Oggi, dicembre 2024, può contare su oltre cinque milioni di utenti in tutto il mondo, è attivo in oltre trenta nazioni ed è forte di oltre tre milioni di visitatori unici mensili.
Da quando è nata ad oggi ha venduto più di 30.000 biciclette: parliamo di Buycycle, giovane ma dinamico markeptplace delle biciclette nato nel 2021 da un’idea di tre amici accomunati dalla passione per il ciclismo

Buycycle è tuttora in continua crescita, non è certo l’unico marketplace dedicato specificamente alle biciclette (ma di recente ha esteso la sua offerta merceologica anche ai componenti) e ne parliamo specificamente perché, forte dei risultati che è riuscita ad acquisire negli ultimi due anni, ha appena prodotto un interessante report sulle tendenze e le prospettive per il mercato mondiale delle bici second-hand, con dati e informazioni interessanti anche relative al nostro Paese, dove questa piattaforma è decuplicata nel raffronto “2024 su 2023”.
Francia, Spagna e Germania sono gli altri Paesi comunitari dove questa piattaforma sta crescendo moltissimo, ma anche negli Stati Uniti (con la Californa in testa) sta diventando moto popolare.
Scende il nuovo cresce l’usato
In base a recenti dati CONEBI (Confederation of the European Bicycle Industry) l’industria europea della bicicletta ha dimostrato resilienza e potenzialità di crescita nonostante le sfide economiche del 2023: il settore, valutato in 19,3 miliardi di euro, ha fatto registrare un forte calo delle vendite delle bici tradizionali ma una domanda continua e forte di e-bike, con 5,1 milioni di unità vendute.
Rimanendo nell’ambito delle bici tradizionali, è chiaro che la contrazione delle vendite sia legata anche all’aumento dei prezzi delle bici di qualità, così che sempre più ciclisti si rivolgono all’usato per accedere a modelli di livello premium.
Nello specifico di Buycycle l’incremento di domanda di “usato” parla di una quadruplicazione delle vendite nel confronto 2023/2024 (e scriviamo che il 2024 deve ancora finire…. ).
Di sicuro, continua il report, se i continui investimenti che i Governi stanno facendo nel settore “ciclo” si sommassero a un contesto politico favorevole, le proiezioni per i prossimi anni sarebbero senza dubbio di una forte ripresa anche del nuovo, entro il 2030.
Il dato di fatto, pero, è quello di un grosso consolidamento del mercato “usato” in questo 2024. «Temiamo che a causa della transizione verso l’elettrico sempre più persone perderanno accesso a trasporti a prezzi accessibili. Il mercato delle bici usate giocherà un ruolo importante nel mitigare questa “povertà dei trasporti”, rendendo disponibili bici usate a prezzi accessibili a persone o gruppi con mezzi economici limitati e poche alternative»: ha dichiarato a tal proposito Henk Swarttouw, Presidente della European Cyclist’ Federation.
Usato? Anche per ragioni di sostenibilità
È significativo è che oltre alle motivazioni economiche contingenti, ci sono anche ragioni “ideologiche” che spingono i consumatori a privilegiare l’usato: una recente intervista effettuata da Euromonitor International ha indagato sul settore dell’usato in genere, non della bici nello specifico, ma è significativo riportare che ben un consumatore su quattro tra quelli che scelgono l’usata, lo ha fatto per ragioni legate alla sostenibilità, non solo all’effettivo risparmio.
Sempre la stessa intervista segnala come tra i giovani appartenenti alla cosiddetta Generazione Z e ai cosiddetti Millennials, oltre il 40 per cento ha una radicata abitudine ad acquistare beni usati.
In un contesto simile, le prospettive per il mercato usato nel mondo bike non possono che essere ulteriormente in crescita anche per i prossimi anni.

Marketplace contro l’overstocking
Dopo il “bike boom” degli anni pandemici il mercato della bici ha dovuto (e deve tuttora) fare i conti con il fenomeno opposto: l’eccesso di inventario da parte delle aziende e magazzini pieni a causa del drastico calo di vendite rispetto al periodo precedente.
In questo contesto un recente sondaggio relativo al territorio tedesco ha dimostrato che in questo senso il ruolo dei moderni e sempre più diffusi marketplace della bicicletta si sta rivelando anche quello di spostare in modo efficiente l’overstocking di tante aziende, proponendo soluzioni sostenibili a supporto di un’economia circolare.
Complesse sfide sul tappeto comunque rimangono: quelle dell’aumento dei costi di produzione a causa della interruzione della catena di approvvigionamento e quella dei margini sempre più bassi per i negozianti, a causa delle forti politiche di sconto.

Aggiungiamo noi, che proprio queste dinamiche economiche, proprio il proliferare di nuovi marketplace e nel caso italiano anche la consistente perdita di potere d’acquisto, hanno in qualche modo calmierato i prezzi del mercato delle bici usate di livello premium, che in questo senso diventato ancora più appetibili.
Che le bici usate abbiano prezzi anche dimezzati rispetto allo stesso modello nuovo non lo diciamo certo noi, ma ciò che ci pare di constatare è che questa forbice si stia sempre più aprendo (al netto dei tanti marchi che a causa delle difficoltà sopracitate praticano forti politiche di sconto).
Detto questo, è interessante riportare come secondo i dati Buycycle si possa parlare di bici che si svalutano di più o di meno delle altre.
Cannondale: si svalutano meno di tutte
Dati alla mano, Buycycle informa che i prezzi di vendita delle biciclette Cannondale sulla loro piattaforma sono quelli che hanno fatto registrare il divario più basso rispetto al prezzo al dettaglio del nuovo.
Ma oltre a Cannondale ci sono anche Trek e Bianchi come brand contrassegnati da forte valore di rivendita, associato a una continua domanda di usato

L’informazione, aggiungiamo noi, è indicativa ma è da prendere con il beneficio di inventario, visto che è relativa a un campione relativamente limitato, 1000 pezzi: questi ultimi, comunque, relativamente a i marchi menzionati, hanno fatto segnare una perdita di valore di solo il 20/25 per cento.
E-bike: Specialized la più ricercata
Sempre curiosando sui dati di vendita Buycyle 2024 numeri interessanti li ha prodotti il mercato “elettrico”, che riflette l’oggettiva importante crescita di questo settore negli ultimi anni: su questo marketplace il modello più popolare è stato la Turbo Levo di Specialized, seguito dalla Stereo Hybrid di Cube e dalla Reaction, sempre di Cube.
Specialized è anche in testa alla classifica di modelli più venduti, e lo ha fatto sia nell’ambito road che mtb. A seguire c’è Canyon, che da parte sua, nel 2024, è stata la prima in classifica nello specifico segmento gravel. Trek chiude “il podio”, soprattutto grazie alla sua triade di famosi modelli road come Emonda, Domane e Madone.

Aggiunge il report che il 2024 ha visto Specialized superare la capolista 2023 Cube nel segmento mtb, questo a testimoniare una transizione degli acquirenti verso modelli dal prezzo più alto.
Carbonio, il più popolare
Infine, il carbonio rimane decisamente il materiale più popolare, con il 70 per cento del mercato Buycycle. Di queste bici, solo il 43 per cento hanno trasmissione meccanica, le restanti elettronica, che nelle stime Buycycle ha segnato ben un +27 per cento nel raffronto con il 2023.
Le bici in alluminio assorbono invece il 28 per cento (apprezzate più che altro per il prezzo molto più accessibile rispetto al carbonio), mentre l’acciaio rimane confinato a una nicchia del 3 per cento del mercato Buycycle.






































