffici di Colnago.
No, non è un “già visto”
Benché la forma riporti alla memoria altre biciclette già viste, dunque, questa Y1Rs ha caratteristiche completamente differenti perché progettate partendo da altri principi.
Innanzitutto, supera quel limite 3:1 che era il rapporto imposto dall’UCI fino a qualche anno fa. È proprio da quando si è iniziato a parlare di questa nuova regola che è partito il progetto. Ma anche il posizionamento del reggisella è il risultato del nuovo corso UCI così come della forma di forcella e telaio elaborati in galleria del vento in Italia, al Politecnico di Milano e alla Khalifa University, negli Emirati Arabi, (in attesa della nuova sede UAE in Lombardia) che è stata sfruttata per analizzare il flusso dell’aria non solo frontalmente ma anche lateralmente. La realizzazione del telaio non è il risultato dell’assemblaggio di pezzi opportunamente definiti per le cinque taglie disponibili.
La bicicletta di Tadej Pogacar 2025
Per i più curiosi ecco, di seguito, alcune immagini inedite della bicicletta che è già partita per la Spagna per raggiungere il legittimo proprietario in maglia iridata. Il montaggio potrebbe non essere corrispondente a quello effettivamente utilizzato dal team (e alle sponsorizzazioni). Ci penseranno, poi, i meccanici di Tadej Pogacar a definire la componentistica corretta.
Obiettivi: guadagno aerodinamico importante e rigidezza
Le simulazioni prima al CFD (Computational Fluid Dynamics) e poi in galleria del vento hanno dato un risultato quantificato in, addirittura, 20 Watt risparmiati a 50 chilometri orari rispetto alla V4Rs. Sfruttando le forme e le parti in fibra di carbonio un guadagno importante si è avuto anche a favore della rigidità del telaio. Diventa, di diritto, il telaio d’elezione anche per le volate.

Nella sede dell’azienda abbiamo potuto vedere alcuni dei modelli che hanno portato al risultato finale nelle diverse simulazioni effettuate costruendo le parti in 3D da assemblare.
Sono state studiate diverse soluzioni per il tubo obliquo e la forcella fino a raggiungere il risultato ottimale. Stessa cosa per il manubrio.
La pressione dell’aria è stata analizzata in 70 punti utilizzando dei piccoli fori sulla struttura proprio per valutare l’incidenza aerodinamica con una precisione che assicura un errore inferiore al 15 per cento (con altri metodi l’errore può arrivare al 30 per cento).
Sempre nel paragone con la V4Rs la superficie frontale esposta all’aria è stata ridotta del 19 per cento.
I pesi sono dichiarati in 965 grammi per il telaio e 450 per la forcella.


Cockpit CC.Y1
Il disegno a “Y” del nuovo sistema di manubrio e attacco integrati risulta, rispetto a quanto dirhiarato da Colnago, più rigido di 16 punti percentuali rispetto ai competitor di riferimento (che non sono stati dichiarati, ndr). La forma del manubrio, come detto, è il frutto di diversi esperimenti e, tra quelli che abbiamo visto nella sede di Colnago, ce n’è anche con un ponticello che integrerebbe un ciclocomputer.
Per ora rimangono nei progetti da elaborare, la faccenda è stata liquidata, per il momento, con un “vedremo”. Intanto la versione che esce sul mercato prevede un supporto dedicato per ciclocomputer che esce fuori dal punto di congiunzione delle due parti del manubrio. Così facendo la posizione del ciclocomputer risulta ravvicinata rispetto al ciclista, proprio grazie la forma a Y del cockpit, un vantaggio che facilita la lettura.

Supporto borraccia a doppia funzione
Una delle cose cui non hanno voluto transigere i corridori professionisti è sulla forma della borraccia: ok l’aerodinamica ma la borraccia l’hanno voluta classica, tonda. Niente modelli dedicati che possono creare complicazioni in più non tanto per l’assortimento ma perché ci sarebbe un problema con l’eventuale secondo portaborraccia. C’è chi preferisce mettere l’acqua sul tubo obliquo e chi, invece, preferisce metterla sul piantone, lasciando alla posizione privilegiata altri nutrienti che i corridori sono soliti assorbire in corsa.
In Colnago, allora, hanno studiato la soluzione che desse l’aerodinamica migliroe proprio pensando a una borraccia standard.
In più, in corrispondenza del portaborraccia sul tubo obliquo, viene posizionata anche la batteria del sistema Shimano Dura Ace Di2, così da essere raggiungibile con la massima rapidità.

Il reggisella tutto nuovo
L’altro punto nevralgico della nuova bicicletta è il reggisella. Qui si sono concentrate alcune delle innovazioni conseguenti ai nuovi regolamenti. Il cannotto dedicato non è più allineato al tubo sella che va ad avvolgere la ruota posteriore con grande vantaggio aerodinamico (si possono montare coperture fino a 30 millimetri di sezione). L’angolazione estrema del supporto sella, invece, permette un assorbimento delle vibrazioni che rende la bicicletta comoda a dispetto delle forme marcatamente aerodinamiche. A disposizione ci sono due modelli di reggisella con diversi arretramenti.



Disponibilità e prezzi
Come sappiamo, perché una bicicletta possa essere utilizzata dai corridori deve essere regolarmente in vendita sul mercato. La Y1Rs verrà immessa sul mercato in cinque misure di telaio a partire dal mese di aprile 2025.
I prezzi sono i seguenti:
| Gruppo | Modello | Ruote | Manubrio | Prezzo |
| Campagnolo | Super Record Wireless | Bora Ultra WTO | Colnago CC.Y1 | 16.500 euro |
| Shimano | Dura Ace Di2 | Enve SES 4.5 | Colnago CC.Y1 | 16.200 euro |
| Shimano | Dura Ace Di2 | Shimano C50 | Colnago CC.Y1 | 15.000 euro |
| Shimano | Dura Ace Di2 | Vision carbon 45 | Colnago CC.Y1 | 13.200 euro |
| Sram | Red | Vision carbon 45 | Colnago CC.Y1 | 13.300 euro |
| Kit telaio | 6.710 euro |
Ulteriori informazioni: https://www.colnago.com/it-it





















































