In merito al test della nuova Bianchi Infinito Pro fatto alla granfondo strade Bianche 2026 ci sono state chieste anche opinioni comparative rispetto a piattaforme simili. Per argomentarle abbiamo chiamato in causa anche un confronto geometrico tra i vari modelli.
In particolare, in merito al paragone geometrico con la Scott Addict 20 (che avevamo testato qui), @marcopreti7819 ci aveva replicato sui commenti del video YouTube:
Alcune cose non mi tornano: guardando le misure delle versioni intermedie (Addict 30 taglia 58, Infinito Pro Rival taglia 59) vedo lo stack e il passo maggiori nella Addict che non nella Infinito… ma a parte i numeri penso che sarebbe davvero bello un test comparativo tra i modelli INTERMEDI della gamma ovvero quelli più adatti per il vero allround.
Marco Preti, via YouTube
Ciao Marco,
appunto, come giustamente scrivi tu “a parte i numeri”: per risponderti ho provato ad appaiare due misure che non si potrebbero appaiare (la “mia” Bianchi era una 55, la “mia” Scott una 54). Ma a parte questo: quando provi una bici è impensabile pensare di estrapolare sensazioni di guida unicamente isolandole da una sola caratteristica dimensionale (o angolare). La geometria di una bici è un “rebus” complesso, che interagisce attraverso i mille parametri in gioco. E a questo poi dobbiamo sempre aggiungere il modo in cui quella bici è montata, soprattutto in relazione alle ruote. Detto questo: le quote dimensionali e angolari mi aiutano comunque a provare a “leggere” e interpretare ciò che realmente mi ha restituito su strada (o su sterrato) quella bici, mi danno un’indicazione oggettiva (o forse semplicemente una traccia), ma non ci si può fissare troppo su quelle quando si vuole (provare) a fare un confronto.
Ciao e continuaci a seguire







































