Quinn Simmons s’era fatto i conti sperando nell’oste stanco. È partito al pronti-via per prendere vantaggio insieme ad altri coraggiosi, tra cui il nostro Ganna, ed ha resistito in quella che è diventata una cronometro indiviuale fino al passo di Ganda. È lì, a qualche chilometro dalla cima, che Pogacar lo ha affiancato e gli ha detto pure un “prendi ruota” che ha un suono strano tra cortesia e perfidia.
Trentacinque chilometri al traguardo e Pogacaer è rimasto solo, le gambe di Simmons hanno detto che no, non era passo da tenere quello.
Dietro Simmons è stato raggiunto da un Evenepoel che non ha mollato e ha contato le forze grammo per grammo, badando a non sprecare. Pogacar non è alla portata ed è meglio che vada per conto suo, tanto si sapeva e se avevate dubbi basti guardare che squadra era al comando a tirare: sempre una UAE indiavolata.
Il resto è un assolo iridato e discorso di posti sul podio con Evenepoel che ha marcato la seconda piazza.
Sul traguardo tutti da soli, uno per volta, come nelle corse più dure. Come nelle classiche più belle, come Il Lombardia.
Tadej Pogacar avrà ora messo nel mirino la sesta vittoria consecutiva per superare definitivamente Fausto Coppi (che, però, non ne ha vinte cinque consecutive come Pogacar).
Il pubblico apprezza, il pubblico ringrazia e invade le strade: a Bergamo un fiume di gente.
Ordine d’arrivo
Results powered by FirstCycling.com
Video
TADEJ POGACAR VINCE IL GIRO DI LOMBARDIA: LO SCATTO DECISIVO
TADEJ POGACAR VINCE IL GIRO DI LOMBARDIA: L’ARRIVO



































