• Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter
Cyclinside.it
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • E-Bike
  • Gare
    fotofinish copertina

    Fotofinish agli Europei: come viene stabilito l’ordine d’arrivo

    arrivo mondiale matthews

    Un bellissimo Mondiale. O un Mondiale corso male?

    uci bici meno veloci copertina

    Sicurezza in gara, l’UCI vuole limitare la velocità delle biciclette?

    mondiale canada

    Mondiali per nazioni: ma quali nazioni possono permetterseli?

    azzurrri u23

    Mondiali di Montréal, lutto al braccio per Nicolò e le vittime della strada

    Fedrizzi mondiale junior

    Mondiale Junior e la tattica più difficile: capire quando non fare niente

    Pogacar: cuore e follia o intelligenza tattica? Analizziamo come si è gestito al Mondiale

    UCI, le nuove regole per il ciclismo dal 2027, nuove regole tecniche e… torna il dietro motore

    team relay m

    Quel che avanza della cronosquadre

    Andrea Devicenzi - 24hr record - photocredit MarcoJumel

    623 km in 24 ore con una gamba sola: la bici progettata per Andrea Devicenzi

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    uci bici meno veloci copertina

    Sicurezza in gara, l’UCI vuole limitare la velocità delle biciclette?

    copertina editoriale 25 set 26

    Editoriale: dalla sicurezza delle strade, alla storia, fino ai Mondiali di ciclismo a Montréal

    copertina editoriale 8 set

    IBF 2026, la voce del mercato alla prova del pubblico (e del caldo)

    editoriale 1 set

    Editoriale: parliamo di gravel race, sicurezza e nuove biciclette

    editoriale 24 ago26

    VIDEO Editoriale – La bicicletta è sempre più una questione sociale

    E-bike illegali, ora basta: pericolo per tutti e stretta imminente delle autorità

    Super-bici e rider: regolamentare o rendere il mezzo non conveniente?

    sorpasso bici

    Il processo ai ciclisti anche dopo un tentato omicidio stradale è la parte più pericolosa

    mercato bici

    Editoriale – La bici del futuro non si vende più come prima: ecco perché

    Parigi vieta i monopattini, in Italia si cavalca una comunicazione sbagliata (e pericolosa)

    Se i monopattini spariscono dalle città: abbiamo vinto o perso?

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • E-Bike
  • Gare
    fotofinish copertina

    Fotofinish agli Europei: come viene stabilito l’ordine d’arrivo

    arrivo mondiale matthews

    Un bellissimo Mondiale. O un Mondiale corso male?

    uci bici meno veloci copertina

    Sicurezza in gara, l’UCI vuole limitare la velocità delle biciclette?

    mondiale canada

    Mondiali per nazioni: ma quali nazioni possono permetterseli?

    azzurrri u23

    Mondiali di Montréal, lutto al braccio per Nicolò e le vittime della strada

    Fedrizzi mondiale junior

    Mondiale Junior e la tattica più difficile: capire quando non fare niente

    Pogacar: cuore e follia o intelligenza tattica? Analizziamo come si è gestito al Mondiale

    UCI, le nuove regole per il ciclismo dal 2027, nuove regole tecniche e… torna il dietro motore

    team relay m

    Quel che avanza della cronosquadre

    Andrea Devicenzi - 24hr record - photocredit MarcoJumel

    623 km in 24 ore con una gamba sola: la bici progettata per Andrea Devicenzi

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    uci bici meno veloci copertina

    Sicurezza in gara, l’UCI vuole limitare la velocità delle biciclette?

    copertina editoriale 25 set 26

    Editoriale: dalla sicurezza delle strade, alla storia, fino ai Mondiali di ciclismo a Montréal

    copertina editoriale 8 set

    IBF 2026, la voce del mercato alla prova del pubblico (e del caldo)

    editoriale 1 set

    Editoriale: parliamo di gravel race, sicurezza e nuove biciclette

    editoriale 24 ago26

    VIDEO Editoriale – La bicicletta è sempre più una questione sociale

    E-bike illegali, ora basta: pericolo per tutti e stretta imminente delle autorità

    Super-bici e rider: regolamentare o rendere il mezzo non conveniente?

    sorpasso bici

    Il processo ai ciclisti anche dopo un tentato omicidio stradale è la parte più pericolosa

    mercato bici

    Editoriale – La bici del futuro non si vende più come prima: ecco perché

    Parigi vieta i monopattini, in Italia si cavalca una comunicazione sbagliata (e pericolosa)

    Se i monopattini spariscono dalle città: abbiamo vinto o perso?

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Città

Coronavirus, fase 2 e l’irrinunciabilità della bicicletta

Redazione di Redazione
16 Aprile 2020
in Città, Editoriale, Eventi e cultura, TechNews
0
the time machine film

Nel film di fantascienza "The time Machine" (2002) il 2030 viene immaginato così: solo biciclette.

15 apr 2020 – C’è un problema di cultura e lo sapevamo già. Ma oggi la bicicletta è l’alternativa indispensabile dichiarata da tanti e snobbata dai più. Un po’ come il telelavoro insomma. Quanti ne parlavano fino all’emergenza coronavirus?

Sì, sulla carta tutto bellissimo, il telelavoro, internet che permette di avere gli uffici direttamente a casa. Ci facevano pure le pubblicità. Poi alle otto di mattina si comincia, tutti nello stesso ufficio e chiedete scusa se avete perduto la metro.
Insomma, tutto bello ma la pratica è un’altra cosa.

Altriarticoli

MBM, 130 modelli e una domanda: dove va la bici?

L’Eroica torna a Gaiole: il ciclismo riparte dall’esempio di Berruti

Un weekend in bici tra i Colli Berici, torna La Via dei Berici

Poi è arrivato il coronavirus e il mondo è cambiato.
In peggio, perché siamo tutti in trappola.
In meglio, perché, improvvisamente, abbiamo scoperto che le alternative alla nostra abitudine possono esserci.
Non copriranno tutte le possibilità, ma anche solo una parte è (molto) meglio di niente.
Così in questa famigerata “Fase 2” su cui si sta fantasticando ancora, più che porre basi concrete che per molti versi sembrano ancora premature in molte parti d’Italia, bisogna iniziare a immaginare.

Sono giorni che ci martellano sul “sarà diverso” e concetti come “distanza sociale” dovranno continuare a fare parte della nostra vita.
Che vuol dire questo?
Che la normalità, almeno come la conoscevamo fino a metà febbraio nella maggior parte d’Italia, non tornerà. Ma a questo punto potremo fare in modo che quella normalità, quando sarà, quando il virus sarà scomparso e quando ci sarà un vaccino che ci darà la sicurezza totale,
potrà essere anche meglio di quella che abbiamo dimenticato.

In apertura, una scena del film di fantascienza “The time Machine” (2002), il 2030 viene immaginato così: solo biciclette.

La normalità aumentata

Ecco, ci piace chiamarla così. È quel momento in cui lentamente – su questo non ci sono dubbi – arriveremo a poter fare la vita esattamente come prima dell’epidemia ma con un “plus” che sarà dato da alcune buone abitudini che, si spera, sapremo mantenere.

In questo enorme “esperimento” sociale che stiamo vivendo molti uffici hanno toccato con mano come il lavoro da casa sia fattibile. Di più: hanno iniziato ad affrontarne le problematiche anche al di là della fattibilità della cosa (strumenti e postazione adeguata, spazio riservato). Si è scoperta, ad esempio, la possibilità di fare orari diversi, assieme alla necessità di avere comunque una regola nel lavoro. Anche gli uffici aperti al pubblico si sono dovuti attrezzare per l’accesso online, così come il pubblico si è “informatizzato” per risolvere tante cose direttamente da casa e scoprendo che computer, tablet e cellulari possono essere molto di più di strumenti di svago.

Con la “nuova normalità” molte di queste abitudini rimarranno e le eccezioni (risolvere pratiche burocratiche andando “sul posto”) saranno certamente meno, saranno un’eccezione, appunto, non la normalità.

Una nuova mobilità

Più o meno dalla rivoluzione industriale gli orari di lavoro iniziano quasi tutti allo stesso momento. Qualche giorno fa Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato di un’ipotesi si spostamento degli orari di lavoro e di apertura delle scuole al fine, un domani, di ridurre le possibilità di avere persone tutte insieme nello stesso posto e alla stessa ora. Ci saranno problemi da risolvere di ordine pratico (genitori che lavorano, figli che entrano a scuola più tardi, tanto per fare un esempio), comunque con soluzioni che possono essere trovate, ma l’idea di “spalmare” il traffico su ore della giornata in cui le strade sono più scorrevoli può portare a una fluidificazione notevole.

In più, appunto, molti lavoratori potrebbero lavorare da casa, almeno per parte del loro orario, riducendo gli spostamenti in maniera drastica. Chi lavora seduto a una scrivania può farlo tranquillamente da casa. E la digitalizzazione dei documenti e degli archivi (anche questo un campo visto con troppa sufficienza fino ad ora) può essere un ulteriore passo avanti in questo senso.

È un cambio di abitudini di cui si parla da tanto e mai iniziato perché va fatto tutti insieme per poterne apprezzare i risultati. Quel che ci sta imponendo la pandemia, nella tragedia, è proprio questo, sfruttiamone la necessità per farne virtù.

Il ruolo chiave della bicicletta

Sulla mobilità ciclistica c’è ancora da lavorare però. Gli spostamenti pendolari, sin dall’inizio della pandemia, hanno portato molti lavoratori dei servizi essenziali, a spostarsi in maniera individuale piuttosto che con i mezzi pubblici (considerati, a buon motivo, possibili tramiti di contagio). Per molti la scelta è ricaduta sul mezzo privato: l’automobile, per altri è stata una riscoperta della bicicletta. All’inizio delle limitazioni, prima della chiusura totale (se così si può chiamare) molti negozi ciclistici di città hanno visto aumentare le richieste di assistenza a biciclette che diventavano mezzo di trasporto. In città chi rinunciava a bus e metropolitane spesso ricorreva ai pedali.

Questo, purtroppo, è un segnale che il nostro governo ha sottovalutato e non è stato in grado di cogliere. Nella successiva chiusura definitiva ha calato la ghigliottina sulla mobilità ciclistica tradendo una visione molto miope e riduttiva della bicicletta solo come uso sportivo. Bastava guardare poco oltre confine per rendersi conto dell’errore. Il concetto di bikeconomy è ancora lontano per troppi versi.
A sottolineare la sottovalutazione è stato, proprio pochi giorni fa, l’Ancma, associazione di settore, che ha scritto – direttamente dal suo presidente, Paolo Magri – al Presidente del Consiglio. La bicicletta è una soluzione, non un problema. Anche la chiusura delle ciclabili cittadine ha tradito l’impressione di non aver capito proprio niente dell’opportunità che si presentava (piuttosto, occorre usarle correttamente). E articoli che inneggiano a un ritorno dell’auto privata come mezzo di spostamento privilegiato nel prossimo futuro fanno pensare male: signori, possiamo spalmare il traffico su orari diversi, renderlo più fluido, ma le strade sono sempre quelle, soprattutto rimangono gli stessi i posti auto una volta giunti a destinazione. Spingere all’uso dell’auto al posto dei mezzi pubblici significa inneggiare non all’uscita dall’immobilità, ma all’intasamento delle strade!

In Cina, a quanto riportano le cronache del ritorno alla normalità, è stata registrata una riduzione dell’utilizzo del trasporto pubblico di circa il cinquanta per cento. Avvenisse lo stesso da noi, nel ritorno alla normalità, ci troveremmo bloccati completamente nel giorno stesso della riapertura: e non è una previsione campata in aria, ne abbiamo già le prove al di fuori del nostro Paese.

Una mobilità leggera non può che essere la soluzione. Anche per lasciare spazio a chi del mezzo a motore, non può farne a meno, ma per esigenza, non per comodità.

Salute in bicicletta

E lo sport? Per ora dovrà essere individuale e con le giuste distanze (attenzione: in bicicletta si ampliano, ne abbiamo parlato qui), ma nemmeno questo, ameno come attività per tenersi in salute e in forma deve essere trascurato. È provato che chi fa attività fisica sta “meglio” e migliora anche le difese immunitarie. Guai a vietarlo. Poi si potrà parlare anche di manifestazioni sportive.

Siamo ancora lontani

I fatti, purtroppo, anche oggi ci dicono che siamo ancora lontani da una presa di coscienza di questo tipo. Chi ripara biciclette, quindi utile alla filiera delle attività necessarie, visto l’utilizzo come mezzo di trasporto, si trova a combattere con una burocrazia che va svegliata assolutamente.

Nei giorni scorsi abbiamo registrato tantissimi download (migliaia) della domanda da presentare alla prefettura per poter mantenere attiva l’attività di riparatore di biciclette. Molti meccanici si sono attrezzati anche per fare servizio di ritiro e consegna a domicilio. Eppure ci stanno segnalando troppi casi di rifiuto, da parte di diverse prefetture, alle domande richieste. Un rifiuto che è culturale e territoriale (maggiormente in posti abitualmente poco ciclistici per tradizione).
Pensare che la bicicletta sia solo un mezzo di svago è un concetto troppo vecchio.
Non ce lo possiamo più permettere.

Guido P. Rubino

Tag: coronavirusfase 2mobilità

Articoli Correlati

bici parcheggio
Posta dei Lettori

La bici torna davanti alle fabbriche? Il ruolo dei mobility manager

di Redazione
6 Ottobre 2026
MBM immagini
Città

MBM, 130 modelli e una domanda: dove va la bici?

di Guido P. Rubino
5 Ottobre 2026
Da Scott una e-bike che punta alla semplicità “urbana”
Biciclette

Da Scott una e-bike che punta alla semplicità “urbana”

di Maurizio Coccia
30 Luglio 2026
Parigi vieta i monopattini, in Italia si cavalca una comunicazione sbagliata (e pericolosa)
Editoriale

Se i monopattini spariscono dalle città: abbiamo vinto o perso?

di Guido P. Rubino
27 Luglio 2026
ciclabile invadente
Posta dei Lettori

Piste ciclabili troppo larghe? Progetto, futuro e investimenti pubblici

di Redazione
8 Luglio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NANOFLY - ICE

Cyclinside®️ è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 – Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001. Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

  • Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • E-Bike
  • Gare
  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.