Gentile Direttore, se i ciclisti possono viaggiare contromano, perchè mossi da una logica, “che permette di percorrere alcune strade, ben individuate, in senso opposto alle auto”, allora anche l’automobilista, può, per lo stesso motivo, seguire la stessa logica di parcheggiare in doppia fila perchè ” la larghezza della via lo permette”. I ciclisti possono interpretare il CdS, e gli automobilisti no? O tutti devono essere integerrimi, o tutti possono ragionare secondo la loro logica.
Luigi
Gentile Luigi,
le sfugge un dettaglio fondamentale: la diversa dimensione e l’ingombro dei veicoli, elemento di cui il legislatore ha tenuto conto nello scrivere la norma, non nel “reinterpretarla”.
Il contromano ciclabile è previsto dal Codice della strada solo in determinate condizioni e su strade individuate dagli enti competenti, proprio perché una bicicletta ha caratteristiche di massa, ingombro e velocità molto diverse da quelle di un’automobile.
La sosta in doppia fila, invece, non è una deroga prevista dalla legge, ma una violazione del Codice, indipendentemente dal fatto che, a giudizio di chi la compie, la strada sia sufficientemente larga.
La differenza, quindi, non è tra chi interpreta le regole e chi no, ma tra ciò che il legislatore ha espressamente consentito e ciò che continua a vietare.




































Io vedo il problema nel voler categorizzare.
Non esistono i ciclisti come non n esistono gli automobilisti.
Esistono persone che vanno in bici in auto in moto in camper e avvolte a piedi etc etc
Quando incontri un arrogante state sicuri lo sarà indipendentemente dal mezzo che guida .
Chi è abituato a infrangere il codice della strada lo farà con qualsiasi mezzo, auto bici o moto .
Direttore, le sfugge che la bicicletta è un veicolo e come tale è obbligata a seguire il CDS.Il contromano e’ previsto solo su strada urbana con doppio senso ciclabile istituito dal Comune. Che è diverso da ciò che si affermava negli articoli precedenti: “perchè mossi da una logica (i ciclisti), “che permette di percorrere alcune strade, ben individuate, in senso opposto alle auto”.
Ma certo, il senso unico eccetto bici, come previsto dal Codice della Strada, deve essere stabilito dal Comune, non dal ciclista. E ci mancherebbe pure.
-g