Il Bike Hotel Fracanzana
Per il primo appuntamento dell’edizione 2026 non poteva esserci base migliore del Bike Hotel Fracanzana, a Montebello Vicentino (VI), struttura storica che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso deciso verso il mondo del cicloturismo, diventando un vero punto di riferimento per chi viaggia in bici.
Una scelta coerente con lo spirito di IP 365, che mette al centro non solo il territorio, ma anche l’accoglienza al ciclista.
Pronti, via: parte IP 365 – edizione 2026
La Fracanzana Gravel ride doveva svolgersi il 24 Gennaio, ma il meteo avverso l’ha fatta posticipare al 1 Febbraio.
Partenza e arrivo sono avvenuti proprio dal Bike Hotel Fracanzana, dove i partecipanti hanno potuto usufruire di parcheggio riservato, bagni e docce, servizi tutt’altro che secondari quando si parla di eventi cicloturistici. Dopo la colazione al bistrot dell’hotel, offerta dalla direzione, appello finale e via: si parte per la prima delle dodici gravel ride.
Il percorso
Circa cinquanta i partecipanti, nonostante una giornata fredda e con poco sole. Il tracciato ha subito messo alla prova il gruppo con una salita iniziale caratterizzata da alcuni passaggi tecnici che hanno portato al suggestivo Castello di Soave. Dopo un caffè, ristoratore nel centro della cittadina scaligera, i partecipanti hanno proseguito verso sud, tra lunghe sterrate e strade secondarie che hanno attraversato San Bonifacio, Arcole e Lonigo.
Un percorso vario, scorrevole ma mai banale, capace di alternare tratti veloci su sterrato a sezioni più tecniche. L’ultimo strappo, breve ma decisamente impegnativo, è stato quello che ha portato fino a Villa Da Porto, detta “La Favorita”, in località Monticello di Fara, prima del rientro verso la base.
Rientro e spirito gravel
Al rientro, il clima si è fatto decisamente più caldo grazie all’accoglienza del bistrot del Fracanzana: tostoni, bruschette e birra, il modo migliore per chiudere una giornata di gravel, tra racconti, analisi del percorso e risate.
Chi sono i partecipanti
I partecipanti alla ride, rappresentavano sei delle sette province vicentine, uno degli iscritti proveniva addirittura da fuori regione, Ferrara. La fascia media di età è oltre i 35 anni e la presenza femminile è intorno al 20 per cento.
Dato interessante della ride di ieri. A rappresentare i due estremi di età erano Pablo, 14 anni e Giorgio, ben 83 anni. Bravissimi!
La comunità prima di tutto
Al di là dei chilometri e del dislivello, ciò che caratterizza le gravel ride di Ip 365, è il forte spirito di comunità che si è creato tra i partecipanti. Un elemento che rappresenta al meglio l’anima di questo progetto e che conferma come la gravel, prima ancora che una disciplina, sia un modo di vivere la bici.
Se il buongiorno si vede dal mattino, l’edizione 2026 di IP 365 è partita decisamente con il piede giusto.
Prossimo appuntamento di IP 365 il 21 Febbraio per la Brenta Gravel RIde Adventure.









































