L’affermazione delle bici gravel e assieme a questa l’impiego di tolleranze coperture sempre più ampie sulle bici genericamente definibili “da asfalto” ci porta ad approfondire un tema che in un recente passato abbiamo trattato già: noi lo abbiamo etichettato come nascente segmento del “road enduro“.
Vi rientra tutta quella tipologia di bici che si sceglie di montare con coperture slick dalla sezione decisamente marcata, ben oltre i 30, 32 millimetri.
Sono gomme che proprio grazie ai moderni telai con passaggio ruota generoso consentono di coprire trasversalmente un segmento assai ampio di mercato: vi appartengono tante bici road race, passano per le “endurance” e naturalmente arrivano ad interessare le gravel.
Cambi gomma …e natura alla bici
È un mondo a nostro avviso particolarmente interessante questo, perché se aumenta il range di sezioni compatibili con la tua bici, aumentano anche le possibilità di cambiare radicalmente la natura del mezzo, modificarne resa e comportamento su strada (o fuoristrada).
Ecco perché per certi versi si può dire che oggi è più facile avere “due bici in una”, visti gli effetti importanti che il solo cambio di sezione e tipo di gomma ti può consentire, in presenza di bici così concepite.
La scorsa volta, appunto, il “gancio” per trattare questo argomento ce lo aveva dato una Scott Addict RC, più aggiornata piattaforma road race di Scott che è capace di alloggiare una copertura decisamente ampia come è la Pirelli Cinturato Evo TLR da 35 millimetri che appunto avevamo montato.
Dal gravel all’asfalto
Ora torniamo appunto ad approfondire il tema. Ma lo facciamo partendo dall’estremo opposto, quello delle bici gravel, “imbeccati” da una soluzione tecnica decisamente esclusiva. O se preferite audace.
Ci riferiamo a Zipp, che con la sua linea di ruote gravel 303 XPLR ha letteralmente sparigliato le carte nel segmento della disciplina a metà tra strada, mtb e ciclocross.

Le 3030 XPLR sono ruote che hanno fatto notizia per il loro profilo altissimo (54 millimetri) ma soprattutto per il loro canale da ben 32 millimetri, un’ampiezza decisamente notevole, anche oltre gli standard dei cerchi di ruote da mtb.
Zipp 303 XPLR, la ruota gravel sui generis
Possibilità di gonfiare a pressioni molto basse e allo stesso tempo grande resa aerodinamica sono i punti forti di questo set tubeless ready (e interfaccia hookless) che sin dal prima ora si è distinta da tante altre anche per le gomme “dedicate” con hanno esordito assieme a loro: sì, perché le 303 XPLR sono ruote che trovano in una ristretta cerchia di coperture prodotte in sinergia da Zipp con Goodyear, al fine di performare al meglio nel gravel agonistico.
Le gomme gravel di cui parliamo sono le Goodyear XPLR Inter, le stesse che abbiamo già testato assieme alle 303 XPLR in contesto di puro gravel; inoltre queste ruote performano al meglio anche con le Goodyear XPLR Slick (delle semislick).
Solo queste? No: nel frattempo nella lista delle coperture compatibili con le 303 XPLR si è aggiunta una nutrita serie di modelli anche di altri produttori, che hanno esteso ancor più le potenzialità di questo particolare set.
Ma a detta di Zipp (e di Goodyear) le performance migliori questo set le assicura con le coperture dedicate, ovvero quelle della famiglia chiamata Fitment Series, con caratteristiche costruttive, dimensionali e tecniche studiate specificamente in sinergia con le caratteristiche della ruota (e in particolare della gola del cerchio).
È appunto per completare l’offerta di pneumatici Fitment Series che a metà 2025 Goodyear ha inserito un nuovo modello nella famiglia, anche queste specifiche per le 303 XPLR: sono proprio le Vector R XPLR che abbiamo provato e di cui vi diamo conto nel video.
L’unica slick per le 303 XPLR
La Vector R XPLR è la sola copertura slick che si può montare sulle 303 XPLR: la sezione nominale è infatti da ben 40 millimetri e i talloni sono progettati appositamente per interfacciarsi perfettamente con i fianchi delle ruote in oggetto.
Nel caso delle Vector R XPLR la ruota dedicata è appunto le 303 XPLR, rispetto alla quale garantisce la migliore efficienza su tutti i fronti.

Nel caso di un “sistema ruota” questo significa performare al meglio dal punto di vista dell’aerodinamica, della scorrevolezza, dell’aderenza, del grip e delle caratteristiche di frenata.
Grazie alla Vector R XPLR si può allora convertire all’asfalto una bici gravel, esattamente come oggi è possibile fare con tante altre bici (e ruote) gravel presenti sul mercato. Ma c’è dell’altro:
qui l’effetto che si ottiene è davvero particolare, appunto perché il canone tecnico da cui si parte e l’interfaccia cerchio/copertura sono unici nel loro genere.
Si ottiene una vera e propria “supergomma” slick, che però non produce l’inevitabile forma “a pera” tipica in altri casi simili a questo.
Tradotto in pratica – e nel video lo spieghiamo nel dettaglio – feeling e sensazioni di guida non sono certo quelle che in un recente passato ci è capitato più volte di provare montando gomme slick su rotte gravel “classiche”, ovvero con canale da 23, massimo 25 millimetri).
Ma per saperne di più, cliccate sul video.
Ulteriori informazioni: Goodyear, Zipp







































